Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Ferrari - Storia di una passione rampante - cover

Ferrari - Storia di una passione rampante

Francesco Domenighini

Publisher: Diarkos

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

È possibile che una scuderia si leghi in modo così viscerale a una nazione, tanto da diventarne un simbolo indissolubile? Sì, se questa si chiama Ferrari, lo storico marchio che dal 1950 ha saputo unire la propria storia al mondo della Formula 1, rivelandosi l'unica scuderia in grado di disputare tutti i Mondiali della competizione regina della velocità. Questa è la storia di un uomo, visionario, fondatore del Cavallino, e insieme la storia di un brand che è l’emblema assoluto dell’italianità nel mondo. Un appassionante racconto di macchine, piloti e titoli mondiali, in oltre settant'anni di corse spesi tra curve e velocità, ma con sempre un'unica grande costante: quel Rosso che, nell'immaginario collettivo, si è fuso con la passione e il calore verso gli eroi delle quattro ruote.
Available since: 07/07/2023.

Other books that might interest you

  • Fare gol non serve a niente - Il pallone nella rete della finanza - cover

    Fare gol non serve a niente - Il...

    Luca Pisapia

    • 0
    • 0
    • 0
    Fare gol non serve a niente è un vagabondaggio intenso e avvincente nella storia economica del calcio che comincia nella fornace di un complesso siderurgico sulle rive del Tamigi nel XIX secolo e si conclude ai giorni nostri, tra grafici che pulsano sugli schermi di un computer in un grattacielo che ha preso il posto del vecchio cantiere marittimo.
    
    Un percorso che insegue il pallone, lo scruta e lo indaga nelle sue molteplici trasformazioni, da sacca sferica costruita con una vescica di maiale all'epoca della rivoluzione industriale a prodotto finanziario che si muove sotto forma di immagine nei flussi della globalizzazione neoliberale, e infine lo raggiunge e lo scaglia come una molotov verso il cielo. Nel mezzo c'è la storia del calcio letta attraverso le lenti della società, dell'economia e della politica, perché gli interessi in gioco sono molto diversi dal segnare un gol o vincere un campionato.
    
    Il pallone, oramai e da sempre, è un sofisticato prodotto del capitale.
    Show book
  • Volare le montagne - Di linee equilibri e altre libertà - cover

    Volare le montagne - Di linee...

    Marco Milanese

    • 0
    • 0
    • 0
    Volare. Il sogno di tutti. Marco Milanese scopre la passione per il vuoto mentre diventa alpinista, poi guida alpina. Cammina su linee tese fra le vette, perfino fra due mongolfiere. Scopre il BASE jumping. Scala pareti senza corde e scende con il paracadute dalle cime. Cerca la bellezza senza mezzi artificiali, si fa roccia e si fa aria. Indossa la tuta alare e vola le montagne. La sua non è una sfida all'estremo: è conoscenza, preparazione meticolosa, consapevolezza, scelta di vita. Comunione con la natura. Le sue avventure si intrecciano con le esperienze di rifugista, giardiniere, maestro di alpinismo per i ragazzi. Questo libro è il racconto di un giovane uomo con gli occhi rivolti al cielo e i piedi ben saldi per terra. Alla ricerca della linea perfetta, sempre, ovunque.
    Show book
  • Calcio e anarchia - cover

    Calcio e anarchia

    Miguel Fernández Ubiría

    • 0
    • 0
    • 0
    Calcio e anarchia appaiono solitamente come mondi distinti, se non contrapposti, a causa dei loro interessi e sviluppi inconciliabili. Accusato di essere un'invenzione borghese, depoliticizzante e alienante, e un business totalizzante che ha soppresso l'originario senso ricreativo, amatoriale e popolare del gioco, il re degli sport di squadra in realtà presenta molti legami e affinità con i movimenti anarchici o libertari. Entrambi hanno un'origine contemporanea, sanno coniugare l'abilità individuale con la solidarietà collettiva, senza dimenticare che furono le classi popolari e le loro associazioni ad appropriarsi di questo sport, dove i proletari potevano competere ad armi pari con i figli della borghesia, e a dare un contributo decisivo alla sua diffusione in tutto il mondo. Questo libro svela un lato poco conosciuto del passato e le confluenze presenti tra calcio e anarchia. Dall'Argentina al Cile, dalla Spagna al Messico, dall'Inghilterra all'Italia, dalla Croazia alla Francia, o dal Brasile all'Uruguay, il suo autore segue il viaggio e le avventure di numerosi club storici nati dall'anarcosindacalismo e da altri movimenti operai. Alcuni, come l'Argentinos Juniors, il Corinthians, e il RNK Split esistono ancora e sono conosciuti in tutto il mondo. Ma il tour non si ferma qui e offre anche un panorama delle squadre e delle tifoserie più recenti. "Calcio popolare" e "calcio alternativo" difendono la dimensione collettiva, cooperativa, autogestita e non commerciale di questo sport, sostenendo allo stesso tempo accese lotte sociali e politiche.
    Show book
  • Meta Nuova Zelanda - Viaggio nella terra del rugby - cover

    Meta Nuova Zelanda - Viaggio...

    Elvis Lucchese

    • 0
    • 0
    • 0
    Nell'anno della Coppa del Mondo ospitata probabilmente per l'ultima volta in Nuova Zelanda, un giornalista da sempre appassionato di rugby percorre il Paese inseguendo gli irregolari rimbalzi di una palla ovale. Lì, dove gli All Blacks sono adorati come eroi, scoprirà che, se uno ha voglia di chiacchierare di rugby, troverà sempre un "kiwi" pronto a tirar tardi con l'immancabile cassa di birra.
    Vissuto a bordo campo, o attraverso gli echi vivi negli occhi della popolazione, il rugby regala suggestioni e indizi per intepretare la società neozelandese, favorisce incontri e legami, conduce oltre i sentieri più battuti per esplorare la condizione dei maori e per rivivere importanti frammenti di storia.
    Show book
  • Il ciclismo nel sangue - Come ho detto al doping e altre storie - cover

    Il ciclismo nel sangue - Come ho...

    Paola Turcutto

    • 0
    • 0
    • 0
    Sin da piccola Paola prova un'attrazione magnetica per le ruote. La bicicletta è una compagna di vita, il mezzo di trasporto per andare al lavoro e per scoprire il mondo. Se un giorno d'agosto, a ventun anni, Paola non fosse entrata nel negozio di Giovanni Mattana, a Cividale del Friuli, la bicicletta per lei sarebbe stato solo questo e la sua vita avrebbe preso un'altra direzione. Invece, grazie a quell'incontro, Paola affronta la sua prima gara di ciclismo su strada, dimostrando fin da subito le sue grandi potenzialità, e da allora brucia tutte le tappe. 
    Entra in nazionale e partecipa alle Olimpiadi di Barcellona del 1992, tiene la testa bassa e va a ruota delle più grandi. La bicicletta non è solo cosa da uomini, e lei lo dimostra molto bene. Si innamora anche della mountain bike e del ciclocross, sport per duri, per chi sguazza nel fango. E anche qui ottiene ottimi risultati (tre titoli nazionali di ciclocross, un bronzo ai mondiali di mountain bike in Australia).
    Sono anni entusiasmanti, dove sembra che tutto sia possibile, ma sono anche gli anni in cui si diffonde l'uso del doping. Su quell'inganno si infrangono i sogni della ciclista friulana: per lei l'etica sportiva vale molto di più di qualsiasi medaglia.
    Show book
  • La bici felice - Pedalare fa star bene - cover

    La bici felice - Pedalare fa...

    AA. VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    La bicicletta è un'invenzione che da 150 anni fa felice il mondo. La sua felicità sta forse proprio nell'insieme di pochi, semplici parti meccaniche che, unite fra loro, formano un tutto lieve e armonico: due ruote, un telaio, un manubrio, una sella, una catena... Vorremmo lievi e armonici anche la nostra vita, i nostri incontri, l'esperienza dei nostri corpi e delle nostre menti in relazione con noi stessi e gli altri. Sappiamo tuttavia che non sempre è così: le ruote si bucano, i telai s'incrinano, i manubri si stortano, le selle si sfondano, le catene s'inceppano o cascano... Sappiamo anche però che pedalare aiuta a stare meglio. Come ci raccontano, nell'ideale prosecuzione del libro pedalo dunque sono (2011), cinque autori – uno psicologo, un giornalista, un urbanista, un educatore e un organizzatore culturale – e dieci emblematiche "storie" che vanno alla conquista della felicità prendendo spunto concettuale da un componente o da un accessorio di bicicletta: così alla catena è associata l'idea della trasmissione di una passione da padre in figlio, le ruote simboleggiano la ciclicità degli eventi storici che si ripetono nel tempo, il manubrio la capacità di "sterzare" dalla linea retta e dalla consuetudine, il pedale la volontà di spingere a fondo per superare le difficoltà di una malattia, il fanale il fascio di luce che ci mostra la strada anche quando intorno a noi s'è fatta buia la notte della vita... Perché la bicicletta, e le parti di cui è composta, sanno raccontare storie che resistono alla fatica e dicono molto di più di un viaggio o di una corsa.
    Show book