Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Simboli della scienza sacra - cover

Simboli della scienza sacra

René Guénon

Casa editrice: Sanzani

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

In questo volume René Guénon pone attenzione sulle strutture essenziali simboliche dell’umano intendere e rappresentare.
In questo volume, Simboli della scienza sacra, egli pone attenzione sulle strutture essenziali simboliche dell’umano intendere e rappresentare. Offre allo studioso meditante un compendio dei simboli di ogni cultura, sia orientale che occidentale, diffusi nel tempo e nello spazio, dunque in senso diacronico e sincronico. Simboli dal significato perenne, immutabile, indipendente dalle vicende storiche. Ciò è possibile perché la scienza sacra è rivelazione extra umana. Questa l’impostazione di fondo, il punto di vista della Tradizione. Assumerlo almeno come ipotesi consente di penetrare i significanti che sono immediatamente anche significati, ma saper unire le due facce, la rappresentativa e quella intima, segreta, essenziale è ciò che viene richiesto al lettore.
Disponibile da: 30/05/2023.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • I segreti del Vaticano - Storie luoghi personaggi di un potere millenario - cover

    I segreti del Vaticano - Storie...

    Corrado Augias

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo aver raccontato i "segreti" di varie metropoli - Parigi, New York, Londra e Roma - Corrado Augias rivolge ora la sua attenzione a quelli, quasi impenetrabili e gelosamente serbati, della Santa Sede. Anche qui le pietre parlano, ma più rivelatrici ancora sono le storie di coloro che, nel corso dei secoli, hanno abitato questi palazzi. La galleria dei personaggi comprende templari, gesuiti, inquisitori e membri della potente Opus Dei, ma anche artisti, concubine e regine. E, naturalmente, i papi: dall'umile Celestino V all'arrogante Bonifacio VIII, dal discusso Pio XII al mite ma "rivoluzionario" Giovanni Paolo I. Un tratto sembra legare, agli occhi dell'autore, tutte queste vicende: la commistione fra cielo e terra, fra spiritualità e potere temporale, e il prezzo altissimo che la Chiesa cattolica ha pagato e paga nel tentativo di conciliare due realtà difficilmente compatibili. contributori LE Mattia Bressan
    Mostra libro
  • La voce nel deserto Edizione definitiva - cover

    La voce nel deserto Edizione...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Il primo romanzo di Valerio Di Stefano (1964, filologo, iberista e curatore di edizione elettroniche e audiolibri dei grandi classici della letteratura mondiale) ci trasporta nel mondo illusorio di Don Fiorentino, parroco di uno sconosciuto paese e grande appassionato di libri e sigari toscani, e dei suoi tormenti interiori. Tra manie, tic, ricordi e eterni riti quotidiani, il protagonista riceve i suoi fantasmi prima di presentarsi all'appuntamento più importante della propria vita, in un una girandola di eterni ritorni del passato. Scritto con abilità, il romanzo è una serie di fuochi d'artificio di citazioni e rimandi continui che strizzano l'occhio al lettore, inserendolo come protagonista della narrazione.
    Mostra libro
  • La bambina di Kabul - cover

    La bambina di Kabul

    Saliha Sultan

    • 0
    • 0
    • 0
    UN ESORDIO UNICO.
    
    SALIHA SULTAN È ARRIVATA IN ITALIA VENT'ANNI FA, MA NON DIMENTICA IL SUO PASSATO.
    
    LA STORIA VERA DELLA SUA FUGA DALL'AFGHANISTAN
    Quando i talebani tornano al potere nell'agosto del 2021, Saliha vive in Italia da molti anni. È nata e cresciuta nel nord dell'Afghanistan sotto il regime dei mujaheddin e anche se è passato diverso tempo non ha dimenticato la sua infanzia, funestata dalla guerra. La restaurazione del regime, oggi come ieri, rappresenta un'enorme minaccia per i diritti delle donne e comporta la chiusura immediata delle scuole: una condanna nei confronti delle bambine e delle ragazze del Paese, a cui viene tolta la possibilità di istruirsi e costruire un futuro libero.
    
    
    Mentre osserva il ritorno di un governo oppressivo, Saliha decide di rompere il silenzio e raccontare la sua esperienza. Un percorso difficile, a cavallo tra l'Afghanistan, una terra di continue e feroci lotte, e l'Italia, là dove da straniera, da esclusa, ha dovuto lottare per non perdere un'identità. Dentro di sé ha serbato il coraggio di Sultan, suo padre, e la forza d'animo di Adee, sua nonna, fino a costruire uno spazio per sé e per sua figlia. A fare da bussola, nel corso di anni complicati, i preziosi libri di Khaled Hosseini, di Antonia Arslan e la voglia di non rinunciare a esprimere la propria voce.
    
    
    Ripercorrendo l'intensa esperienza della sua vita, Saliha costruisce un dolce e appassionato canto di libertà, un'esortazione a non abbassare mai la testa, a non accettare l'imposizione del silenzio. contributori LE Alessandra Mattei
    Mostra libro
  • Del vuoto - Sulla cultura e filosofia dell'Estremo Oriente - cover

    Del vuoto - Sulla cultura e...

    Byung-Chul Han

    • 0
    • 0
    • 0
    L'Occidente affronta l'Estraneo in modo spesso aggressivo, violento: la tendenza a escluderlo o ad assorbirlo preclude così qualsiasi apertura, qualsiasi affabilità nei confronti dell'Altro, e qualsiasi possibilità di un'evoluzione intesa come divenire altro da sé. Ciò dipende, secondo Byung-Chul Han, dallo schema dicotomico alla base della visione occidentale del mondo, dal costante bisogno di individuare un soggetto contrapposto a un oggetto, e dalla centralità di concetti quali essenza, sostanza, verità, stabilità. Incontriamo questo modello nelle teorie dei grandi pensatori europei – da Parmenide e Platone fino a Leibniz, Hegel, Nietzsche e Heidegger –, ma anche nel linguaggio, nella letteratura, nelle arti e in ogni aspetto della quotidianità. Le filosofie, le pratiche e le consuetudini diffuse in Asia orientale appaiono mosse da un'istanza profondamente diversa: al posto dell'essere, troviamo semplicemente una via; e l'assenza, il vuoto, sostituisce l'essenza. Fiorisce una cultura dell'immanenza, tesa all'apertura piuttosto che alla chiusura, all'in-differenza anziché all'analisi, all'accettazione dell'è-così e non all'agire funzionale. Il saggio in Estremo Oriente si accorda al qui e ora, si immerge nell'armonia del Tutto, nella realtà intesa come un flusso. In questo libro Han arriva al fondo segreto di quella società occidentale contemporanea che costituisce il bersaglio principale della sua critica.
    Mostra libro
  • Dalla pirateria dei libri all'editoria predatoria - Un percorso tra storia della stampa ed etica della comunicazione scientifica - cover

    Dalla pirateria dei libri...

    Rossana Morriello

    • 0
    • 0
    • 0
    È opinione diffusa che alcune delle problematiche che caratterizzano l'odierna comunicazione scientifica abbiano radici recenti. Non di rado si considerano questioni quali l'editoria predatoria o gli episodi di violazione di etica e integrità della ricerca, come conseguenza della diffusione dell'editoria digitale, soprattutto ad accesso aperto. In realtà, sebbene l'open access possa in certe condizioni aumentare il rischio di incorrere in comportamenti illeciti o eticamente scorretti, rendere accessibili liberamente i risultati della ricerca accresce la visibilità e la circolazione delle pubblicazioni. Non solo, si agevola anche il rilevamento dei casi di distorsione che altrimenti sarebbero più difficili da individuare. Fenomeni quali le riviste e le conferenze predatorie, i paper mills che fabbricano articoli scientifici, gli zombie papers che risorgono dalle ceneri della malascienza, e le molte altre criticità relative all'etica e all'integrità della ricerca scientifica sono in aumento, ma al contempo sono divenute più evidenti grazie alle potenzialità delle tecnologie.
    Il libro traccia e descrive le pratiche dannose nella comunicazione scientifica che oggi ne minano la credibilità, ma getta anche lo sguardo indietro per mettere in luce le linee di continuità con quanto accaduto nei secoli passati. L'intreccio tra le vicende di storia della stampa, le sollecitazioni della pirateria libraria e il dibattito sulla libertà intellettuale, che condusse alla nascita della prima legge sul copyright e infervorò gli illuministi, torna ad essere cruciale ai nostri giorni, configurandosi come un probabile stato di transizione verso un nuovo paradigma.
    Mostra libro
  • Vittime perfette - cover

    Vittime perfette

    Mohammed El Kurd

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo il 7 ottobre 2023 il tema della rappresentazione dei palestinesi e del loro diritto di parola è diventato, se possibile, ancora più attuale. Chi può descrivere l'orrore in Palestina e tratteggiarne un contesto veritiero, senza ipocrisia, durante un massacro trasmesso in diretta mondiale? Di chi la voce che possa rappresentare persone in lotta per la propria liberazione e non solo vittime perfette a uso e consumo dei media internazionali? Mohammed El-Kurd, poeta, scrittore e giornalista nato a Sheikh Jarrah, combina magistralmente la sua esperienza personale di palestinese che ha subito l'allontanamento forzato da casa, con la storia del suo popolo e il reportage sugli ultimi avvenimenti dell'occupazione di Gaza. In questo saggio riflette sul modo in cui il potere politico delle immagini condiziona e modifica come ci relazioniamo con il mondo. Se guardiamo all'ambito geopolitico e dei diritti umani, le immagini non si limitano a rappresentare: decidono chi è degno di compassione, chi può parlare, chi può esistere e resistere. Perché i palestinesi devono dimostrare continuamente la loro umanità per essere accolti? Perché non possono odiare il loro oppressore e devono invece limitarsi a chiedere al mondo di sopravvivere? Vittime perfette ci interroga sulle fondamenta del discorso pubblico, andando oltre l'attualità. Se per essere ascoltati i palestinesi devono diventare "accettabili", allora gli strumenti stessi dell'ascolto sono compromessi. Con una prosa coraggiosa e precisione lirica, Mohammed El-Kurd rifiuta una vita trascorsa a essere oggetto di un discorso e mai soggetto. Invece di chiedere agli oppressi di comportarsi come una vittima perfetta, El-Kurd ribalta lo sguardo e chiede ad amici e nemici di guardare i palestinesi negli occhi, rinunciando sia alla deferenza che alla condanna.
    Mostra libro