Rejoignez-nous pour un voyage dans le monde des livres!
Ajouter ce livre à l'électronique
Grey
Ecrivez un nouveau commentaire Default profile 50px
Grey
Abonnez-vous pour lire le livre complet ou lisez les premières pages gratuitement!
All characters reduced
Storie di ebrei - Transiti asilo e deportazioni nel Veneto Orientale - cover

Storie di ebrei - Transiti asilo e deportazioni nel Veneto Orientale

Imelde Rosa Pellegrini

Maison d'édition: Nuova Dimensione

  • 0
  • 0
  • 0

Synopsis

La storia dell'insediamento ebraico in Veneto a partire dal XVI secolo fino ai tragici eventi della seconda guerra mondiale viene ripercorsa attraverso questi racconti. Ne emerge un rapporto tra ebraismo e territorio spesso segnato da rifiuto e intolleranza.
Disponible depuis: 11/04/2025.
Longueur d'impression: 453 pages.

D'autres livres qui pourraient vous intéresser

  • L'anarchia del mondo contemporaneo - cover

    L'anarchia del mondo contemporaneo

    Tomás Ibáñez

    • 0
    • 0
    • 0
    In un'epoca in cui le conoscenze scientifiche hanno acquisito caratteristiche che non rimandano più alla razionalità scientifica, bensì all'ideologia che l'ha trasformata in un efficace dispositivo di potere grazie alla sua potente retorica della verità, Ibáñez affronta il tema della libertà, o più precisamente delle inedite pratiche di libertà che attraversano senza sosta il mondo contemporaneo. E lo fa innestando la concezione del potere di Foucault nel corpus teorico dell'anarchismo, per poi analizzare i tratti più innovativi dell'azione e della riflessione libertarie contemporanee. Ne esce una visione coerente del mutamento sociale che non solo evidenzia i cambiamenti avvenuti nell'arte del governo e, di conseguenza, nei modi della rivolta, ma che si propone al contempo di tornare ad agitare le ormai placide acque della filosofia radicale.
    Voir livre
  • Non siamo mica qui a giocare! - Una Gaming Zone per le nostre biblioteche - cover

    Non siamo mica qui a giocare! -...

    Alberto Raimondi

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo un lungo periodo nel quale sono stati considerati dall'opinione pubblica sottocultura o, al massimo, appartenenti al mondo dell'infanzia, i giochi, complice anche un mercato in continua crescita, hanno iniziato a contaminare i media tradizionali affermandosi in maniera sempre maggiore nell'entertainment culturale. Anche le biblioteche di pubblica lettura hanno iniziato, negli ultimi anni, a dedicare uno spazio ai giochi: la Gaming Zone, un'area specifica in cui sono collocati tutti i materiali ludici, nonché luogo espressivo delle potenzialità aggregative e del valore culturale finalmente riconosciuto di giochi da tavolo e videogiochi. La biblioteca che si evolve, emancipandosi così dall'essere esclusivamente una risorsa informativa, può trovare nuova linfa partecipativa nel gaming e nel suo pubblico.
    Ma come si crea una Gaming Zone? Tra esempi concreti frutto di esperienze dirette, consigli operativi e un approccio pratico al lavoro del quotidiano, Alberto Raimondi, bibliotecario, lo racconta sin dalla fase progettuale. Invitandoci a superare le resistenze iniziali, a sperimentare senza timore nuove soluzioni e cercando di prevenire le criticità gestionali, l'autore ci accompagna nella creazione di un servizio che possa contribuire alla crescita e allo sviluppo della biblioteca. Non solo conferendole una nuova immagine, utile ad attrarre un pubblico più ampio dell'attuale, ma soprattutto che sappia mettere al centro la persona, ancor più delle collezioni. Per una biblioteca veramente capace di diventare uno spazio pubblico di condivisione al passo coi tempi, senza dimenticare la propria storia e i propri valori fondativi.
    Non siamo mica qui a giocare! può essere un manuale utile per chi inizia un percorso per realizzare un nuovo servizio per la propria biblioteca, uno strumento di confronto per chi l'ha già introdotto e un nuovo sguardo attraverso il quale anche i non addetti ai lavori possono osservare quello che per consuetudine è una realtà identificata spesso solo con i libri. Attraverso il gaming, quindi, ci si interroga sul ruolo dei bibliotecari e delle biblioteche oggi, in termini di proposta culturale e sociale. Perché, al di là dei riconoscimenti ufficiali il gioco è, da sempre, rappresentazione di cultura e società.
    Voir livre
  • Nascere in mascherina - Infanzia famiglie e futuro dei bambini 0-6 nel post pandemia - cover

    Nascere in mascherina - Infanzia...

    Francesca Molina

    • 0
    • 0
    • 0
    Ripartiamo dall'infanzia. La pandemia di SARS COVID-19 ha messo a dura prova la tenuta psichica degli adulti di riferimento, genitori e insegnanti in primis, obbligati a ristrutturare il loro stile di vita. Diventare ed essere genitori in ambiente traumatico modifica la percezione della realtà, costringe a correggere aspettative e speranze ma consente anche la costruzione di nuove competenze in linea con i cambiamenti ambientali. Madri e padri "sufficientemente buoni" dovranno riconoscere le ricadute traumatiche foriere di nuove paure infanti li che, per poter essere affrontate, richiederanno modelli differenti di educazione emotiva; dovranno gesti re il dolore post traumatico soggettivo per evitare che circoli nella relazione con i bambini deformandone i vissuti intrapsichici. In tempo di crisi, sanitaria, economica e sociale, riemergono linee di forza scomposte, paure irrazionali, traduzione dell'altro come nemico e solitudine profonda. Ma è proprio al bordo di questi stati di crisi che si scorge il processo dinamico del cambiamento. È tempo di nuove fiabe per bambini coraggiosi e di nuovi strumenti di prevenzione per adulti consapevoli del prezzo sociale insito nel trascurare obietti vi più lungimiranti per il benessere delle nuove generazioni.
    Voir livre
  • Principesse - Eroine del passato femministe di oggi - cover

    Principesse - Eroine del passato...

    Giusi Marchetta

    • 0
    • 0
    • 0
    Bionde, bellissime e sempre in attesa di un principe: le principesse delle fiabe tradizionali ci hanno cresciuto e continuano a farlo. Ma oggi, che provengano da un libro, un film o una serie, Cenerentola e Buffy, Biancaneve e Sailor Moon, Mulan e Xena, la Sirenetta e Scully (e molte altre) servono anche a rendere visibili le gabbie, arrugginite ma tenaci, del sessismo, dell'omofobia e del razzismo. Leggerle ci permette di costruire immaginari in cui non ci sia spazio solo per principesse, streghe o guerriere, ma per donne, persone queer, persone con disabilità o di etnie che non vediamo mai rappresentate. Non si tratta di una questione etica o di politicamente corretto, è una necessità: abbiamo bisogno di nuove storie per poterci ricollocare in un mondo in cui i modelli stereotipati stanno perdendo centralità. Una rivoluzione che non è una battaglia per occupare spazi, ma una sete di altre storie, che ci aiutino a mettere in dubbio la nostra o a cominciarne una nuova. L'unico modo per farlo è restituire alle principesse il potere di raccontare la loro.
    Voir livre
  • Antropologia dello sport: corpi confini e potere nel mondo contemporaneo - cover

    Antropologia dello sport: corpi...

    Niko Besnier, Susan Brownell,...

    • 0
    • 0
    • 0
    Non sono molte le attività che, come lo sport, riescono a far incontrare, nella vita di tante persone in tutto il mondo, la corporeità, le emozioni, la politica, il denaro e la moralità. Che ci si trovi nei giganteschi stadi del Brasile o nei parchi della Cina, nei diamanti del baseball di Cuba o nei campi da rugby delle Fiji, o ancora nelle arene di lotta in Senegal, nell'ambito dello sport gli esseri umani mettono alla prova i loro limiti fisici, investono le loro energie emotive, scommettono denaro, invocano poteri magici, ingeriscono sostanze che condizionano le loro performance atletiche e mettono in gioco ciò che ritengono conti di più nella vita. Antropologia dello sport esplora il modo in cui lo sport modella, e viene a sua volta modellato da, i contesti sociali, culturali, politici e storici in cui viviamo. Nel libro vengono trattati alcuni dei temi al centro della riflessione antropologica, tra cui il corpo, la modernità, il nazionalismo, lo Stato, la cittadinanza, il transnazionalismo, la globalizzazione, il genere e la sessualità.
    Nella sua versione italiana, il volume da una parte vuole offrire un riferimento manualistico per comprendere la rilevanza antropologica del fenomeno sportivo e il contributo sostanziale che l'analisi dello sport può offrire ad alcuni degli ambiti di studio centrali per la disciplina; dall'altra, si propone come punto di partenza per la promozione di nuove e originali ricerche.
    Voir livre
  • Il sacrificio di Kinga - cover

    Il sacrificio di Kinga

    Vitaliano Bilotta

    • 0
    • 0
    • 0
    Presso un Cenacolo che deve rimanere anonimo, le guide hanno fatto manifestare, a scopo d’insegnamento, un'entità che ha ripetutamente affermato di essere stata sacrificata durante una messa nera. 
    Questa entità, che chiamiamo Kinga (non è questo il suo vero nome) si è manifestata per diverso tempo, sempre molto sofferente, perché sopraffatta dalla sua stessa fine, tanto da sentirsi “sporca”. 
    Fu rapita, violentata e infine uccisa da una setta satanica che aveva bisogno dell’”energia” che alla setta sarebbe giunta dallo stupro e dall’uccisione di una donna molto giovane. 
    I dirigenti della setta erano un magistrato e il vice capo della polizia di una grande città, che abbiamo chiamato T. 
    Sia le guide del Cenacolo, sia la stessa Kinga, hanno più volte ripetuto che molte persone, soprattutto giovani, scompaiono per essere sacrificate nelle messe nere. Le stesse guide hanno spesso commentato, attraverso la legge di reincarnazione, gli stati d’animo di Kinga e dei suoi assassini.
    Voir livre