Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Io Noi Falco - Chi è Falco Tarassaco fondatore di Damanhur nel racconto dei suoi allievi - cover

Io Noi Falco - Chi è Falco Tarassaco fondatore di Damanhur nel racconto dei suoi allievi

Stambecco Pesco (SilvioPalombo)

Casa editrice: Dhora Impresa Sociale

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Falco Tarassaco (Oberto Airaudi, 1950-2023 fondatore di Damanhur) è un filosofo, sensitivo, guida spirituale, ricercatore in vari ambiti a cavallo tra la scienza, l'arte, la metafisica. Soprattutto, è un uomo capace di emozionare e coinvolgere gli altri, proponendo loro progetti attraverso i quali creare ogni giorno una realtà innovativa, basata sul senso di comunità, sul senso del sacro, sul rispetto per l'essere umano e per ogni forma di vita, visibile e invisibile, intorno a noi.
 
Questo libro spiega Falco Tarassaco attraverso il racconto di diciassette allievi: da chi ha condiviso con lui tutto il suo percorso a chi non lo ha conosciuto personalmente, avendo abbracciato la sua filosofia dopo la sua morte, fino a chi lo ha incontrato attraverso un video o un libro.
Disponibile da: 09/09/2023.
Lunghezza di stampa: 186 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Hong Kong e Macao - Città degli estremi - cover

    Hong Kong e Macao - Città degli...

    Joseph Kessel

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel 1957, all'epoca di questo reportage, in pieno periodo di decolonizzazione, Hong Kong e Macao erano gli ultimi avamposti europei in Estremo Oriente. Con la consueta curiosità e partecipazione, Joseph Kessel si immerge in questi brulicanti crocevia di popoli e culture al confine con la Cina di Mao e ne restituisce gli sconvolgenti contrasti: il fascino della natura selvaggia e l'urbanizzazione più sfrenata, le inimmaginabili ricchezze e l'estrema miseria, le attività commerciali su scala globale e i traffici locali più o meno leciti.
    Nei suoi vagabondaggi tra sfavillanti quartieri occidentali e squallidi tuguri, case da gioco e fumerie, Kessel ripercorre la storia dei luoghi e traccia i ritratti di personaggi straordinari come William Jardine, il principe del contrabbando di oppio, Aw Boon Haw, l'inventore del Balsamo di Tigre, Mr. Fu, il re dei giochi di Macao. Senza mai dimenticare i più umili: i rifugiati cinesi, i conducenti di rickshaw, le operaie delle fabbriche di fuochi d'artificio e soprattutto i piccoli, onnipresenti, mendicanti.
    Un reportage, inedito in Italia, capace di rievocare atmosfere e ambienti tutt'oggi vivi nell'immaginario legato a questo angolo di mondo in cui, più che altrove, l'Occidente incontra l'Oriente.
    Mostra libro
  • L'Albergo delle Tre Rose - cover

    L'Albergo delle Tre Rose

    Augusto De Angelis

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel cuore di una Milano degli anni Trenta avvolta da atmosfere cupe e misteriose, si cela un segreto mortale: un giovane inglese viene trovato impiccato all'interno dell'Albergo delle Tre Rose. Il commissario De Vincenzi, acuto e metodico investigatore, viene incaricato di risolvere il caso. Si trova così immerso in un intricato enigma che coinvolge un testamento e tre misteriose bambole di porcellana. Tra giochi d'azzardo, complotti amorosi e i segreti inconfessabili di una clientela eccentricamente sospetta, l'albergo si rivela un microcosmo di tensioni e contraddizioni sociali che si mescolano in un gioco pericoloso.
    Pubblicato nel 1936, L'Albergo delle Tre Rose di Augusto De Angelis è considerato un caposaldo del giallo italiano. L'autore ci conduce attraverso una storia ricca di colpi di scena, atmosfere cupe e tensioni psicologiche, coniugando elementi classici del giallo con un'ambientazione fortemente caratterizzata.
    Un'opera fondamentale per gli amanti del genere, capace di affascinare e tenere col fiato sospeso fino all'ultima pagina.
    Mostra libro
  • Che venga la notte - cover

    Che venga la notte

    Alessandro Ceccherini

    • 0
    • 0
    • 0
    Dall'ottobre del 1997 all'aprile del 1998, colpendo tra Liguria e Basso Piemonte, Donato Bilancia compie diciassette brutali omicidi. Dopo il suo arresto, avvenuto quasi per caso e in un clima di panico collettivo, l'Italia intera assiste con stupore alla rivelazione, e talvolta all'esibizione, di una personalità e di una vita tanto contorte quanto banali. Se da una parte l'assassino sembra incarnare il male assoluto e dunque, secondo un'idea diffusa, si dovrebbe ritrovare in lui una qualche infame eccezionalità, una grandezza seppur diabolica, dall'altra resta una figura irrimediabilmente "non all'altezza", tutta schiacciata dalle proprie frustrazioni e dal bisogno insoddisfatto di apparire forte e vincente. Alessandro Ceccherini racconta così Donato Bilancia negli anni della giovinezza a Genova, quando cerca di darsi un tono con qualche bravata, poi in quelli della maturità, segnati da rapporti superficiali con la famiglia e dall'incapacità di costruirsi una vera base di affetti. Bilancia diventa un ladro d'appartamenti e un giocatore d'azzardo, è un piccolo delinquente come tanti, anche se non smette mai di ingrandire ai propri occhi e a quelli altrui la sua statura criminale. Finché d'improvviso, per ragioni mai pienamente comprese e forse incomprensibili, dopo una presunta truffa ai suoi danni da parte di due biscazzieri, si trasforma in assassino e quindi in spietato serial killer. Che venga la notte è la storia di un "incubo straripato dal regno del sogno a quello dell'atto", un romanzo che non ha paura di fissare lo sguardo dentro l'abisso più profondo.
    Mostra libro
  • Professione Brand Journalist - Perché le aziende non possono più farne a meno - cover

    Professione Brand Journalist -...

    Lorenzo Zacchetti

    • 0
    • 0
    • 0
    Autore e conduttore di "Brand Journalism", la trasmissione radiotelevisiva diventata una vera e propria "masterclass" con tutti i professionisti e le case-history più interessanti del settore, Lorenzo Zacchetti  prosegue con questo libro nell'opera di definizione di una
    nuova professionalità dei giornalisti. Dopo anni di relazioni quantomeno difficili con gli interessi economici – talvolta nemici da combattere e in altri casi ispiratori occulti delle famose "marchette" – l'evoluzione del mercato ha reso necessario un cambiamento fondamentale: gli strumenti professionali dei giornalisti sono diventati indispensabili per le aziende, la cui comunicazione va profondamente ripensata alla luce della nuova realtà disegnata dalla disintermediazione. Imprese e prodotti vanno comunicati su un piano diverso, che coinvolga il target dal punto di vista emozionale, valoriale e anche etico, nell'ottica di quella "politicizzazione del marketing" che rappresenta un punto focale per l'autore, che conosce la professione del Brand Journalist per esperienza diretta. E di successo. Come tutti gli altri mestieri, non è per tutti: servono competenze che vengono precisamente descritte nel libro, a partire dal rigore nella ricerca della verità che rappresenta il primo dovere di ogni giornalista e che anche un Brand Journalist deve saper mettere in campo, pur lavorando per un'azienda e non per un editore tradizionale.
    Mostra libro
  • Il pane nella sporta - Una bambina nel Veneto degli anni Quaranta - cover

    Il pane nella sporta - Una...

    Imelde Rosa Pellegrini

    • 0
    • 0
    • 0
    L'infanzia negli anni Quaranta in un piccolo paese del vicentino a giocare con le sioramandole, a scappare dal folletto Salbanelo, a mangiare il macafame o i pevarini, cantando Maridete Orelia a squarciagola per rimuovere la paura degli scoppi delle bombe. La piccola Imelde accompagna la mamma al fiume a fare le strussie, e ascolta i racconti delle vecchie che rievocano 'sti ani; vede arrivare i soldati tedeschi, con il fucile tra le mani; si affeziona alle pepole, al maiale, destinati alla cucina povera; impara a tenere per sé le emozioni, ad avere pudore del corpo, a riconoscere le anguane, a non piangere per gli andoleti (i bambini morti prematuramente). Indossa il vestito della festa e va a messa la domenica, per lavarsi l'anima. Un libro che regala un'istantanea del passato e che offre una visione critica sugli eventi storici che hanno segnato l'Italia nel corso della Seconda guerra mondiale.
    Mostra libro
  • La cassa sbagliata - cover

    La cassa sbagliata

    Robert Louis Balfour Stevenson

    • 0
    • 0
    • 0
    Si può scherzare con e sui cadaveri? Secondo Alfred Hitchcok o Mark Twain sicuramente sì. Così la pensa anche Stevenson, che in questo bizzarro romanzo, scritto a quattro mani con il figliastro, mette in scena l'andirivieni di un cadavere e il suo smarrimento. Scritto nel 1889, è il primo ed unico romanzo umoristico dell'autore: due anni prima il figliastro Lloyd Osbourne gli aveva fatto leggere un suo appunto che conquistò subito il patrigno, il quale vide immediatamente quale meccanismo narrativo ingegnoso, fantastico, bizzarro, frenetico e stralunato si nascondesse in quell'abbozzo: delle 128 pagine scritte a mano dell'originale, 105 sono di pugno di Stevenson e solo le rimanenti 23 del figliastro.
    Mostra libro