Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
La maledizione di Peter Rugg - cover

La maledizione di Peter Rugg

William Austin

Übersetzer Giovanni Balducci

Verlag: Mattioli 1885

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Peter Rugg è un uomo arrabbiato e testardo. Nell'anno del massacro di Boston, prende il suo cavallo e il suo carro e nel mezzo di un temporale lascia la città. Tuttavia, ben presto si scopre che è vittima di una maledizione, che lo condanna a guidare il suo carro fino alla fine dei tempi.
I viaggiatori affermano di averlo incontrato con una bambina accanto a sé e di averlo sentito dire che sarebbe arrivato a Boston entro notte.
William Austin scrive il suo racconto seguendo la tradizione epistolare: Peter Rugg e il suo alone di spettrale mistero ci vengono descritti attraverso le lettere di viaggiatori che lo ritraggono come un fantasma errante sulla terra.
Verfügbar seit: 03.04.2025.
Drucklänge: 55 Seiten.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Predatori - I serial killer che hanno segnato l'America - cover

    Predatori - I serial killer che...

    Stefano Nazzi

    • 0
    • 0
    • 0
    Ci sono stati anni, in America, in cui il male sembrava annidarsi ovunque. Nei parcheggi bui, ai lati delle strade, nelle case più insospettabili. L'FBI l'ha definita «l'epidemia», l'età dell'oro dei serial killer, che tra gli anni Sessanta e Novanta furono quasi duemila. Uccidevano in silenzio, con metodo, con fantasia e, spesso, con una faccia rassicurante. «Siamo i vostri figli, siamo i vostri mariti, siamo dappertutto» ha detto Ted Bundy, uno dei più famosi. E aveva ragione. Con la sua prosa intensa e incalzante, Stefano Nazzi ripercorre quei decenni bui, portandoci nelle menti di alcuni dei più spaventosi serial killer americani. Come John Wayne Gacy, che vestiva da clown alle feste per bambini e seppelliva adolescenti sotto casa. Edmund Kemper, il gigante gentile che discuteva con gli agenti di Shakespeare e poi tornava a sezionare cadaveri. David Berkowitz, il Figlio di Sam, che diceva di agire per ordine di un labrador posseduto dal demonio. E ancora, Dennis Rader, padre di famiglia e tecnico della sicurezza, che si firmava BTK - «Bind, Torture, Kill» - e Aileen Wuornos, che sosteneva di uccidere per difendersi, ma lo fece sei volte, a sangue freddo. E come Ted Bundy, colto, brillante, magnetico, «un tipico ragazzo americano che uccide tipiche ragazze americane». Accanto a loro, ci sono le storie delle donne e degli uomini che li hanno inseguiti, studiati, catalogati. Negli scantinati di Quantico, due agenti dell'FBI, Robert Ressler e John Douglas, iniziarono ad analizzare i profili degli assassini seriali e poi a parlare con loro. Insieme alla psicologa Ann Burgess, visitarono le carceri di massima sicurezza e intervistarono trentasei serial killer. Da quelle conversazioni nacque il profiling, l'idea che dietro l'apparente caos ci fosse un metodo e che dunque si potessero prevedere azioni imprevedibili. Fu Ressler a coniare il termine «serial killer», Douglas ne tracciò le prime tipologie. Cercarono schemi, modelli, ricorrenze. Furono i primi mindhunters, i cacciatori della mente. Questo libro è il racconto di quell'epoca. Un viaggio dentro la mente dei più spietati predatori americani e di chi ha provato a fermarli. contributori LE Stefano Nazzi
    Zum Buch
  • Sentieri selvaggi - cover

    Sentieri selvaggi

    Alan Brown Le May

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo lo sterminio della loro famiglia da parte di un gruppo di Comanche, Amos e Martin partono in cerca della giovane Debbie Edwards, unica superstite, rapita dagli indiani. Dal momento in cui lasciano il loro ranch, in una torrida giornata texana, Martin Pauley e Amos Edwards diventano due 'cercatori'. Negli anni che seguiranno, si renderanno conto che quello che stanno cercando è molto più di una ragazza scomparsa e della vendetta personale. Entrambi sono guidati dai loro segreti, dal senso di colpa, dall'amore e dalla rabbia. Sfidando i pericoli che li circondano, i due uomini diventeranno leggendari, 'cercatori' di quell'ultimo scontro che li renderà finalmente liberi.
    Da questo romanzo è stato tratto il film di John Ford che ha rivoluzionato la storia del cinema e plasmato lo spirito americano e che, nel 2008, è stato nominato dall'American Film Institute miglior film western di tutti i tempi.
    Un'opera intramontabile, che traccia in modo grezzo e senza restrizioni un ritratto vivido della frontiera americana.
    Zum Buch
  • Non ho bisogno di stare tranquillo - cover

    Non ho bisogno di stare tranquillo

    Vittorio Giacopini

    • 0
    • 0
    • 0
    Roma, quartiere Trionfale, via Andrea Doria. È il 10 novembre del 1931. Costretto ai domiciliari – una bombola di ossigeno accanto al letto e due poliziotti sul pianerottolo – un vecchio ripensa, senza nostalgie e senza rimpianti, a una straordinaria esistenza di complotti, fughe, scioperi e insurrezioni. E i ricordi si fanno teatro della memoria, arma politica. Nell'arco di una giornata scandita dal battito di una pendola bugiarda, l'uomo acclamato come il «Lenin d'Italia» rivede l'intera sua vita e ancora se ne stupisce: i giorni della Banda del Matese e le carceri del regno, l'esilio a Londra e l'avventura in Argentina, il ritorno da clandestino e le occupazioni del «biennio rosso». Sessant'anni di anarchia, rivolte, rivoluzioni, si intrecciano con la storia d'Italia e con le battaglie del movimento operaio in tutto il mondo. Stremato dalla vecchiaia, e dai fascisti, il vecchio ricorda e resta sereno. Non ha mai vinto, ma non si sente sconfitto. E non ha voglia di stare tranquillo.
    Zum Buch
  • Non siamo ancora stati salvati - Saggi dopo Heidegger - cover

    Non siamo ancora stati salvati -...

    Peter Sloterdijk

    • 0
    • 0
    • 0
    «Solo un dio ci può salvare». O almeno così Martin Heidegger sosteneva nella sua ultima intervista rilasciata alla stampa. In questo libro Peter Sloterdijk risponde in modo ironico che «non siamo stati ancora salvati» e che non lo saremo. L'essere umano non è altro che quel particolare animale che crea forme di addomesticamento reciproco, chiamate "culture", rispetto alle quali non c'è alcun "fuori" a cui chiedere una qualche forma di salvezza. Nessun dio può infrangere il nostro destino di animali sapiens. Questa è la tesi feroce e disincantata che l'autore sostiene nel più provocatorio dei saggi contenuti nel volume, "Regole per il parco umano". Clonazione, scoperte geografiche e coscienza delle macchine, umanismo e pessimismo, mostri e metafisica sono solo alcuni dei temi che attraversano i dieci saggi che compongono questo straordinario affresco di filosofia e storia della cultura contemporanea.
    Zum Buch
  • Il grande Gatsby - cover

    Il grande Gatsby

    Francis Scott Fitzgerald

    • 0
    • 0
    • 0
    Considerato da Eliot il "più grande passo avanti nella letteratura americana dai tempi di Henry James", The Great Gatsby contiene tutte le matrici passate e future dell'arte del raccontare storie negli Stati Uniti.
    Romanzo di formazione e di riti di passaggio; è al tempo stesso un romance, una storia d'amore, e un libro su un'amicizia e sul tradimento.
    Un libro che parla del sogno americano e della promessa di quel sogno, e infine del fallimento e del successo, meravigliosamente scritto da un autore che provò sia l'uno che l'altro.
    Pubblicato per la prima volta nel 1929, è qui riproposto con la copertina originale, realizzata da Francis Cugat per l'editore Scribner.
    Il dipinto venne commissionato all'illustratore quando il romanzo non era ancora finito: Fitzgerald se ne innamorò, tanto che confidò all'editore di aver "scritto la copertina dentro il suo libro". Hemingway – che non apprezzò mai l'immagine – ne fa menzione nel suo A moveable feast. Fitzgerald confidò comunque all'amico di averla amata ma di non amarla più.
    Sempre apprezzata dai lettori, oggi è una delle cover più celebri di tutti i tempi.
    Zum Buch
  • Pagine di un diario veneziano - cover

    Pagine di un diario veneziano

    Valerio Zurlini

    • 0
    • 0
    • 0
    L'autobiografia di un grande regista, tra immagini del presente e continui flash-back a ripescare nei ricordi: ne emerge, insieme al rimpianto per le occasioni mancate e le inquadrature solo sognate, una galleria di ritratti indimenticabili, con Morandi, Guttuso, Visconti e tanti altri, raccontati a svelare prospettive inedite, primi piani di vita privata. Di capitolo in capitolo, ricostruite con una scrittura asciutta e pulita, si rincorrono le immagini di una vita, a fissare volti, luoghi, emozioni.
    Zum Buch