Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
L'illusione meritocratica - cover

L'illusione meritocratica

Francesco Codello

Verlag: Eleuthera

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Suadente e accattivante, la parola meritocrazia pervade ormai ogni discorso. Ripetuta come un mantra salvifico in ogni contesto sociale e professionale, oggi appare come l'unica opzione che possa affrancarci dal clientelismo e dalle sue disastrose conseguenze. Ma davvero il merito (termine quanto mai ambiguo) e l'ossessione valutativa che comporta ci offrono una via d'uscita? Nient'affatto, risponde Codello, perché la visione meritocratica è non solo irrealizzabile, in quanto basata su premesse false (la parità delle condizioni di partenza), ma anche indesiderabile, in quanto trasforma la disuguaglianza da fatto sociale a dato naturale. L'idea di fondo è infatti che ognuno di noi – chi ce la fa e chi non ce la fa – occupi nella piramide sociale il posto che «si merita»: un riconoscimento inappellabile e interiorizzato che porta i «vincenti» a ritenere giustificato il proprio potere e i «perdenti» ad accettare la propria discriminazione. L'idea meritocratica si configura dunque come il trionfo del «governo dei migliori» da un lato e della «servitù volontaria» dall'altro. In definitiva, una sofisticata riproposizione del principio di disuguaglianza.
Verfügbar seit: 23.02.2024.
Drucklänge: 120 Seiten.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Cattivi custodi - Storia e affari di un ambizioso club di benefattori bianchi in Africa - cover

    Cattivi custodi - Storia e...

    Olivier van Beemen

    • 0
    • 0
    • 0
    Durante un reportage in Zambia ho sentito parlare per la prima volta di un ambizioso club di benefattori bianchi che gestisce un'enorme fetta di terra africana. La storia mi ha colpito: chi sono, cosa vogliono? È iniziato tutto nella rimessa di un castello in provincia di Utrecht dall'idea di un olandese testardo: c'erano entusiasmo, spavalderia e denaro, qualcosa come "noi sappiamo come funziona il mondo". Oggi African Parks lavora per costruire un impero verde, spinta dalla smania di preservare, o ricreare, un continente che soddisfi le aspettative occidentali.
    
    In un reportage frutto di tre anni di viaggi e inchieste sul campo, Olivier van Beemen racconta la più grande organizzazione per la salvaguardia della natura africana che, con un fatturato di oltre 120 milioni di euro, controlla una superficie totale pari a quella della Gran Bretagna. Ma oltre agli ambiziosi piani di crescita e al successo nel mondo politico e imprenditoriale, c'è anche molto altro. Il confine che separa la tutela dell'ambiente dal colonialismo verde è sempre più labile: African Parks è la soluzione o il problema?
    Zum Buch
  • Amori comunisti - cover

    Amori comunisti

    Luciana Castellina

    • 0
    • 0
    • 0
    In Amori comunisti, Luciana Castellina mette in luce e racconta un aspetto poco conosciuto delle vite "non pubbliche" dei comunisti: quello sentimentale.
    Parlando degli amori tra Nazim Hikmet e Münevver Andaç, tra Argyrò Polikronaki e Nikos Kokulis e tra Sylvia e Robert Thompson, l'autrice costruisce un racconto intessuto di ricordi effettivi e incontri personali, articolato intorno alle storie di tre coppie provenienti da paesi molto differenti, Turchia, Grecia e Stati Uniti: vite complicate e amori incredibili che hanno percorso la seconda metà del secolo scorso, accomunati dal fatto di essere osservati e spiati, in un clima di grande difficoltà e pericolo.
    
    Sullo sfondo, risaltano i contesti culturali e politici nei quali i personaggi si muovono, che restituiscono alcuni passaggi cruciali di tre paesi dalla storia molto diversa. Come nella Scoperta del mondo e in Siberiana, il percorso politico e intellettuale di Luciana Castellina si bagna nella vita e nella memoria, recuperando dall'oblio vicende e ritratti indimenticabili.
    Zum Buch
  • Litigare con metodo - Gestire i litigi dei bambini a scuola - cover

    Litigare con metodo - Gestire i...

    Daniele Novara, Caterina Di Chio

    • 0
    • 0
    • 0
    I litigi tra i bambini a scuola sono un problema per gli insegnanti: turbano il clima della classe, innervosiscono e costringono a sottrarre tempo ed energie alla didattica e all'apprendimento. Per aiutarli, Daniele Novara ha ideato Litigare bene, l'innovativo metodo maieutico per la gestione dei litigi infantili presentato in questo volume insieme alla prima ricerca pedagogica sperimentale, a livello nazionale e internazionale, condotta insieme a Caterina Di Chio, che ne dimostra l'efficacia.
    Benché gli adulti spesso temano l'esplosione di energia che si verifica nei litigi, i bambini hanno formidabili risorse che vanno attivate e messe in gioco: sono capaci di accogliere le emozioni e i vissuti dei loro coetanei, di trovare accordi creativi e soddisfacenti, di imparare da questa esperienza, così comune e così ricca di potenzialità evolutive.
    Questo libro offre teoria e pratica di uno strumento inedito per gestire efficacemente le difficoltà in classe, migliorare il clima e le relazioni e aiutare i bambini a sviluppare apprendimenti e risorse preziosi e duraturi. Perché, come ha detto Emma, 9 anni, «i grandi pensano che litigare non va bene e invece, secondo me, può insegnarti la vita».
    
    Applicando nella pratica quotidiana i suggerimenti proposti da questo libro, insegnanti, educatori e genitori riusciranno a:
    – gestire con successo i litigi tra bambini:
    – far acquisire ai bambini nuove capacità relazionali;
    – ottenere un clima più sereno e rilassato;
    – implementare le proprie competenze pedagogiche, liberando risorse ed energie per svolgere al meglio il proprio ruolo educativo.
    Zum Buch
  • Il caso editoriale di «Il mondo al contrario» di Roberto Vannacci Analisi di aspetti e contenuti - cover

    Il caso editoriale di «Il mondo...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    "I libri, nella loro storia, che poi è la stessa della letteratura, hanno vissuto e continuano a vivere vicende al limite del paradosso. Censure, tagli, rimaneggiamenti come se piovessero, messe all'indice, plagi, imitazioni, parodie, seguiti, rifacimenti. Pare sia la stessa sorte destinata a Vannacci e questo, al di là delle valutazioni sui contenuti, indubbiamente dispiace. Perché è vero che c'è sempre stato chi, nel corso dei secoli, si è arrogato il diritto di dire cosa si potesse leggere e cosa no (dal rogo dei libri di cavalleria appartenuti a Don Chisciotte a quello dello stesso Giordano Bruno, fino all'incenerimento sulla pubblica piazza di gran parte della letteratura tedesca e mondiale da parte di Hitler e del suo regime nazionalsocialista), ma oggi c'è chi si prende la briga di stabilire che cosa si possa dire e, addirittura, che cosa non si debba dire. E non è un bel vivere per nessuno." (dalla prefazione del libro)
    Zum Buch
  • L'arte di raccontare - cover

    L'arte di raccontare

    Cesare De Marchi

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo la pubblicazione del saggio Romanzi. Leggerli, scriverli (2007), l'autore torna a riflettere sul genere letterario romanzo e raccoglie una serie di considerazioni condotte sul duplice versante della lettura e della scrittura. I romanzi, questi oggetti di «sostanza immaginaria», non sono che «un movimento di parole»: ogni testo è un movimento verbale, e il movimento specifico del testo romanzesco è narrativo; e dato che la narrazione è sempre narrazione di qualcosa, vi sarà sempre un oggetto fattuale (o piuttosto pseudofattuale) che viene narrato. Questo è l'unico, sottile legame del romanzo con la realtà, la quale, anche quando richiede il sostegno di un'immagine mentale, a
    Zum Buch
  • Guerre jugoslave - cover

    Guerre jugoslave

    Benedetto Zaccaria, AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Le Guerre jugoslave sono lascito di un'eredità antica che risale alle Guerre austro-turche prima, al disfacimento del vasto Impero ottomano seguito alla Prima guerra mondiale, poi. A ciò si aggiunsero le difficoltà del secondo dopoguerra con la spartizione del mondo e la corsa agli armamenti della Guerra Fredda. La Repubblica Socialista Federale Jugoslava di Tito, il quale aveva tentato di sottrarla ai due blocchi d'influenza cercando una terza via, alla sua morte non resse all'esplodere dei nazionalismi al proprio interno. Il dissolversi della Cortina di Ferro portò su tutto l'Est europeo gli sguardi e le aspettative del mondo intero. Le mai sopite spinte indipendentiste e gli odi etnico-religiosi fecero il resto: nel 1991 le repubbliche federali di Slovenia e Croazia dichiararono l'indipendenza scatenando una sanguinosa guerra fratricida che vide contrapporsi l'egemonismo della Serbia di Milošević di orientamento federalista ai nazionalismi di Slovenia e Croazia. La guerra, che si trasformò in breve di tutti contro tutti, vide l'intervento delle forze Onu e della Nato e dopo più di dieci anni lasciò l'area devastata e quasi centomila morti.
    Zum Buch