Van Gogh Dylan
Ricardo Koch Kroeff
Verlag: Wordbridge Edizioni
Beschreibung
Quando Bob Dylan incontra Van Gogh in un momento onirico o forse allucinatorio, riceve un prezioso seppur spaventoso consiglio sulla sua arte...
Verlag: Wordbridge Edizioni
Quando Bob Dylan incontra Van Gogh in un momento onirico o forse allucinatorio, riceve un prezioso seppur spaventoso consiglio sulla sua arte...
A Jericho, una cittadina ai margini della foresta di Darkwood, si incrociano i destini di una famiglia di pionieri in viaggio sul loro carro, di un bandito in fuga e di un cacciatore di taglie… le cui piste attraversano quella di Zagor, lo Spirito con la Scure coinvolto con il suo amico Cico in una avventura densa di colpi di scena!Ecco finalmente la trasposizione audio del primo romanzo con protagonista Zagor, lo Spirito con la Scure, il personaggio creato da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e realizzato graficamente da Gallieno Ferri. L'autore non poteva che essere Moreno Burattini, principale sceneggiatore e, da oltre trent'anni, curatore di testata della serie, nonché uno dei maggiori esperti e, ancora oggi, uno degli ammiratori più fervidi dell'eroe di Darkwood. Questa storia è un mix di avventura, western, giallo, mistero e azione che farà felici i tanti fan del personaggio e potrà catturare nuovi lettoriZum Buch
L'esperienza più-che-rocambolesca di ricevere e aprire un pacco "sul confine tra il vecchio mondo e questo", ovvero in tempi di pandemia.Zum Buch
Mentre il suo regno è devastato da una spaventosa pestilenza nota come "Morte Rossa", il principe Prospero si isola in un castello con mille cortigiani scelti. Indifferente alla sorte dei suoi sudditi, Prospero si abbandona al piacere e all'eccesso, e organizza una festa in maschera nelle sette sale del castello, ciascuna dipinta di un colore diverso. L'ultima stanza è nera, illuminata da una luce rosso sangue, e ospita un orologio a pendolo che scandisce le ore con un rintocco funereo. Nessuno ha il coraggio di entrare in quella sala, tranne una figura enigmatica vestita di rosso che compare alla mezzanotte. Oltraggiato per il costume che evoca la Morte Rossa, il principe Prospero decide di sfidare la misteriosa presenza… La maschera della morte rossa è un racconto scritto da Edgar Allan Poe nel 1842 e pubblicato nel Graham's Magazine. Il racconto esprime la condizione umana, vulnerabile e mortale e incapace di sfuggire al fato, attraverso un'atmosfera di angoscia e terrore, generata dal contrasto tra colori, suoni e immagini. L'opera è riconosciuta come uno dei capolavori del genere horror, gotico e fantastico, e ha ispirato numerose versioni teatrali, cinematografiche e televisive. In essa ritroviamo lo stile e i temi caratteristici di Poe, come il macabro, il simbolismo, l'ironia e la critica sociale, che evidenziano anche la debolezza della civiltà e della cultura, incapaci di difendere l'uomo dalla potenza della natura e del destino.Zum Buch
"Credo che, se non avessi fatto lo scrittore, avrei potuto diventare giardiniere", confidò Anton Pavlovič Čechov a un amico. (...) Un Čechov giardiniere si sarebbe trovato agli antipodi della vita brillante dello scrittore famoso e acclamato. Il giardiniere vive ai margini della mondanità, limitandosi a curare lo scenario dove altri reciteranno la loro parte. Umile nel senso letterale del termine, si applica giorno dopo giorno a un silenzioso corpo a corpo con la terra, in paziente contatto con la natura, in questa intimità trovando, talvolta, la sua beatitudine. (...) Il religioso e il giardiniere sono le due facce di ora et labora: una postura contemplativa, un modo di essere che predispone ad avvertire, senza schermo di distrazioni, in nudità interiore assoluta, insieme alla desolazione, la sconvolgente bellezza del mondo. (dalla postfazione di Pia Pera)Zum Buch
Quanto peso hanno trenta cene? Quello di una vita insieme, dal primo incontro alla sera più difficile di sempre.Zum Buch
Le vicende del protagonista di Bocca d'Arno e della sua ebbra discesa in acqua, quelle di Gombo e Tuya e del loro simulacro d'amore, o di Rema e Manuelita e del loro vincolo segreto, resteranno impresse per molto tempo nelle orecchie del lettore; perché questo libro si apre come un carillon di melodie memorabili anche se in continua e incessante variazione. Da ogni angolo del globo ci arrivano storie, miti, diari e confessioni che mai lasciano schiudere interamente i loro luoghi d'origine prima che la pagina venga recitata. Ovunque sulla terra gli uomini è anzi un borgesiano atlante di esseri immaginari le cui geografie rivelano tanto quanto nascondono. Nella prosa di Marrucci sembra infatti non aprirsi alcuno scenario che scavalchi o anticipi l'evocazione letteraria in sé; come se il lettore assieme alla voce narrante partecipasse all'apparizione dell'universo in cui pure si ritrova, frase dopo frase, parola dopo parola. L'invito è dunque ad ascoltare i riverberi, perché giunti all'epifania finale, cristallina, si ha comunque la sensazione di aver gravitato attorno a una resistenza sempre impermeabile alla parola: un nucleo indicibile – bestiale e istintivo, spirituale e immateriale – a cui i protagonisti e il lettore finiscono per dedicarsi anima e corpo.Zum Buch