Esistere per poetare
Yvonne Pelizzari
Verlag: GRACE EDIZIONI
Beschreibung
“La poesia è la rivelazione di un sentimento che il poeta crede sia personale e interiore ma che il lettore riconosce come proprio” – Salvatore Quasimodo
Verlag: GRACE EDIZIONI
“La poesia è la rivelazione di un sentimento che il poeta crede sia personale e interiore ma che il lettore riconosce come proprio” – Salvatore Quasimodo
Certo, viene da un albeggiare la poesia di Ivano Fermini, da un'alberatura di feti in glicine, dall'angelo che gemma nel suo contrario, la creatura-toro, l'iddio candelabro, a sette teste, a molteplici lingue. Viene da un nessundove del verbo, Fermini, e con tenue fermezza mette in tiro la falce: da questo scalpo – che chiamammo deserto oppure Emmaus, Pitiche o Bicorne – giunge uno scalpitio che non ha parentela nelle storie della letteratura patria. Scoperto, con iliadica fraternità, da Milo De Angelis ("Una poesia così affilata non può sprecare parole, deve essere esatta", scrisse), Fermini – fato del poeta in perpetuo espatrio –, infine, sparì. Trovò un complice – e per quel frantume di tempo, un amico – in Aldo Nove: lo stesso linguaggio tra i calanchi, lo stesso macello in virtù di più vocalica purezza. Qui, allora, per così dire, si rimpatria; di questo libro, che incorpora le raccolte più vertiginose di Fermini, si può dire: è un cenacolo, è l'elsa del fuoco.
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Appartenente a una nobile famiglia veneziana, fin dalla gioventù Pietro Bembo ebbe modo di costruirsi una solida formazione e reputazione letteraria grazie ai contatti con l'ambiente paterno e in seguito all'amicizia con Ludovico Ariosto, con Baldassarre Castiglione e alla consulenza per Aldo Manuzio. Il suo merito principale fu quello di contribuire in maniera significativa alla «codificazione dell'italiano scritto», uniformato al modello boccacciano, nell'opera che più di tutte lo ha reso famoso, «la grammatica più importante dell'intera storia dell'italiano», ossia le Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua.Zum Buch
Il saggio Guarda come una donna. Storia nelle storie è caratterizzato da 17 storie di altrettante donne, amiche, impegnate in diversissimi ambiti professionali ma accomunate da un unico sentire e un obiettivo chiaro: attivare azioni che aiutino la politica, la cultura, gli organismi internazionali, la comunità accademica, l'arte, le istituzioni e la società tutta a raggiungere quella parità di genere che fino ad oggi ci è ancora negata. Il saggio che ne è derivato è frutto di riflessioni e azioni che rispecchiano le storie, le lotte e le speranze di donne che cercano insieme strade nuove per un cambiamento culturale, sociale e politico necessario a gettare le basi di una rivoluzione per una società finalmente del tutto paritaria.Zum Buch
Frank Bidart "mangia e respira" la cultura alta del ventesimo secolo, dalla musica della Callas e Edith Piaf ai monumenti del cinema classico. Ma Bidart non è un mero esteta: per lui l'arte è forza vitale, "acqua nel deserto dell'anima", un talismano contro l'oblio. Nella sua lunga carriera Bidart ha prodotto indimenticabili poesie "possenti e dolenti", distillando la propria voce fino all'espressione più scarna del bisogno e del desiderio. Sulla rivista «Poetry», Michael Robbins ha scritto: "le poesie di Bidart costituiscono uno dei più acuti studi della vita emotiva mai intrapreso nella letteratura americana. Bidart è uno dei rari artisti, come i Sonic Youth o John Ashbery, di cui ogni nuova opera vale la pena di essere comprata il giorno stesso che appare sugli scaffali".Zum Buch
Dall'astronomia alla poesia in un saggio sulla luce, sul suo significato, sulla sua necessità. L'Astronomia è la scienza della Luce. Tutto quello che conosciamo delle stelle e delle galassie deriva dall'analisi della loro luce. Eppure l'Astronomia esiste perché esiste la notte, la manifestazione più evidente dell'assenza di luce. Senza il buio della notte non avremmo mai utilizzato i telescopi. Non so se sia paradossale o semplicemente ironico, pensare che per "far luce" su fenomeni che avvengono in mondi lontani, immersi nelle tenebre di un universo quasi vuoto e buio, si abbia bisogno anche della nostra "piccola" quota di oscurità locale. L'alternanza quotidiana tra giorno e notte che regola le nostre vite sin da quando "veniamo alla luce" ha un significato più profondo. Per "far luce", per "sapere", abbiamo bisogno dell'oscurità, che allora perde l'accezione di negatività, e diventa, assieme alla luce, parte del processo della conoscenza.Zum Buch
Poesie scritte quando l'amore è al primo vagito e poi diventa un gigante. Quando ci sono biglietti freschi per partire ed è sempre estate. Quando gli dei esistono eccome. E poesie scritte quando invece l'amore è un fiore grigio. Uno scherzo di registi dilettanti. Poesie nate con la carne esausta di felicità, o semplicemente sorridendo a un gatto e con un bicchiere in mano. Ma dove scorre comunque la crudeltà del tempo, la commozione, il bisogno disperato di grazia e bellezza. Dove la donna è l'ultima foglia verde del mondo. E dove si vorrebbe uscire dalla bara e dare un bacio, tutto come se nulla fosse. Poesie come un treno di pensieri, immagini e ricordi che corrono nella mente, con un ritmo naturale interiore, e che per questo non hanno punteggiatura. Proprio come non conoscono punteggiatura l'amore, la disperazione e le cose più vive e irrefrenabili da cui esse nascono.Zum Buch