Frida Kahlo
Maria Rita Parsi, Antonio Rocca, VV. AA.VV.
Maison d'édition: Pelago
Synopsis
"Pochi artisti hanno raffigurato la propria fuga dal mondo con tanta intensità e realismo. Del resto la morte ha vissuto con lei". Vittorino Andreoli
Maison d'édition: Pelago
"Pochi artisti hanno raffigurato la propria fuga dal mondo con tanta intensità e realismo. Del resto la morte ha vissuto con lei". Vittorino Andreoli
«Se l'unico compito della critica è offrire cibo per il pensiero, io dico: lasciamo che il pensiero muoia di fame.» Negli anni successivi alla pubblicazione di «Sull'attrazione per le donne», il saggio che nel 2018 accese il dibattito sul rapporto tra desiderio, femminismo e transizione di genere, Andrea Long Chu si è affermata come una delle voci più indipendenti e raffinate del panorama contemporaneo, fino a ricevere il Premio Pulitzer per la critica nel 2023. Nei suoi scritti Chu sfida la tendenza accomodante a tenere separate l'arte e la politica, osservando il mondo che la circonda e i suoi prodotti culturali con eccezionale chiarezza di pensiero e vivacità polemica. È così che l'ultima messa in scena del Fantasma dell'Opera diventa l'occasione per ripercorrere il conflitto secolare tra musica e teatro; che la trasposizione seriale di The Last of Us sfuma in una riflessione sul senso di impotenza di fronte alla morte; che la lettura di autrici come Octavia Butler, Ottessa Moshfegh, Maggie Nelson, Zadie Smith, Hanya Yanagihara permette di lanciare uno sguardo oltre la macchina del successo; che la visione di una seguitissima serie neowestern innesca un ragionamento sul colonialismo americano. Authority raccoglie i migliori articoli pubblicati da Chu negli anni, nonché due saggi inediti in cui l'autrice affronta la questione dell'autorità e l'annosa crisi della critica, dimostrando che quest'ultima dura da sempre, e oggi sono ben altre le crisi di cui occuparsi. Authority prende allora la forma di una dichiarazione d'intenti, di uno strumento affilato e generoso che aiuta ad assumere l'occhio del critico e guardare in faccia, dagli autoritarismi mascherati da democrazie al genocidio, le profonde crisi del nostro tempo. Traduzione di Clara Ciccioni. — Il premio per la critica è assegnato a Andrea Long Chu per articoli che analizzano tanto gli autori e le autrici quanto le loro opere, usando una pluralità di prospettive culturali per esplorare alcuni degli argomenti più spinosi che la società si trova ad affrontare. GIURIA DEL PREMIO PULITZER Leggere Andrea Long Chu è un po' come trovarsi sulla faglia di un terremoto: la terra inevitabilmente si muove. THE NEW REPUBLIC Tra le migliori voci critiche del presente. NEW YORK MAGAZINEVoir livre
"Quello di Soutine è un minimalismo esistenziale, come se il pittore avesse la percezione di doversi nascondere, di non avere le caratteristiche per vivere". Vittorino AndreoliVoir livre
Incominciai lo studio presente, allettato dal desiderio di esperimentare quale contributo alla storia del costume portino i novellieri, pensando, che le opere di questi non ci danno, come gl'inventari, arido serie di nomi e di descrizioni di vesti e di suppellettili, per lo più signorili; ma dicono chi usava queste, ritraggono così il povero, come il ricco, e il vanitoso, il matto, il savio; inoltre inseriscono i loro dati in una quantità di episodi, che li vivificano e ci rappresentano il costume, per dire così, in azione. E incominciai dal Decameron, il quale, sebbene non sia la raccolta di novelle più ricca di dati sulla storia del costume, tuttavia è la più squisita e celebrata.Voir livre
Opera libretto interpreted and read without singing. This audiobook is suitable for lovers of theatrical literature, for opera singers and for students of the italian language. Nabucco is an opera composed by Giuseppe Verdi, this audiobook doesn't contain any music of the composer, it is a recited interpretation of the full opera libretto written by Temistocle Solera.Voir livre
Come nasce la comicità cinematografica? Chi sono stati i pionieri che hanno trasformato un'invenzione tecnica in uno dei linguaggi più universali della cultura moderna? Storia del cinema comico americano. Volume 1 ripercorre le origini del cinema comico, dalle prime sperimentazioni dei fratelli Lumière e di Thomas Edison fino all'affermazione dei grandi protagonisti dell'epoca del muto. Attraverso un'ampia ricerca storica, Alberto Pallotta racconta l'evoluzione di attori, registi, produttori e movimenti che hanno definito le regole della comicità sul grande schermo. Il volume analizza figure fondamentali come Max Linder, Mack Sennett, Charlie Chaplin, Roscoe "Fatty" Arbuckle, Harry Langdon, Harold Lloyd, Buster Keaton e molti altri, ricostruendone il contesto storico, le innovazioni artistiche e l'influenza esercitata sul cinema mondiale. Arricchito da un vasto apparato iconografico con fotografie d'epoca, fotogrammi e documenti, il libro offre una panoramica completa sulla nascita di un genere che ha cambiato la storia dello spettacolo e continua ancora oggi a influenzare il linguaggio del cinema contemporaneo. Primo volume di un progetto editoriale dedicato all'intera storia del cinema comico americano, è una lettura indispensabile per studiosi, studenti, appassionati di cinema e per chiunque voglia riscoprire le radici della comicità cinematografica.Voir livre
Questo libro non è una biografia, è un incontro. In Bill Evans il pianista Enrico Pieranunzi racconta con piglio di studioso e passione d'artista la vita e la musica di un gigante: la storia di un'esistenza straordinaria, consumata fra i tasti di un pianoforte. New York, 1959. Accanto a Miles Davis e a John Coltrane c'è un ragazzo bianco dai tratti efebici, gli occhiali dalla montatura spessa, la sigaretta sempre in bocca. Sono riuniti per dare vita a uno dei più celebrati album jazz di sempre, Kind of Blue, e di quell'incanto Bill Evans rappresenta il motore e la grazia: il regista discreto che accompagna gli altri nella costruzione del capolavoro. Passano pochi anni e Evans siede al pianoforte del Village Vanguard, accanto a Scott La- Faro e Paul Motian. Un gruppo leggendario, che rivoluziona i tradizionali ruoli del piano trio: tre solisti che dialogano come un corpo musicale solo. La tragica morte di LaFaro pone una fine improvvisa a un esperimento musicale unico nel suo genere. Evans ammutolisce nel dolore, l'eroina arriva a lenire una depressione profonda. Giunto a toccare il fondo, però, il pianista risorge come una fenice. Arrivano gli anni settanta, e la sua musica torna a brillare nel formato prediletto del trio, con partner quali Eddie Gomez, Marc Johnson, Marty Morell, e nelle collaborazioni con George Russell, Tony Bennett, Stan Getz. Lo si vede appesantito, sofferente, i capelli sempre più lunghi, il volto segnato, ma ancora capace di scorgere la luce in fondo alla notte. Di ricreare gioia, per tutti quanti; fino alla fine. In queste pagine, Pieranunzi riesce a restituire Bill Evans e la sua aura come improvvisando su una solida traccia, mescolando le sue impressioni di ascoltatore esperto alle testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha suonato con lui. Il risultato è un ritratto appassionato e rigoroso, un vero dialogo tra grandi musicisti.Voir livre