Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Lo Stato e l'istruzione pubblica nell'Impero Romano - cover

Lo Stato e l'istruzione pubblica nell'Impero Romano

Corrado Barbagallo

Verlag: Librorium Editions

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

L’istruzione pubblica in Europa è tutta creazione italica. Il più geniale dei filologi francesi, Gastone Boissier ha illustrato mirabilmente, da par suo, questo grandissimo, tra i meriti della nostra stirpe, nella storia della civiltà umana: «Appena gli eserciti romani erano penetrati nei paesi sconosciuti, vi si fondavano scuole; i retori vi giungevano dietro le orme del generale vincitore, portando seco la civiltà. La prima cura di Agricola, appena ebbe pacificata la Britannia, fu di ordinare che ai figli dei capi s’insegnassero le arti liberali.»
«Appena i Galli furon vinti da Cesare, si aperse la scuola di Autun. Per farci intendere che presto non vi saranno più barbari e che gli estremi paesi dal mondo si inciviliscono, Giovenale dice che nelle più remote isole dell’Oceano, perfino a Thule, si pensa di far venire un retore. La retorica conquistava il mondo nel nome di Roma, e i Romani sentivano di doverle una grande riconoscenza e che l’unità del loro impero si era fondata nella scuola. Popoli, che differivano fra loro per l’origine, per la lingua, per le abitudini, per i costumi, non si sarebbero mai così fusi insieme se l’educazione non li avesse raccostati e riuniti. Ed essa vi riuscì in modo mirabile. Nell’elenco dei professori di Bordeaux, quale Ausonio ce l’ha tramandato, noi vediamo figurare insieme e vecchi romani e figli di Druidi e sacerdoti di Beleno, l’antico Apollo gallico, che insegnano tutti, come gli altri, grammatica e retorica. Le armi li avevano mal sottomessi; l’educazione li ha interamente domati».
Verfügbar seit: 11.03.2024.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • PEI e GLO: domande e risposte - La normativa per genitori e insegnanti - cover

    PEI e GLO: domande e risposte -...

    Flavio Fogarolo

    • 0
    • 0
    • 0
    In seguito al DI correttivo n. 153 del 2023, Flavio Fogarolo torna con una versione aggiornata del volume PEI: domande e risposte. Il quadro normativo è stato aggiornato in diversi punti, mantenendo l'impianto generale della riforma del PEI ma introducendo novità fondamentali che riguardano la compilazione del documento, la partecipazione dei docenti al GLO e la certificazione delle competenze.
    
    PEI e GLO: domande e risposte è un volume essenziale per comprendere e applicare le recenti modifiche normative. Questa guida tratta in modo chiaro ed esaustivo ogni modifica apportata, con un focus sulle implicazioni pratiche per insegnanti, dirigenti scolastici e famiglie. Sono incluse oltre 250 domande e risposte, frutto dell'esperienza del gruppo Facebook "Normativa Inclusione", che oggi conta più di 100.000 iscritti. Questo rende il libro una risorsa concreta, basata su dubbi reali e sulle risposte fornite da esperti ed esperte del settore.
    
    Strutturato per argomenti e con un linguaggio accessibile, il volume è un supporto indispensabile per chi lavora nel mondo dell'inclusione scolastica; fornisce strumenti pratici per affrontare con sicurezza le nuove disposizioni del PEI e del GLO, garantendo un'applicazione corretta ed efficace della normativa.
    Zum Buch
  • Arca di ossa - cover

    Arca di ossa

    Henry Dumas

    • 0
    • 0
    • 0
    Presentati per la prima volta in traduzione italiana, i racconti visionari di Henry Dumas si sviluppano nel profondo e sonnolento Sud degli Stati Uniti, sulle sponde del Mississippi, là dove gli afroamericani valevano meno degli animali e dei bianchi poveri come loro.
    
    Il degrado culturale, un ambiente devastato e il rischio di essere uccisi per nulla, accompagnano la vita dei giovanissimi protagonisti di questo volume: i ragazzi di Dumas possono riscattarsi soltanto attraverso l'istruzione e la rivendicazione dei propri diritti, o scoprendo il potere salvifico e confortante delle tradizioni ancestrali della diaspora africana.
    
    La caccia al nero e la minaccia della violenza sono presenti, tuttavia, anche nei racconti ambientati per le strade di New York e negli appartamenti di Harlem, in un Nord non meno ostile, tra le fiamme delle rivolte dei tardi anni Sessanta.
    
    La scrittura di Dumas ammalia i lettori lasciandoli con la sensazione di aver letto vicende del tutto realistiche, eppure, a volte a un passo dal sovrannaturale, sogni, allucinazioni o autentici squarci su un mondo altro, in bilico tra afrofuturismo e afrosurrealismo.
    Zum Buch
  • Viva la libertà - Gli adolescenti hanno bisogno di farne esperienza - cover

    Viva la libertà - Gli...

    Alberto Rossetti

    • 0
    • 0
    • 0
    In questo libro ci sono le storie e i problemi dei tanti adolescenti che si trovano a dover fronteggiare da un lato una libertà senza confini e dall'altro l'assenza di libertà. Posizioni per nulla contrastanti perché senza limiti non esiste libertà e allo stesso tempo troppo controllo impedisce di viverla. Chiamiamo i bambini ometti, piccole donne, signorine e signorini mentre riserviamo agli adolescenti gli appellativi di bambini, piccolini, cuccioli, tesori. Proprio quando sarebbe necessario lasciarli liberi, spingerli fuori casa per vivere la loro vita, li si richiama verso sé stessi. Ma perché operiamo questa manovra così pericolosa? Forse, abbiamo paura dell'erranza giovanile e per questo non riusciamo a lasciarli davvero liberi di partire. Oppure siamo troppo concentrati sui nostri bisogni e non riusciamo ad ascoltare i loro o, ancora, pensiamo ai figli come a dei nostri prodotti e per questo fatichiamo ad agire quel taglio che è l'unica garanzia di una vita davvero libera. In queste pagine, Alberto Rossetti chiarisce che la libertà dei ragazzi è sempre più in discussione e la colpa è innanzi tutto di un mondo adulto che, ad esempio, accetta che uno strumento come il Registro Elettronico trasformi uno studente in una media voto espressa tramite un cerchio che si tinge di verde, arancione o rosso a seconda del suo valore. Terribile. Oppure che spinge a fare sempre più diagnosi per poter lavorare su Bisogni Educativi Speciali quando forse dovremmo ricominciare a occuparci con serietà e passione di quelli che molto più semplicemente sono i bisogni educativi normali.
    Zum Buch
  • Protocollo: uno strumento di potere - cover

    Protocollo: uno strumento di potere

    Enrico Gargiulo

    • 0
    • 0
    • 0
    Standardizzati e uniformi, ma anche flessibili e capillari, i protocolli sono dispositivi tecnici perlopiù percepiti come neutri in quanto elaborati da «esperti». E tuttavia neutri non lo sono affatto. Al contrario, hanno profonde implicazioni politiche che vanno ben oltre la dimensione amministrativa: sono strumenti di governo che «senza fare troppo rumore» stabiliscono regole e condizionano comportamenti, riproducendo nel quotidiano logiche di potere mascherate da disposizioni tecniche. Il loro ruolo è dunque strategico. E adottarli significa spostare l'attenzione dal piano politico delle scelte a quello delle procedure, con il doppio effetto di esonerare gli attori politici dalle proprie responsabilità e di permettere al potere centrale di mantenere la sua efficacia anche in contesti decentralizzati. In altre parole, i protocolli sono un micidiale strumento di spoliticizzazione, capace di distrarre dalle questioni di fondo e di influenzare la realtà sociale a discapito dell'autonomia e della libertà di azione individuale.
    Zum Buch
  • Didattica della storia e consapevolezza di cittadinanza - Riflessioni e proposte per il curricolo verticale e per la definizione delle competenze - cover

    Didattica della storia e...

    Lombardia Tavolo...

    • 0
    • 0
    • 0
    La riflessione sulla didattica che sta coinvolgendo in modo consapevole e crescente la scuola italiana non poteva non riguardare l'insegnamento della Storia.
    Storia come disciplina, storia come oggetto di studio: domini diversi che nella didattica e nell'insegnamento si intersecano particolarmente, convinti come siamo che la scuola è oggi tenuta a offrire competenze abilitanti, oltre che nozioni e cognizioni, a interagire con i significati, più che a riproporre staticamente il già dato.
    La didattica della storia, in questi termini, si presenta come un banco di prova di grande interesse per il rinnovamento dell'insegnamento. Una rinnovata e più rigorosa, sistematica e consapevole riflessione su di essa si impone come necessaria e opportuna.
    In un percorso tra il formativo e l'esplorativo, il Tavolo tecnico-scientifico della didattica della storia di USR Lombardia, con un ampio gruppo di docenti delle scuole lombarde, negli anni scolastici 2016-2019 ha inteso 'fare il punto' sulla pratica dell'insegnamento della storia per un rilancio della riflessione metodologica.
    Gli esiti sono in questa pubblicazione, consegnata ai docenti della disciplina e a quanti considerano irrinunciabile il valore della memoria storica per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza e di educazione civica dei nostri giovani.
    Zum Buch
  • Più libri più fascismi - cover

    Più libri più fascismi

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    «Non esce mai di casa?» 
    «Mai, da parecchi anni… Ad un certo punto della mia vita ho fatto dei calcoli precisi: che se io esco di casa per trovare la compagnia di una persona intelligente, di una persona onesta, mi trovo ad affrontare, in media, il rischio di incontrare dodici ladri e sette imbecilli che stanno lì pronti a comunicarmi le loro opinioni sull’umanità, sul governo, sull’amministrazione municipale, su Moravia… Le pare che valga la pena?» 
    — Leonardo Sciascia, “A ciascuno il suo”
    Zum Buch