Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Racconti e bozzetti - cover

Racconti e bozzetti

Enrico Castelnuovo

Verlag: DigiCat

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

"Racconti e bozzetti" di Enrico Castelnuovo è una raccolta letteraria che esplora il sottile confine tra la realtà e l'immaginazione, presentando un'analisi acuta della vita quotidiana attraverso una prosa vivace e descrittiva. Il libro si distingue per uno stile narrativo che mescola elementi di realismo e poesia, rendendo le situazioni quotidiane estremamente coinvolgenti e ricche di sfumature emotive. Nel contesto della letteratura italiana, Castelnuovo si inserisce in una tradizione che valorizza la narrazione delle esperienze umane, proponendo un linguaggio lirico che invita alla riflessione. Enrico Castelnuovo, scrittore e critico, si è sempre contraddistinto per la sua capacità di cogliere le complessità dell'esistenza umana. La sua formazione accademica e la sua passione per la letteratura lo hanno spinto a esplorare temi legati all'identità, alla memoria e alla collettività, elementi che si riflettono profondamente nella sua opera. La sua esperienza personale e il suo osservatorio privilegiato sulla società contemporanea giocano un ruolo cruciale nella creazione di questi racconti. "Racconti e bozzetti" è dunque un libro consigliato a chiunque desideri immergersi in una prosa ricca e contemplativa. Grazie alla sua inventiva e alla profondità dei contenuti, l'opera di Castelnuovo saprà certamente colpire il lettore, invitandolo a un dialogo interiore che trascende la pagina, rivelando la bellezza e la fragilità dell'esistenza umana.
Verfügbar seit: 23.02.2023.
Drucklänge: 315 Seiten.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Nancy Cunard - cover

    Nancy Cunard

    Anna Turcato

    • 0
    • 0
    • 0
    Poetessa, editrice, intellettuale, modella. Il suo volto era iconico, i suoi pensieri unici e inimitabili.
    Conosceremo questa meravigliosa figura quando, alla fine degli anni Venti, si presenterà ad una festa.
    Sentiremo il suo passo cadenzato risuonare, mentre cammina incontro al suo innamorato. E capiremo perché dobbiamo in parte a lei "lo stile etnico".
    Zum Buch
  • Trenta cene - cover

    Trenta cene

    Ilaria Bernardini

    • 0
    • 0
    • 0
    Quanto peso hanno trenta cene? Quello di una vita insieme, dal primo incontro alla sera più difficile di sempre.
    Zum Buch
  • Rosa Genoni - cover

    Rosa Genoni

    Anna Turcato

    • 0
    • 0
    • 0
    Rosa Genoni fu una sarta italiana dei primi del '900. Grande lavoratrice e sostenitrice della capacità femminile di fare moda.
    La incontreremo mentre posa per un ritratto, costretta ad una stasi poco consona al suo carattere, al fine di permettere al pittore di fissare su tela i suoi lineamenti. Seguiremo i suoi pensieri determinati e volitivi, capaci di guidarci verso il Made in Italy.
    Zum Buch
  • Terzo set - cover

    Terzo set

    Andrea Percivale

    • 0
    • 0
    • 0
    Un professore iraniano, docente di "Etica nelle nuove tecnologie", nell'ultimo giorno di lezione consegna a studenti fidati due buste, una con una serie di codici per hackerare il sistema informatico del Ministero dell'Istruzione e del Merito e una con una sua manleva per qualsiasi azione andranno a compiere utilizzando quei passaggi segreti, con il compito di restituire i documenti ventiquattr'ore dopo, in occasione degli esami. In una scuola gestita dalle suore, i bambini della quinta elementare si barricano in aula per protestare contro i genitori che li costringono a una serie di passatempi, sportivi e culturali, graditi solo a questi. Intanto il padre di una delle bambine all'asilo, un medico nigeriano, viene candidato al consiglio di istituto, ma un suo messaggio ironico su WhatsApp finisce distorto nelle chat delle madri. Le due vicende confluiranno in un effetto domino paradossale. Un magistrato gioca una finale di un torneo di tennis contro una persona che lui crede essere un latitante, iscrittosi al torneo sotto falso nome, e nei confronti del quale è convinto di avere appena emesso un provvedimento di custodia cautelare. Una partita lunghissima, in bilico non solo nel punteggio. Tre storie diverse sul pregiudizio, con specchi capaci a volte di deformare o riflettere ciò che non si vuole vedere.
    Zum Buch
  • Memorie marinaresche - dal bordo del Principe di Carignano al processo per alto tradimento (1867-1885) - cover

    Memorie marinaresche - dal bordo...

    Bolina Jack La

    • 0
    • 0
    • 0
    Augusto Vittorio Vecchi, noto con lo pseudonimo di Jack la Bolina fu uno storico, scrittore e marinaio. È considerato uno dei maggiori scrittori italiani di mare dell'Ottocento e primo Novecento.
    
    Se io snocciolassi al lettore la narrazione circostanziata dei casi per via dei quali parte della mia avita sostanza andò in fumo, probabilmente non lo diverterei e sono certissimo che io pure a scriverli, quei tristi casi, mi annoierei grandemente. Il ripensare a ciò che si aveva un giorno e che non si ha più, sieno quattrini o capelli, è sempre cosa dolorosa e malinconica. E poi questo libro l'ho inteso come storia del mio lavoro e non come storia dei miei beni.
    Zum Buch
  • Volevo essere stupefacente - cover

    Volevo essere stupefacente

    Gordon Lish

    • 0
    • 0
    • 0
    Grande revisore, teorico della composizione, apologeta della seduzione letteraria, la sineddoche di quattro lettere «Lish» è diventata ormai il simbolo di un approccio perfezionistico al testo votato a una calibratura minuziosa della frase. Riesce perciò difficile non restare abbagliati, se non accecati, dalla cura che emerge dai suoi racconti, cullati dal ritmo variabile della sintassi, stimolati dalla ricorsività dei temi, solleticati dai continui giochi linguistici e dall'uso sapiente di ogni figura retorica. Subito si è portati a considerare la prosa di Lish come l'espressione più alta di una sublime arte dell'ellissi, resa possibile solo grazie a un'intimità febbrile, pluriennale e per niente pacificata con il linguaggio. Ma cosa si cela dietro quest'attenzione per lo strumento letterario, questo perentorio sgomitare della forma in ogni singolo episodio narrativo? Al di là di Lish, è possibile che nessuno come Gordon abbia preso sul serio l'ironia tipica delle parole, la loro irriducibilità a farsi totalmente trasparenti e lasciare che la realtà possa emergere senza farsi trasfigurare. A ben vedere, i racconti di Volevo essere stupefacente restituiscono una quotidianità lontana anni luce dai salotti letterari, fatta di senzatetto rimbecilliti, prostitute alcoliste, interminabili ciance sui vizi dei figli, parchi pubblici, problemi cutanei o intestinali. Momenti di mal-essere, per così dire, di vita vissuta, in cui irrompe sempre qualcosa di impronosticabile, come se l'analogia fosse la cifra del pensiero e della scrittura: riflessioni, fissazioni, interiezioni e ricordi, spiacevoli, disdicevoli o dolcissimi che siano. Evidentemente la persona «che scrive», dietro alla figura autoriale ricamata dalla critica, l'origine di questo tappeto armonico fatto di humor yiddish, sembra dirci che la verità letteraria è qualcosa di solo intuibile in una visione d'insieme, contando gli spazi bianchi fra le righe e fra un racconto e l'altro. Il vero Gordon Lish, il «non-detto», è appunto scorgibile solo dietro a un caleidoscopio fatto di omissioni. Realtà e parola, come vita e finzione, non saranno mai totalmente sovrapponibili. E forse è per questo che sono tanto ingombranti e fruttuose l'una per l'altra.
    Zum Buch