Cleopatra e la banda dei faraoni
Sidney Salama
Verlag: Youcanprint
Beschreibung
"Cleopatra e la banda dei faraoni", un'opera di Sidney Salama
Verlag: Youcanprint
"Cleopatra e la banda dei faraoni", un'opera di Sidney Salama
Barack Hussein Obama è nato il 4 agosto 1961 a Honolulu, Hawaii. È un politico e avvocato americano che ha servito come 44° presidente per due mandati dal 2009 al 2017. È figlio di genitori del Kenya e del Kansas. Il padre di Barack Obama, Barack Obama Senior, è nato di etnia Luo nella provincia di Nyanza, in Kenya. Il padre di Obama è cresciuto allevando capre in Africa. Alla fine, ricevette una borsa di studio che gli permise di lasciare il Kenya e seguire il suo sogno di andare al college alle Hawaii. Durante la seconda guerra mondiale, la mamma di Obama, Ann Dunham, nacque in una base militare a Wichita, Kansas. Mentre studiava all`Università delle Hawaii a Manoa, il padre di Obama incontrò la compagna di studi Ann Dunham. I due si sposarono il 2 febbraio 1961, e Obama Junior nacque sei mesi dopo. Obama Senior se ne andò poco dopo la nascita di Obama Junior, e la coppia divorziò due anni dopo. Nel 1965, Ann Dunham si risposò con Lolo Soetoro, uno studente indonesiano dell`Università delle Hawaii. Dodici mesi dopo, la nuova famiglia si trasferì a Giacarta, in Indonesia, dove la sorellastra di Obama Junior, Maya Soetoro Ng, nacque nel 1970. Una serie di incidenti in Indonesia lasciarono Ann Dunham incerta sulla sicurezza e l`educazione di Obama Junior. Così, quando aveva 10 anni, Obama Junior fu rimandato alle Hawaii per vivere con i suoi nonni materni. Ann Dunham e la sorellastra di Obama Junior, Maya Soetoro Ng, li raggiunsero più tardi. Barack Obama Junior crescendo non ha avuto alcun rapporto con suo padre. Mentre Obama Junior era ancora un bambino, suo padre si trasferì nel Massachusetts per frequentare l`Università di Harvard e conseguire un dottorato di ricerca. I genitori di Obama Junior si separarono ufficialmente dopo qualche tempo e alla fine divorziarono nel marzo 1964, quando Obama Junior aveva due anni.Zum Buch
Con questo libro, Carla Del Ponte, che con la Corte penale internazionale ha perseguito e processato i responsabili della guerra in ex Jugoslavia e in Ruanda, chiede giustizia per i molti crimini internazionali rimasti impuniti. Il libro nasce da alcune domande cruciali: dove viene violato il diritto internazionale? Come dovrebbe intervenire l'ONU? Come e da chi sono influenzate le decisioni del Consiglio di Sicurezza? Perché l'ONU si sta facendo strumento compiacente dei Paesi potenti? Carla Del Ponte racconta la sua pluriennale attività di diplomatica e di giudice, ripercorrendo processi, casi e i più importanti avvenimenti storici. La sua è una riflessione che mette a nudo le colpe delle Nazioni Unite e gli interessi che ostacolano il raggiungimento di una vera ed equa giustizia internazionale. Per la giustizia diventa un appello a perseguire il diritto delle vittime e la verità degli innocenti. Carla Del Ponte ci racconta il suo lavoro e le difficoltà che ha incontrato come Procuratrice capo del Tribunale penale internazionale dell'Aia, ma soprattutto ci spiega perché è necessario sapere tutto ciò. «Frankfurter Allgemeine Zeitung» Per la giustizia ci mette in guardia: il diritto internazionale sta andando in frantumi". «Der Spiegel»Zum Buch
Chiusa in una stanza, in una notte d'inverno nella Parigi del 1920, Jeanne non è sola: con lei c'è suo fratello André. Quando si è disperati, bisognerebbe sempre avere un fratello accanto. Fratello e sorella ricordano, immaginano, piangono e ridono. Jeanne è talentuosa, innamorata e non ha ancora compiuto ventidue anni. Suo figlio sta per nascere. Il suo compagno è appena morto. Pochi conoscono Jeanne Hébuterne. Tutti conoscono il suo compagno: Amedeo Modigliani. Durante questa lunga notte, immersa nei ricordi di una passione travolgente e di un amore proibito, Jeanne ripercorre la sua storia con Modì. Un racconto avvincente di amore, perdita e resilienza ambientato nel vibrante e tormentato mondo artistico della Parigi di inizio Novecento.Zum Buch
Come riuscire a ridurre l'impatto che le nostre azioni hanno sull'ambiente e contemporaneamente divertirsi e migliorare la propria qualità di vita? Elisa Nicoli narra in questo libro la sua esperienza nel mondo dell'autoproduzione e della riduzione degli sprechi: avventure e disavventure legate in particolare all'ambiente domestico, ma anche alla cura del proprio corpo, del cibo e del vestire, e ai vari modi di esplorare, anzi di reinventare la propria esistenza. Perché sperimentare tecniche di autosufficienza e di libertà dai condizionamenti esterni, significa dimostrare, soprattutto in tempo di crisi, che un altro mondo è possibile: un mondo in cui si mettono da parte individualismi e solitudini e si riportano al centro la partecipazione e la condivisione di esperienze. Contro la solitudine e l'alienazione compulsiva del consumismo, un nuovo e più appagante modello di socialità attiva, consapevole e leggera. Senza, appunto, pesare troppo sulla Terra.Zum Buch
Con una sincerità che sorprende, Beatrice Fazi – la Melina di Un medico in famiglia – racconta il suo incontro con Gesù e la conversione religiosa che l'ha salvata da un profondo disordine emotivo. Beatrice ci parla del suo cuore diventato di pietra, incapace di provare sentimenti, e di quel pozzo senza fondo in cui era caduta anche a seguito di un aborto praticato a vent'anni. Dopo un periodo difficile in cui nulla sembrava avere più senso, si riavvicina a Dio, e grazie alla catechesi sui Dieci Comandamenti, all'ingresso in una comunità del Cammino Neocatecumenale, a un pellegrinaggio a Medjugorje e all'incontro con Pierpaolo, poi diventato suo marito, riporta un ordine, scandito dalla preghiera, nella sua quotidianità.Zum Buch
La biografia del primo atleta di colore nella storia del ciclismo, tra pregiudizi, invidie e tanto coraggio. Marshall "Major" Taylor nasce nel 1878 a Indianapolis da genitori figli di schiavi. Per una serie di circostanze casuali, da ragazzo è uno dei pochi afroamericani che possiede una bicicletta. A 18 anni passa tra i professionisti e si specializza nelle corse di velocità su pista dove si impone sui migliori corridori del circuito americano. Salutato dalla stampa come "diamante negro", "meteora negra", "il negro volante", è il primo ciclista di colore ed è costretto ad affrontare il razzismo. L'invidia e i pregiudizi razziali inducono una parte delle istituzioni ciclistiche e dei corridori bianchi a fare di tutto per compro mettere la sua carriera. Negli Stati del Sud gli organizzatori delle gare gli impediscono di correre e i proprietari degli alberghi e dei ristoranti si rifiutano di ospitarlo. Taylor, con determinazione e coraggio, continua comunque a collezionare vittorie negli Stati Uni ti e in Europa affermandosi come il ciclista più veloce del mondo. La lotta contro le barriere del pregiudizio pur troppo è ancora attuale, e la storia di Major Taylor merita di essere ascoltata.Zum Buch