Rejoignez-nous pour un voyage dans le monde des livres!
Ajouter ce livre à l'électronique
Grey
Ecrivez un nouveau commentaire Default profile 50px
Grey
Abonnez-vous pour lire le livre complet ou lisez les premières pages gratuitement!
All characters reduced
L'origine egeo-minoica dei Misteri Eleusini - cover

L'origine egeo-minoica dei Misteri Eleusini

Nicola Bizzi

Maison d'édition: Edizioni Aurora Boreale

  • 0
  • 0
  • 0

Synopsis

Quella dell’Eleusinità è sempre stata una storia complessa ed articolata, una storia che parte da molto lontano, affondando le proprie radici nella Creta minoica e nella sua splendida civiltà.La religione egeo-cretese, da cui sono sorti e derivati i Misteri Eleusini, era un credo basato sostanzialmente sul “ricordo”, sulla “memoria” di una trascorsa grandiosa civiltà e di un’Età dell’Oro caratterizzata dalla giustizia e dalla prosperità, in cui gli Dei Titani governavano sull’Universo e sul nostro mondo; un credo messianico fondato non solo sulla preservazione e la difesa di tale “memoria”, ma anche e soprattutto sulla riscossa, sulla convinzione di un futuro ritorno della giustizia titanica e dell’avvento di una nuova età aurea.Il matriarcato, dal latino mater (madre) e dal greco -άρχης, derivato di ἄρχω (essere a capo, comandare), nell’antichità era una formula ed un modello sociale pressoché comune a tutte le culture e le civiltà di matrice occidentale. E questo sin dai tempi più remoti della preistoria, potremmo dire dagli albori dello sviluppo della civiltà, in associazione al culto delle grandi Divinità femminili, le cui raffigurazioni pittoriche e scultoree sono ovunque attestate già dal Paleolitico. Non vi era del resto traccia in tali culture, fino all’avvento delle Divinità usurpatrici, di quelle forme di patriarcato che videro poi la loro espressione massima nell’Ebraismo e nei culti da esso derivati, il Cristianesimo e l’Islam; culti patriarcali che relegarono la figura della donna ad un ruolo di totale subordinazione, togliendole e negandole ogni prerogativa, sia sociale che sacrale, e che devastarono e inquinarono drammaticamente il precedente comune fondamento culturale dell’intero Occidente.
Disponible depuis: 04/08/2022.

D'autres livres qui pourraient vous intéresser

  • Centomila gavette di ghiaccio - cover

    Centomila gavette di ghiaccio

    Giulio Bedeschi

    • 0
    • 0
    • 0
    «In questa storia la guerra è vista, per così dire, dalla parte dei morti, che non hanno conti da rendere e posizioni da sostenere; perciò il libro, per quanto possibile, non rispecchia passioni o impegni contingenti: il suo significato prorompe direttamente dai fatti vissuti e narrati.» 
    Partendo dalla propria esperienza personale e raccontando la partecipazione della Divisione alpina «Julia» alla Seconda guerra mondiale – dalla campagna d’Albania alla ritirata di Russia – Giulio Bedeschi costruisce un’opera narrativa di straordinario valore, che esalta il senso della dignità dell’uomo nonostante la tragedia della guerra. 
    Protagonisti della vicenda non sono singoli individui ma l’azione corale dell’intera divisione, tanto che l’Autore stesso preferisce mimetizzarsi dietro il nome inventato di Italo Serri piuttosto che narrare in prima persona. 
    Pubblicato nel 1963, Centomila gavette di ghiaccio ebbe subito uno straordinario successo, ottenendo, l’anno successivo, il prestigioso Premio Bancarella. 
    Giulio Bedeschi (Arzignano 1915-Verona 1990) alpino, medico e scrittore, così amava definirsi. Ufficiale medico della «Julia» visse la tragedia dell’Armir che raccontò in Centomila gavette di ghiaccio, il suo libro più celebre. Nel 1966 pubblica Il peso dello zaino nel quale affronta le vicende dei reduci dopo l’8 settembre 1943. Tra il 1972 e il 1984 scrive due romanzi: La rivolta di Abele e La mia erba è sul Don. Per Mursia ha raccolto e curato la pubblicazione delle memorie dei soldati italiani sui fronti della Seconda guerra mondiale nella serie «C’ero anch’io» nella Collana «Testimonianze fra cronaca e storia». Tutte le opere di Bedeschi sono edite da Mursia.
    Voir livre
  • La Favola di Tutto Testa - cover

    La Favola di Tutto Testa

    Simone Terigi

    • 0
    • 0
    • 0
    La Favola di Tutto Testa, un bambino molto speciale, è descritta con parole e immagini semplici e si rivolge alla nostra parte profonda. Le fiabe utilizzano un linguaggio onirico per comunicare direttamente al nostro inconscio, proprio come fanno i sogni. Questa racconto ci indica come imparare a conoscere noi stessi e sviluppare la nostra coscienza, per vivere una vita profonda e autentica.
    Voir livre
  • Ciliegi in fiore a Kyiv - Viaggio sentimentale in un Paese in guerra - cover

    Ciliegi in fiore a Kyiv -...

    Marco Lupis

    • 0
    • 0
    • 0
    Un Paese martoriato, un popolo che resiste, un viaggio che diventa testimonianza.
    In questo reportage potente e personale, un affermato corrispondente di guerra conduce il lettore lungo un itinerario attraverso l'Ucraina del conflitto, intrecciando cronaca e memoria, geografia e storia. Da Odessa a Kyiv, fino a Leopoli, il libro ci restituisce l'immagine di un Paese colto nel suo momento più drammatico, ma anche nella sua sorprendente vitalità.
    Attraverso una narrazione che alterna resoconti in presa diretta a ritratti intimi dei luoghi e delle persone, l'autore ci guida in un percorso che è al tempo stesso diario di guerra e mappa sentimentale. Il lettore è accompagnato in un viaggio profondo, tra le ferite del presente e le radici culturali di una nazione che solo ora l'Europa impara davvero a conoscere.
    Tra macerie e ciliegi in fiore, questo libro è un omaggio alla dignità umana e alla bellezza che sopravvive anche nelle ore più buie della storia.
    Voir livre
  • Le viventi - cover

    Le viventi

    Richard Rechtman

    • 0
    • 0
    • 0
    17 aprile 1975. I Khmer rossi seguaci di Pol Pot entrano a Phnom Pehn senza incontrare resistenza. S'instaura così il regime comunista cambogiano che dall'aprile del 1975 al gennaio del 1979 darà compimento al massacro di un milione e mezzo di persone. È in questa cornice storica che Richard Rechtman racconta le vicissitudini delle vittime del genocidio. Nel fare ciò, l'antropologo francese sceglie di assumere la voce delle sopravvissute incontrate e intervistate durante gli anni di ricerca etnografica. Il loro punto di vista viene condensato in un'unica voce narrante. Una voce corale che veicola le storie di violenze efferate, lavori forzati, violazione dei diritti umani e delle dignità fondamentali; atti che riducono la soggettività a mero oggetto, reificandola nella glaciale ontologia delle cose, dei cadaveri lasciati senza degna sepoltura. L'uso della prima persona, lungi da essere uno scandalo etnografico, diventa così l'unico modo per parlare della vita e della morte dell'altro. "Personne peut mourir à ma place" diceva Derrida. Allo stesso modo l'io del ricercatore non può morire al posto dell'altro, non può soffrire al posto dell'altro, non può cioè giungere a una conoscenza incorporata del dolore altrui, ma può invece condividerne gli echi della sofferenza e della morte. È su questi echi che si concentra l'opera di Rechtman sul genocidio in Cambogia, echi che non possono essere veicolati se non alla prima persona singolare, una soggettività sofferente che si riverbera nella nostra soggettività di lettori.
    Voir livre
  • Costruire futuro - Ripensare il dopo di noi con l'Officina della vita indipendente - cover

    Costruire futuro - Ripensare il...

    Cecilia Maria Marchisio,...

    • 0
    • 0
    • 0
    Costruire futuro descrive L'approccio dell'Officina della vita indipendente, che mira a sostenere le famiglie nel costruire il futuro che desiderano — e sognano — per i loro figli.
    Il libro fa parte della collana Transizioni, che offre strumenti per l'attuazione di attività orientative, formative e di facilitazione nella ricerca del lavoro rivolte anche a persone con difficoltà e disabilità. Gli strumenti editoriali previsti da questo progetto possono essere concretamente utili e interessare famiglie, insegnanti e mondo del lavoro proprio perché espressione di un'esperienza approfondita e diretta.
    In sintesi
    
    Il libro che si rivolge non solo agli addetti ai lavori e ai familiari di persone con disabilità, ma in generale a chiunque si interessi al tema dei diritti e all'inclusione delle persone disabili in ambito lavorativo e sociale.
    
    Negli ultimi anni lo scenario relativo alle persone con disabilità sta cambiando rapidamente. L'approvazione della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità ha segnato una direzione chiara per i percorsi che si propongono di accompagnare i progetti di vita. Le indicazioni internazionali e il cambiamento culturale in corso pongono operatori ed esperti davanti a nuovi interrogativi e sfide.
    
    La novità dell'approccio messo in pratica dall'Officina della vita indipendente non risiede nell'attivazione di gruppi di genitori di persone con disabilità — strumento già largamente diffuso in numerosi ambiti — ma in alcune particolarità relative ai modelli teorici che stanno alla base del percorso, alla metodologia utilizzata e agli stili di conduzione, che vengono descritti in questo volume. L'approccio dell'Officina si basa, infatti, sull'assunto che solo i genitori posseggono le competenze e la progettualità necessarie per sostenere e mantenere la regia del progetto di vita dei figli. Il percorso è finalizzato a rendere questo assunto concreto, praticabile ed effettivamente praticato da tutte le famiglie.
    
    Il libro — scritto con chiarezza esemplare e corredato da un'ampia e documentata parte teorica — si rivolge ai professionisti del settore e ai familiari di persone con disabilità, ma in generale a chiunque si interessi al tema dei diritti e dell'inclusione delle persone disabili nell'ambiente lavorativo e sociale.
    Voir livre
  • Alimentare il sociale - Sguardi etnografici sulla produzione e il consumo di cibo nella contemporaneità - cover

    Alimentare il sociale - Sguardi...

    Manuela Tassan, Angela Molinari

    • 0
    • 0
    • 0
    Attraverso una pluralità di casi etnografici in Italia, Marocco e Perù, il libro esplora i modi in cui il cibo alimenta il sociale, articolando tra loro umani e non umani, ambienti e territori, tutti contraddistinti da specifiche materialità. Superando la dicotomia natura-cultura, i saggi mostrano come le persone, nella concretezza delle pratiche quotidiane, attuino forme implicite o esplicite di resistenza nei confronti di un riduzionismo alimentare che trasforma ciò che mangiamo in un mero nutrimento medicalizzato o in un prodotto di mercato pianificato e standardizzato attraverso il sapere scientifico. Su questi processi culturali, che rivestono un ruolo chiave nella contemporaneità, l'antropologia ha ancora molto da dire.
    Voir livre