Jizz jazz festival internazionale
labita Vito
Verlag: Vito Labita
Beschreibung
Un piccolo libro anche sul jazz, un genere musicale molto amato da me e da altri. Improvvisazione con le parole come note musicali ... .......... ...... .......
Verlag: Vito Labita
Un piccolo libro anche sul jazz, un genere musicale molto amato da me e da altri. Improvvisazione con le parole come note musicali ... .......... ...... .......
Sia Dante sia Raffaello si limitano a commemorare, tra gli scienziati, le figure di Talete, Pitagora, Euclide e Tolomeo. Pochi ma buoni, si potrebbe dire. Collana diretta da Piergiorgio OdifreddiZum Buch
Scegli una cassetta, infilala nel registratore, schiaccia play. Un mix tape ha il potere magico di teletrasportarti a un momento preciso della tua vita: la festa delle medie in cui speravi che, con la canzone giusta, avresti rimediato il primo bacio; quell'indimenticabile viaggio in macchina con una vecchia amica; la ragazza che miravi a conquistare con una compilation su misura – e infatti, ecco che è diventata tua moglie. Rob conosce Renée una sera d'autunno del 1989, quando in un bar sono gli unici a drizzare le antenne sulle prime note di Radio City dei Big Star. Non c'è scampo, nasce l'amore. Sette anni dopo, l'11 maggio 1997, Renée d'improvviso non c'è più, muore tra le braccia di Rob per un'embolia polmonare. Nel mezzo – e prima, e dopo – c'è tantissima vita, ogni ricordo accompagnato da una compilation su cassetta che, in questo memoir commovente e nostalgico, Sheffield ci invita ad ascoltare insieme a lui. Prince, Lou Reed, Madonna, e poi ancora i Pavement, i Nirvana, gli R.E.M.: queste pagine mostrano quanto profondamente la musica metta in relazione le persone, creando un legame più forte anche della morte. Con l'arguzia tragica di Dave Eggers e l'onestà romantica di Nick Hornby, Rob Sheffield – critico di lungo corso per Rolling Stone – ci accompagna in un viaggio gioioso e lancinante al tempo stesso. E forse la canzone che ci girerà in testa leggendo queste pagine sarà proprio quella che ci ricorda l'amore della nostra vita.Zum Buch
Una guida per i curiosi della musica che esplora gli artisti italiani "fuori rotta", un po' speciali, con un quid che li distingue da tutti gli altri. Un assortimento di proposte che vanno oltre i modelli conosciuti: non i soliti "suoni", insomma, ma qualcosa di "oltre", anzi di "ultra".Zum Buch
Sei disposto a mettere in discussione le tue convinzioni? A guardare il mondo da un'altra prospettiva ma soprattutto a metterti veramente in gioco? Se la risposta a tali domande è sì, questo libro fa per te, in caso contrario, lascia perdere perché rischi di metterti nei guai. Un manuale di sopravvivenza per tutti coloro che cercano qualcosa in più, che vogliono guardare oltre e non si accontentano delle versioni ufficiali dei fatti, delle verità assolute e dei diktat.Zum Buch
Apparentemente, l'architettura è tornata a essere uno strumento nelle mani di potenti ed esperti, perdendo tutta la sapienza vernacolare accumulata in millenni di abitare autogestito. Apparentemente, gli architetti si sono ormai arresi alle grandi committenze pubbliche e private, abdicando a ogni funzione critica. E tuttavia esiste una corrente – minoritaria, ma presente in tutto il mondo – che appare non solo molto più attenta ai temi ambientali e sociali, ma anche meno autoreferenziale e soprattutto meno propensa a ubbidire alle richieste dei poteri forti. Partendo dai lavori e dalle riflessioni di architetti come Geddes, Morris, Turner, Ward, Kroll e Illich, Paolella ripercorre le esperienze di centinaia di architetti «anomali» che hanno progettato con le comunità al di fuori dei linguaggi disciplinari e delle regole codificate, senza per questo rinunciare al loro mestiere. Si delinea così un diverso modello di architettura che con modalità semplici – e in sintonia con i luoghi e le culture – riesce ad attivare gli abitanti nella riconfigurazione dei propri insediamenti. Con risultati sorprendenti.Zum Buch
È possibile instaurare un rapporto fra umano e macchina al di là dello schema servo-padrone? Valentina Tanni ci guida alla scoperta di esperienze artistiche che sperimentano come coabitare con le macchine in modi creativi, critici e imprevedibili: non più strumenti passivi né temibili sostituti, ma partner, specchi, alter ego. Conversazioni con la macchina sfida la retorica dominante che considera le ia come rivali, dischiudendo pratiche alternative di relazione creativa, in cui umani e macchine si alleano e danno vita a un dialogo inedito. Il vero pericolo non è la macchina in sé ma il paradigma di dominio che la governa, e l'arte si rivela una lente preziosa per ripensare il nostro futuro insieme alla vita artificiale.Zum Buch