Rejoignez-nous pour un voyage dans le monde des livres!
Ajouter ce livre à l'électronique
Grey
Ecrivez un nouveau commentaire Default profile 50px
Grey
Abonnez-vous pour lire le livre complet ou lisez les premières pages gratuitement!
All characters reduced
Lo strappo sospeso - cover

Lo strappo sospeso

Valentina Calzavara

Maison d'édition: tab edizioni

  • 0
  • 0
  • 0

Synopsis

Il lutto da Covid-19 è diverso da tutti gli altri. È uno “strappo sospeso”, una morte senza commiato. La portata dolorosa di questo trauma irrompe nell’esperienza del singolo individuo e violenta il contesto della famiglia e della società. Cosa si prova? C’è una via di uscita? Attraverso una ricca serie di testimonianze, Lo strappo sospeso approfondisce le modalità con cui si consuma la morte al tempo del Covid e le sue ripercussioni sulla persona e la comunità, cercando di avvicinarsi a chi ha sofferto la perdita in ogni sua forma. Un viaggio senza censure nell’animo umano, tra le cicatrici inferte dalla pandemia, accompagnato dalla risposta propositiva di un gruppo di esperti capaci di suggerire una rotta per provare a rinascere. Un’occasione per riflettere sul vissuto trovando dei punti cardinali per affrontare il futuro.
Con un messaggio di papa Francesco.
Disponible depuis: 26/07/2022.

D'autres livres qui pourraient vous intéresser

  • Mitologia giapponese per principianti Vivrà le emozionanti saghe del Giappone e scoprirà passo dopo passo la cultura del paese nipponico - cover

    Mitologia giapponese per...

    Tobias Kuhn

    • 0
    • 0
    • 0
    Da una prospettiva europeo-occidentale, molto di ciò che riguarda lo stato del Giappone, compresa la sua storia e cultura e le persone che vi abitano, sembra non solo estraneo, ma anche in qualche modo inaccessibile e incomprensibile. Chi non se ne occupa esplicitamente, spesso non ha alcun legame con il Giappone. Naturalmente, questo vale anche per la mitologia giapponese. A differenza della mitologia greco-romana o nordico-germanica, il livello di conoscenza di questa mitologia in Occidente è piuttosto basso.
    L'enorme distanza geografica e culturale fa sì che sia piuttosto improbabile avere una o addirittura diverse persone nelle immediate vicinanze che abbiano familiarità con questo argomento. In altre parole, si tratta di un interesse di nicchia in questo Paese. È interessato a colmare una o due lacune nella sua formazione in questa direzione? Forse ha già una conoscenza di base del Giappone e desidera approfondire la sua mitologia, oppure è interessato in generale a come le diverse culture del mondo sono modellate dalle rispettive mitologie.
    In ognuno di questi casi, ha preso la decisione giusta acquistando questo libro. Le peculiarità culturali del mondo sono diverse e ognuna di esse è emozionante a sé stante e offre molto interesse all'osservatore. Il Giappone non fa eccezione. E questo è l'argomento di questo libro.
    Voir livre
  • Il soldato era un delfino - Animali e politica - cover

    Il soldato era un delfino -...

    Anonyme

    • 0
    • 0
    • 0
    Il delfino Takoma, dopo aver prestato servizio nell'esercito degli Stati Uniti per scovare ordigni nel Golfo Persico, nel 2003 ha disertato. Ci sono gruppi di oche che hanno conflitti territoriali con gli umani, gli oranghi utilizzano raffinate forme di collaborazione quando pianificano di fuggire da uno zoo, le api discutono tra loro sul luogo in cui costruire un nuovo alveare, i piccioni prendono decisioni democratiche. Tra resistenza e coabitazione con la nostra specie dominante, gli animali non umani dimostrano ogni giorno chi sono e cosa vogliono. Eppure, continuiamo a prendere decisioni che influenzano o determinano le loro esistenze escludendoli dalla sfera politica, oltre a sfruttarli, opprimerli ed eliminarli in vari modi. Ormai conosciamo molto dei loro linguaggi complessi, delle loro organizzazioni comunitarie e delle loro ricche vite interiori – che smentiscono la tesi di Aristotele secondo cui gli umani sarebbero la sola specie politica, in quanto l'unica a saper utilizzare il linguaggio razionale e a possedere un'istanza morale. Al di là di quest'ipoteca teorica che ha gravato a lungo sul pensiero occidentale e sulle gerarchie di potere, Eva Meijer immagina una "nuova alleanza" con gli altri animali che superi l'interesse esclusivamente umano posto al centro della politica: possiamo iniziare a considerarli come nostri concittadini in una società multispecie? E possiamo immaginare un diverso tipo di democrazia, che includa la loro voce e i loro diritti nelle scelte che riguardano tutti gli abitanti del pianeta e la fitta rete di interrelazioni che lo percorre?
    Voir livre
  • Anarchici e orgogliosi di esserlo - cover

    Anarchici e orgogliosi di esserlo

    Amedeo Bertolo

    • 0
    • 0
    • 0
    Il filo conduttore che dà senso e coerenza ai saggi che seguono è una riflessione a tutto campo sull'essere anarchici oggi, in un qui e ora profondamente diverso da quello in cui si è formato l'anarchismo classico. Ma non sono i suoi principi, i suoi metodi o i suoi valori a essere messi in questione, bensì le forme storiche che li hanno incarnati e che mal si adattano ai nuovi paradigmi sociali. D'altronde, al pari di ogni costruzione sociale e immaginaria (a cominciare dallo Stato), l'anarchismo, per rimanere efficace, deve mutare con il mutare delle condizioni storiche. E sono appunto i percorsi possibili di questa mutazione che vengono qui indagati, individuando i cento e più modi di vivere l'anarchia in questo qui e ora. Non c'è più il Palazzo d'Inverno da assaltare, certo, ma rimane intatta l'esigenza – e il desiderio – di una mutazione radicale che attacchi frontalmente la società del dominio, annidata tanto nelle istituzioni politiche quanto nell'immaginario delle persone. Si delinea così un anarchismo rinnovato in grado di parlare alla contemporaneità, grazie anche a una saggia miscela di buon senso e utopia, indissolubile perché «l'utopia senza il buon senso è Don Chisciotte, il buon senso senza l'utopia è Sancho Panza».
    Voir livre
  • Anthony de Jasay - cover

    Anthony de Jasay

    Giacomo Brioni

    • 0
    • 0
    • 0
    Pur rimanendo al di fuori del mondo accademico, Anthony de Jasay (1925-2019) è stato tra quegli studiosi che hanno messo il problema della politica al centro della propria riflessione filosofica in modo più originale. Arrivato a occuparsi di filosofia politica dopo una giovinezza trascorsa come ricercatore di economia e una maturità professionale da banchiere, quando nel 1985 compare per la prima volta sulla scena intellettuale il suo nome è sconosciuto ai più. Eppure, la sua opera d'esordio ("Lo Stato") ebbe un effetto straniante sui pochi che, allora, la lessero. Con una scelta metodologica ardita che consisteva nel trattare lo Stato come un agente dotato di volontà e obiettivi propri, de Jasay voleva mostrare che il potere politico possiede una razionalità e determinate logiche di sviluppo. Inoltre, intendeva mettere in questione la necessità della politica e l'alternativa tra Stato e anarchia ordinata. Lo scopo del presente libro è quello di offrire una ricostruzione ragionata delle opere e del pensiero di de Jasay, il quale aveva come principale obiettivo la comprensione chiara ed esaustiva dei problemi fondamentali della politica. © 2023 IBL Libri
    Voir livre
  • Imparare lo spagnolo Come ci si saluta - cover

    Imparare lo spagnolo Come ci si...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Va bene studiare la grammatica. La grammatica è essenziale per imparare qualsiasi lingua, spagnolo compreso. Chiunque dica il contrario o è un ciarlatano o è in cattiva fede, e spesso queste due cose coincidono in maniera tragica. La lingua è fatta di grammatica, ma una volta che la si è imparata occorre metterla in pratica.
    Voir livre
  • Campati per aria - cover

    Campati per aria

    Mauro Van Aken

    • 0
    • 0
    • 0
    Dei quattro elementi fondamentali l'aria è quello a cui siamo più strettamente connessi, quello che ci pervade seguendo il ritmo del nostro respiro. E inevitabilmente pervade anche il nostro immaginario: le culture umane sono infatti sempre atmosferiche, letteralmente «campate per aria», e un approccio antropologico diventa fondamentale per interpretare, tra dinieghi e desideri, il senso di un cambiamento che è culturale oltre che ecologico.
    
    La crisi climatica si presenta come una questione culturale intensa, minacciosa e sorprendentemente intima in grado di inaugurare tempi inediti che non sono solo atmosferici ma anche sociali. Culturali sono infatti le conseguenze dei mutamenti atmosferici, così come culturale è quella nozione occidentale di natura come distante e fuori dalla società oggi in crisi. Culturali sono infine gli ostacoli a parlare di un cambiamento epocale, e ad agire di conseguenza, a causa dei processi sociali di diniego che rendono «impensabile» questo mutamento accelerato, alimentando un senso di impotenza e paura dovuto alle fondamentali dimensioni emotive del nostro coinvolgimento ambientale. Eppure le culture umane si sono sempre orientate verso il cielo per dare senso all'abitare sulla terra, avvalendosi di forme rituali, strutture simboliche, sistemi produttivi e saperi locali in grado di tradurre in familiare e significativo il «tempo che cambia». E oggi che l'atmosfera è il bene comune per eccellenza, e la co2 il male comune per eccellenza, abbiamo bisogno di riscoprire relazioni ambientali generative e creative che ci consentano di risignificare il «clima» in cui siamo immersi.
    Voir livre