Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
But the telemetry data - cover

But the telemetry data

Sandro Battisti

Verlag: Delos Digital

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Società e scienze sociali - interventi (47 pagine) - Instant anthology intorno a Voyager 1 con interventi di Lukha B. Kremo, Franco Ricciardiello, Pee Gee Daniel, Fabio Belsanti, Silvio Sosio e Mariano Equizzi. Introduzione di Sandro Battisti 
 
 
 
La sonda Voyager 1 percorre la frontiera spaziale e ogni secondo la espande oltre l'eliopausa; in ultimo, l'oggetto ha preso a trasmettere dati incongruenti, ma cosa vorranno dire? Saranno forse i segnali di un luogo inaspettato e immisurabile o l'espressione di una forma dimensionale sconosciuta, oppure cos'altro ancora? 
Sei autori - Lukha B. Kremo, Franco Ricciardiello, PeeGee Daniel, Fabio Belsanti, Silvio Sosio e Mariano Equizzi - si sono misurati col tema generando suggestioni e ponendo la frontiera fantascientifica un po' più in là: lasciate tracce per il vostro ritorno, non perdetevi. 
 
 
 
Nato nel 1965 a Roma, Sandro Battisti ha esordito nel 1991 con il racconto Il gioco (Stampa Alternativa). Nel 2004 è stato tra gli iniziatori del movimento connettivista con Giovanni De Matteo e Marco Milani, con i quali ha fondato anche la rivista Next. È presente con i suoi racconti in tutte le antologie connettiviste, fino alla più recente, Nuove eterotopie (Delos Digital, 2017) di cui è anche curatore con Giovanni De Matteo. 
Nel 2006 concepisce e sceneggia con Piero Viola il fumetto Florian dell’Impero, disegnato da Fabrizio Ricci (Cagliostro ePress). Ha pubblicato direttamente in ebook i titoli La mappa è una contrazione (Graphe.it, 2011), tradotto anche in inglese, e Ancient Name (La Mela Avvelenata, 2013). Molti dei suoi racconti appartengono al ciclo dell’Impero Connettivo, uno scenario che si è andato via via arricchendo. A questo universo narrativo appartengono i romanzi Ptaxghu6, scritto in collaborazione con Marco Milani (eds, 2010, poi ripubblicato nel 2015 da Kipple Officina Libraria), e Olonomico (CiEsse Edizioni, 2012). 
Nel 2014 si è aggiudicato il Premio Urania con il romanzo L’impero restaurato (poi vincitore del Premio Vegetti 2017), ex aequo con Bloodbusters di Francesco Verso, e insieme con questo pubblicato nel volume Il sangue e l’impero (Mondadori, 2015).
Verfügbar seit: 28.06.2022.
Drucklänge: 47 Seiten.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • L'uomo che non c'era - Storie ai limiti del sé - cover

    L'uomo che non c'era - Storie ai...

    Anil Ananthaswamy

    • 0
    • 0
    • 0
    In questo agile saggio Anil Ananthaswamy si interroga sul paradosso del sé, e sulle malattie che lo rivelano, coniugando al rigore scientifico l'attenzione per l'esperienza individuale, ricordandoci la domanda che da sempre neuroscienze e uomo cercano di rispondere: che cosa vuol dire «io»?
    
    Sindrome di Cotard, schizofrenia, morbo di Alzheimer, epilessia sono «patologie del sé», modi di esistere in cui viene meno la cristallina equivalenza di pensiero ed essere postulata da Cartesio, «penso, dunque sono», e la persona sperimenta un io che non coincide con le certezze che abitualmente le consentono di credersi se stessa: la capacità di ricordare quello che ha vissuto, la padronanza dei suoi pensieri e delle sue azioni, la percezione di abitare un corpo, di occupare un punto preciso nello spazio, di avere un'identità che resta stabile nel tempo… Ma, se non è nel corpo né nei sensi né nella memoria, dove si trova il sé? E quale realtà o continuità possiamo attribuirgli, dal momento che sappiamo solo ciò che non è?
    
    L'uomo che non c'era parte da qui: dagli interrogativi a cui epistemologie differenti non hanno ancora saputo rispondere definitivamente, rimandandoci alla certezza che mente e corpo intrecciano tra loro relazioni complesse e mutanti, che i processi neuronali aggiornano il nostro Sé continuamente, e che la percezione di continuità che abbiamo del nostro essere noi stessi potrebbe di per sé essere un'illusione.
    Perché il Sé è allo stesso tempo ovunque, eppure da nessuna parte, nel nostro cervello.
    Zum Buch
  • Disabilità e bellezza - Generare significato nella relazione con l'Altro - cover

    Disabilità e bellezza - Generare...

    Fabio Comunello, Marzia Settin

    • 0
    • 0
    • 0
    Il volume raccoglie alcune riflessioni di persone che ogni giorno si propongono di cercare la bellezza nel lavoro di cura con i più fragili, e si interroga su come anche la disabilità grave può far germogliare la Bellezza in termini di relazioni positive, ammirazione e stupore.
    
    Con la presentazione di Gian Antonio Stella, il libro, ricco di spunti di riflessione e confronti, desidera rendere meno cocenti l'indifferenza e il disinteresse che ancora segnano e subiscono le persone con disabilità, e comprendere come la Bellezza può contribuire ad attivare un processo di affrancamento dallo stigma secondo cui la persona con disabilità è considerata solamente fragile e debole, poiché la disabilità, «illuminata» in un certo modo dalle relazioni positive ispirate alla Bellezza, può essa stessa riverberare Bellezza.
    
    La bellezza del diamante non è una proprietà della sua materia (non essendo altro che un pezzo di carbon fossile), non appartiene al diamante stesso, ma al raggio di luce che quello rifrange. Quel medesimo raggio di luce, riflesso da un oggetto brutto, non procura nessun gradimento estetico e se non viene rifranto da nulla non produce impressioni di sorta. Questo significa che la bellezza non appartiene né al corpo materiale del diamante né al raggio di luce che lo attraversa ma è un prodotto di ambedue nella loro relazione reciproca.
    Zum Buch
  • La paura come dono - Scopri come affrontare l¿ansia e potenziare la gioia di vivere - cover

    La paura come dono - Scopri come...

    Francesco Papa, Salvo Noè

    • 0
    • 0
    • 0
    Le due forze motrici della nostra vita sono: la paura e l'amore. La paura ci protegge, l'amore crea e sviluppa la nostra vita. Come possiamo far diventare la paura un dono?
    Scrivere un libro sulle paure rappresenta un viaggio verso la nostra libertà e, per arrivarci, abbiamo bisogno di incontrare le tortuosità della vita. Spesso queste tortuosità si presentano sotto forma di dolori, mal di vivere, palpitazioni, incontri, scontri, paure…
    A cosa serve tutto questo? A scorgere le parti migliori di noi.
    Ecco perché la paura può essere un dono, può cioè proteggerci e farci notare che abbiamo bisogno di liberare le nostre potenzialità. Dietro le paure fobiche si nascondono i nostri talenti, la nostra voglia di libertà, il coraggio di vivere.
    Zum Buch
  • La ruota del tempo - cover

    La ruota del tempo

    Carlos Castaneda

    • 0
    • 0
    • 0
    Una strada con un cuore è facile... un guerriero non deve sforzarsi per trovarla gradevole,essa rende il viaggio felice e finché un uomo la segue, è una cosa sola con essa.
    
    
    CARLOS CASTANEDA (1925 -1998)
    
    
    Un maestro spiritual e dei nostri tempi, Carlos Castaneda poco prima della morte volle riunire in un'antologia i passi centrali delle sue opere precedenti, corredandoli di un suo commento. Ne risulta una preziosa antologia che è la summa dei suoi insegnamenti, un libro in cui riecheggia la voce dello sciamano yaqui don Juan Matus, la tradizione spirituale degli sciamani messicani e la loro eredità. contributori TR Maria Barbara Piccioli LE Michele Maggiore
    Zum Buch
  • La scienza della libertà - A cosa serve la sociologia? - cover

    La scienza della libertà - A...

    Zygmunt Bauman

    • 0
    • 0
    • 0
    Zygmunt Bauman ci consegna un libro che è una dichiarazione appassionata dell'utilità delle scienze sociali, una sociologia che non si chiude nell'autoreferenzialità accademica e che non si dimentica di concepire l'essere umano come un soggetto attivo, capace di compiere scelte autonome.
    
    Che la sociologia viva oggi uno dei periodi più critici dalla sua nascita, e che cresca sempre più lo scetticismo di molti circa il suo valore e la sua funzione, è fuori di dubbio. È a partire da queste premesse che Zygmunt Bauman ci consegna un libro che è una dichiarazione appassionata, militante e cruciale dell'utilità delle scienze sociali. Egli si fa portavoce di una sociologia che non si chiude nell'autoreferenzialità accademica e che non si dimentica di concepire l'essere umano, oggetto dei suoi studi, come un soggetto attivo, capace di compiere scelte autonome. I sociologi, se vogliono essere all'altezza della propria missione, non devono limitarsi a condurre studi «oggettivi» e quantificabili come i fisici e i geologi, ma devono invece guardare al vissuto più intimo delle persone e, entrando in conversazione con loro, aiutarle a comprendere come le loro vicende umane vissute singolarmente si riflettano in contesti sociali più ampi e ne siano irrimediabilmente influenzate. Perché a questo serve, in fondo, la sociologia: ad aumentare la consapevolezza delle persone e, in tal modo, la loro libertà.
    Zum Buch
  • Il cuore dell'insegnamento del Buddha - Trasformare la sofferenza in pace gioia e libertà - cover

    Il cuore dell'insegnamento del...

    Thích Nhất Hạnh

    • 0
    • 0
    • 0
    Scopri l'audiolibro straordinario creato da Ubiliber in collaborazione con Daniele Bossari! Come spiegare un'arancia a chi non ne ha mai assaggiata una? Come raccontarne il gusto zuccherino e acidulo, il profumo dolce e fiorito, la sua consistenza fresca e succosa che al morso oppone una tenera resistenza? Per quanto si provi è impossibile, come lo è presentare i concetti fondamentali di una tradizione potente e trasformativa pari a quella del buddhismo, per la quale sono fondamentali guide sicure e prudenti, maestri che sappiano puntare il dito nella direzione giusta.Indicare è un gesto di una elementarità disarmante che però è in grado di rivelare un vero maestro da chi non lo è. Sì, perché i veri maestri semplicemente indicano: non hanno dogmi da imporre né sono preda della velleità di farsi credere. Con lucidità e chiarezza mostrano la via che loro stessi hanno percorso e amorevolmente accompagnano, senza il bisogno di convincere né di avere attorno a sé schiere di proseliti. La loro semplicità è una forza magnetica che avvicina, unisce e abbraccia, è la garanzia che quello che insegneranno resterà nel cuore di chi li ascolta. Perché le loro parole non sono mai un obbligo o una dimostrazione di erudizione, ma arrivano come dono, a dipanare le nebbie del pensiero e a incoraggiare nelle asperità del cammino.Così faceva il Maestro dell'inter-essere Thich Nhat Hanh, e così, ancora oggi, i suoi libri continuano a trasmettere la sua essenza più profonda, come nel Cuore dell'insegnamento del Buddha, una delle sue opere più importanti, un lascito inestimabile, ora un classico della letteratura buddhista, che torna in libreria in un'edizione aggiornata e sapientemente tradotta.In queste parole profondissime, tenendo per mano lettrici e lettori, la voce di questo maestro zen che rivive, reinterpretata con sensibilità da Daniele Bossari, offre una delle introduzioni agli insegnamenti chiave del Buddha più esaustive e allo stesso tempo immediate di sempre. Le Quattro nobili verità, il Nobile ottuplice sentiero, le Tre porte della liberazione, i Tre sigilli del Dharma, i Sette fattori di risveglio e molti altri concetti vengono spiegati con una trasparenza e una linearità straordinarie senza perdere mai di vista l'attinenza alle fonti, ma facendole invece incontrare, come le gemme che compongono una collana, in un dialogo fecondo volto alla comprensione e ben lontano da ogni forma di relativismo.Gli insegnamenti sulla natura della sofferenza, sulla pratica della consapevolezza e sullo sviluppo di una visione genuina vengono presentati con la stessa facilità con cui si potrebbe sbrogliare una matassa in questo testo necessario per chiunque desideri coltivare la propria pace interiore alla stregua di un giardiniere, perché, come indica Thich Nhat Hanh, i semi della felicità sono già dentro di noi, pronti per essere accuditi e aiutati a germogliare.
    Zum Buch