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Swift e l'Irlanda - cover

Swift e l'Irlanda

Roberto Brunelli

Maison d'édition: Hibernica

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Synopsis

« Agli inizi del XVIII secolo, la situazione dell'Irlanda si presentava deplorevole sotto ogni punto di vista. Benché nominalmente retta in regno indipendente, avente in comune con quello d'Inghilterra solo il monarca, agli effetti pratici essa era tenuta dal governo inglese in stato di schiavitù, essendo in vigore un regime poco dissimile da quello feudale. Quasi tutta la terra coltivabile era stata distribuita a coloni inglesi, residenti abitualmente in Inghilterra; i pubblici impieghi erano dati a cittadini britannici; innumerevoli restrizioni erano state imposte all'agricoltura, all'industria, al commercio; con la conseguenza che ogni città, e Dublino in particolare, pullulava di mendicanti, ladri e vagabondi.
Contro questo stato di cose insorse, a cominciare dal 1720, Jonathan Swift... ».
A cura e traduzione di Daniele Lucchini.
Disponible depuis: 03/11/2024.

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    [...]
    Scopo di quest'articolo e di porre in luce, con la scorta di documenti, i buffoni della corte mantovana al tempo d'Isabella d'Este Gonzaga, che vi giunse sposa sedicenne nel 1490 e vi mori nel 1539.
    Non sarà purtroppo una storia seguita quella che potremo tessere, ma piuttosto una serie di spigolature, che le memorie di quei bizzarri personaggi, tanto cari ai signori del tempo, ci giunsero frammentarie e con molte lacune. Né solo ci occuperemo di quelli che in Mantova dimorarono abitualmente, ma terremo conto eziandio di coloro che vi passarono o di cui giunsero notizie alla corte mantovana. Gli stessi vincoli di parentela che nell'ultimo decennio del secolo XV legarono le famiglie degli Este, degli Sforza e dei Gonzaga pei matrimoni di Isabella d'Este con Francesco Gonzaga, di Anna Sforza con Alfonso d'Este, di Beatrice d'Este col Moro, spiegano i continui passaggi dei buffoni in quel tempo dall'una all'altra di queste tre corti, onde noi, per adottare un criterio qualsiasi di divisione, ci atterremo alla cronologia, e prima discorreremo dei buffoni fioriti nel secolo XV e nei primi anni del XVI, poi di quelli, che formano un gruppo speciale, vissuti più addentro nel cinquecento.
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