Rejoignez-nous pour un voyage dans le monde des livres!
Ajouter ce livre à l'électronique
Grey
Ecrivez un nouveau commentaire Default profile 50px
Grey
Abonnez-vous pour lire le livre complet ou lisez les premières pages gratuitement!
All characters reduced
Vite parallele - Giacomo Matteotti Olof Palme e il buon governo dell’economia e delle relazioni internazionali - cover

Vite parallele - Giacomo Matteotti Olof Palme e il buon governo dell’economia e delle relazioni internazionali

Daniele Fano

Maison d'édition: Pacini Editore

  • 0
  • 0
  • 0

Synopsis

Due protagonisti del riformismo, il cui pensiero è stato ignorato o dimenticato per troppi anni.
Giacomo Matteotti, capace di anticipare tante problematiche che tuttora ci affliggono; Olof Palme, leader della grande trasformazione della Svezia nel paese della parità di genere, delle opportunità per i giovani e il primo a mettere la questione della sostenibilità nell’agenda dell’ONU.
Li accomunano lucidità, empatia, coraggio, intransigenza e dieci principi del buongoverno dell'economia e delle relazioni internazionali.
Un filo conduttore che ci aiuta a riflettere sui dilemmi attuali sulla qualità del lavoro e della piena occupazione, sulla coesione sociale, sulla crisi climatica e sulle vie della pace.
Disponible depuis: 07/08/2024.
Longueur d'impression: 96 pages.

D'autres livres qui pourraient vous intéresser

  • Ciò che era giusto - Eredità e memoria di Alexander Langer - cover

    Ciò che era giusto - Eredità e...

    Goffredo Fofi

    • 0
    • 0
    • 0
    «Non siate tristi. Continuate in ciò che era giusto»: con queste parole si congedava dalla vita Alexander Langer (1946-1995), chiudendo, simbolicamente, un'epoca di lotte e speranze, di "buona politica". A distanza di trent'anni, in un mondo scosso da conflitti armati e nuovi etnonazionalismi, e in un modello di sviluppo economico e sociale sempre più fondato sullo sfruttamento indiscriminato di risorse naturali e umane, la sua eredità spirituale rimane una sorgente di idee e di pratiche per immaginare e costruire un futuro differente. Goffredo Fofi, vecchio amico e sodale di Langer, ne ripercorre la vicenda politica e umana, tra utopie e contraddizioni, generosi sforzi e fragilità nascoste. Fin quasi a tracciare il ritratto di una generazione "sconfitta", ma non "perduta". A completare il volume, un'ampia introduzione storico-biografica, una selezione di testi (alcuni inediti) di Langer e un ricordo di Gad Lerner e Peter Kammerer, che ad Alex furono intensamente legati.
    Voir livre
  • Le voci di San Sabba Puntata 3 Il processo - Il processo per i crimini commessi nel lager nazista della Risiera di San Sabba a Trieste - cover

    Le voci di San Sabba Puntata 3...

    Andrea Giuseppini, Enzo...

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel 1976 si è celebrato a Trieste un processo contro alcuni nazisti ritenuti responsabili dei crimini commessi nel lager della Risiera di San Sabba, un ex stabilimento per la pilatura del riso trasformato, durante l'occupazione tedesca della Venezia Giulia, in un campo di concentramento dotato di un forno crematorio.Non si conosce con precisione il numero delle persone che tra il 1944 e il 1945 vennero uccise e poi bruciate alla Risiera di San Sabba. Secondo la sentenza del processo furono oltre duemila. Ma alcune ricerche storiche parlano di un numero compreso tra le tremila e le quattromila vittime.La serie audio Le voci di San Sabba cerca di ricostruire la complessa vicenda che ha portato, a oltre trent'anni dai fatti, alla condanna in contumacia di un solo responsabile, l'ex comandante della Risiera Joseph Oberhauser.Nella prima puntata a ricordare la loro detenzione nel lager della Risiera saranno Marta Ascoli arrestata in quanto ebrea e il partigiano sloveno Franc ŠirceljAl centro della seconda puntata è il racconto di Sergio Serbo, il giudice cui si deve la fase delle indagini e dell'istruttoria. Questa è una delle rare interviste concesse dal magistrato.Infine, nell'ultima puntata, grazie al presidente della corte Domenico Maltese si ripercorrono le fasi principale del dibattimento fino alla sentenza.In tutte le puntate si potranno ascoltare sia molti audio registrati nel 1976 nel corso del processo, sia le contestualizzazioni di due importanti storici: Enzo Collotti e Galliano Fogar.Si ringrazia: l'Istituto per la storia dell'età contemporanea di Sesto San Giovanni, per averci fornito le registrazioni originali del processo; Gianfranco Rados, per averci gentilmente concesso l'intervista a Franc Šircelj; Valter Colle, Lorenzo Marcolina, Romano Todesco e Ermes Ghirardini per le musiche. © 2021 tracce.studio
    Voir livre
  • Thought is free - Scritti in onore di Daniela Guardamagna - cover

    Thought is free - Scritti in...

    Tommaso Continisio, Elisabetta...

    • 0
    • 0
    • 0
    Pensato in occasione del conferimento del titolo di Professoressa emerita a Daniela Guardamagna, questo volume raccoglie scritti di sue allieve e allievi, accanto a contributi di colleghe e colleghi che le hanno voluto rendere omaggio. Secondo la propria sensibilità e ambiti di competenza, ogni autore e autrice ha lavorato su temi nei quali Daniela Guardamagna si è distinta nel corso della sua carriera: la distopia e la fantascienza, il teatro shakespeariano e middletoniano, il teatro early modern, il teatro contemporaneo, le opere drammaturgiche di Samuel Beckett. I temi di ricerca (che spaziano dall'anglistica, alla polonistica alla francesistica, e all'ispanistica) sono esplorati con approcci eterogenei, in un dialogo interdisciplinare che arricchisce il panorama degli studi letterari e teatrali.
    Voir livre
  • Nestor Machno Bandiera nera sull'Ucraina - cover

    Nestor Machno Bandiera nera...

    Alexander V. Shubin

    • 0
    • 0
    • 0
    Solo dopo l'apertura degli archivi segreti dell'URSS è stato finalmente possibile ricostruire, al di là dei miti e dei racconti dei vincitori, la vera storia della Rivoluzione russa e di quei movimenti sociali che hanno segnato in maniera cruciale le vicende rivoluzionarie prima dell'avvento del regime bolscevico. E fra questi un posto di primo piano spetta al movimento contadino denominato machnovščina, dal nome dell'anarchico ucraino Nestor Machno, che tra il 1917 e il 1921 interessò una vasta area dell'Ucraina orientale. Fu questa grandiosa jacquerie libertaria la vera protagonista della rivoluzione in quella parte dell'ex impero russo. E lo fu tanto per i suoi esperimenti di autogestione e democrazia diretta, quanto per quella guerriglia partigiana che combatté vittoriosamente contro occupanti austro-tedeschi, nazionalisti ucraini, revanscisti zaristi. E contro l'Armata Rossa, che dopo un'alleanza tattica con i machnovisti, una volta vinta la guerra civile li annientò bollandoli come «banditi». Oggi i documenti ci raccontano un'altra storia di quella che fu al contempo l'ultima rivolta contadina in Europa.
    Voir livre
  • Esili nidi - cover

    Esili nidi

    Davide Minotti

    • 0
    • 0
    • 0
    Davide Minotti è un poeta giovane e originale che unisce la freschezza dell'ispirazione alla profondità dello sguardo. Nei versi scanditi e incisivi di Esili nidi si traccia un ritratto che è intimo ma anche generazionale. La poesia è emozione e riflessione, è ironia, sarcasmo e dolente commento.
    "Giù le mani dai neo-trentenni, / profili colposi e impenitenti; / che si contentano quando gli pare / e della morale non sanno che fare". Queste poesie, generose, compassionevoli e piene di spirito, mostrano un talento sicuro e irruento.
    Voir livre
  • L'illusione meritocratica - cover

    L'illusione meritocratica

    Francesco Codello

    • 0
    • 0
    • 0
    Suadente e accattivante, la parola meritocrazia pervade ormai ogni discorso. Ripetuta come un mantra salvifico in ogni contesto sociale e professionale, oggi appare come l'unica opzione che possa affrancarci dal clientelismo e dalle sue disastrose conseguenze. Ma davvero il merito (termine quanto mai ambiguo) e l'ossessione valutativa che comporta ci offrono una via d'uscita? Nient'affatto, risponde Codello, perché la visione meritocratica è non solo irrealizzabile, in quanto basata su premesse false (la parità delle condizioni di partenza), ma anche indesiderabile, in quanto trasforma la disuguaglianza da fatto sociale a dato naturale. L'idea di fondo è infatti che ognuno di noi – chi ce la fa e chi non ce la fa – occupi nella piramide sociale il posto che «si merita»: un riconoscimento inappellabile e interiorizzato che porta i «vincenti» a ritenere giustificato il proprio potere e i «perdenti» ad accettare la propria discriminazione. L'idea meritocratica si configura dunque come il trionfo del «governo dei migliori» da un lato e della «servitù volontaria» dall'altro. In definitiva, una sofisticata riproposizione del principio di disuguaglianza.
    Voir livre