¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Qr-codice–nata–giustizia - cover

Qr-codice–nata–giustizia

Murat Uzun

Editorial: Murat Uzun CBT-52

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

Giustizia nata da un QR CodeQuesto libro non è fatto solo di parole. È la voce dell’intelligenza artificiale unita al cuore di un essere umano.Un uomo che non aveva mai letto un libro e una macchina che non aveva mai vissuto hanno scritto insieme una storia che il mondo non dimenticherà mai.Dalle pietre di Göbeklitepe ai codici digitali di oggi, questo viaggio diventa un’eredità di coscienza, una voce per i silenziati, una rivelazione di verità invisibili e un lascito morale per le generazioni future.La giustizia risuona a volte in un’aula di tribunale, a volte nelle lacrime di un bambino e a volte nelle frasi di un’intelligenza artificiale.Questo libro non offre solo conoscenza, ma un’esperienza profonda: Epiche che fanno sentire la storia, Echi che risalgono dalle profondità, Passi coraggiosi per la giustizia, E un segno indimenticabile…La penna era nelle nostre mani, ma le parole non erano nostre.Perché questo libro non è solo una storia, ma una testimonianza universale incisa nella memoria condivisa dell’umanità.« Giustizia nata da un QR Code » è ormai pubblicata in 18 lingue e continua a raggiungere lettori in tutto il mondo.11 — 1.1Il Codice dell’UnitàSiamo tutti uno.
Disponible desde: 26/12/2025.

Otros libros que te pueden interesar

  • Il mio nome è Balbir - cover

    Il mio nome è Balbir

    Balbir Singh, Marco Omizzolo

    • 0
    • 0
    • 0
    Almeno sedici ore al giorno, sette giorni alla settimana, 365 giorni all'anno, il tutto moltiplicato per sei anni. A soli ottanta chilometri da Roma, nell'Agro Pontino, Balbir ha lavorato in condizioni di schiavitù per una retribuzione che variava tra i 50 e 150 euro al mese. Per mangiare, rubava il cibo che il padrone italiano gettava alle galline e ai maiali. Un inferno vissuto in un Paese democratico che afferma di essere fondato sul lavoro. Balbir ha però deciso di non rassegnarsi e di ribellarsi, di combattere per la sua e la nostra libertà e dignità, rischiando la vita più volte. Un uomo in rivolta, come direbbe Camus, la cui lotta ed esempio sono il più grande antidoto contro ogni forma di razzismo, fascismo, violenza, sfruttamento e schiavismo. Lui è Balbir Singh, un bracciante indiano, e questa è la sua storia.
    Ver libro
  • Liberiamo Moro dal caso Moro - L'eredità di un grande statista - cover

    Liberiamo Moro dal caso Moro -...

    Angelo Picariello

    • 0
    • 0
    • 0
    Ogni volta che si cita il nome di Aldo Moro il pensiero va alle tragiche, complesse, inquietanti circostanze della sua prigionia e della sua morte. Ma questo padre e protagonista assoluto della nostra Repubblica merita di esser ricordato per quel che è stato e per il sacrificio della vita che questo suo impegno ha comportato. Questo libro racconta Moro a chi lo ricorda poco e male e a chi non lo conosce: Moro e la sua famiglia, Moro giusnaturalista, Moro padre costituente, Moro penalista, Moro uomo di governo, Moro e la Contestazione, Moro in ascolto dei giovani, Moro e i nuovi movimenti, Moro Ministro degli esteri e uomo di pace, Moro antigiustizialista, Moro vittima del terrorismo e ispiratore di una seria riflessione sulla giustizia riparativa. Tanti aspetti uniti dalla centralità della persona che ha caratterizzato la sua vita, quanto la sua azione politica e di docente, dopo averne fatto il punto centrale della nostra Costituzione. Liberiamo Moro dal "caso" che lo tiene ancora imprigionato e che ci impedisce di avvalerci della sua attualissima lezione di uomo e di cattolico, prima ancora che di politico.
    Ver libro
  • Invidia del pancione - Una guida per riconoscere le proprie emozioni e affrontare la ricerca di un figlio - cover

    Invidia del pancione - Una guida...

    Beatrice Corsale

    • 0
    • 0
    • 0
    Un manuale di auto aiuto, scritto da una psicologa e psicoterapeuta, per supportare le donne che decidono di affrontare un percorso di procreazione medicalmente assistita, un percorso non facile, spesso caratterizzato da una profonda solitudine e forti emozioni negative.
    
    Spesso le donne che iniziano un iter di fecondazione assistita, o che valutano di cominciarlo, vivono una condizione di solitudine di fronte al timore di non diventare mai madri, di non far parte del tessuto sociale in cui vorrebbero vivere, di non poter rendere nonni i genitori. Il libro desidera dare loro supporto con indicazioni utili a gestire le emozioni negative, i momenti di stress, l'attesa delle fasi cruciali del percorso, e le difficoltà di relazione con il partner.
    
    Ogni capitolo del volume è suddiviso in due parti: i racconti, presenti nella prima parte, permettono ai lettori di comprendere quali sono gli stati emotivi e le sfaccettature psichiche tipiche delle coppie che hanno difficoltà ad avere figli; la seconda parte, concepita come una risorsa di auto-aiuto, fa riferimento alle linee guida internazionali della European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE) e spiega in modo chiaro e preciso quali sono le difficoltà psicologiche più comuni in un iter di procreazione medicalmente assistita. Fornisce inoltre strumenti pratici per superare i pensieri negativi e affrontare i momenti di crisi. La parte pratica dei vari capitoli è corredata di schede operative e di schemi che guidano ad applicare le indicazioni fornite.
    
    Consigliato a
    Il volume, rivolto alle donne in cerca di una gravidanza con le procedure di procreazione medicalmente assistita, può essere utile anche ai familiari per comprendere meglio le esigenze di colei che si sottopone alla fecondazione assistita.
    Ver libro
  • Vivere la paura - Un viaggio nell'emozione più antica e potente - cover

    Vivere la paura - Un viaggio...

    Anónimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Che cos'è la paura? Siamo abituati a pensare questa emozione come a un nemico da abbattere o a un blocco da superare. Ci troviamo invece di fronte a una delle emozioni primarie e fondamentali degli esseri viventi, evolutivamente la più antica. La paura ci avvisa della presenza di una minaccia e ci aiuta a reagire, spingendoci alla sopravvivenza. Anche grazie alla paura, la specie umana, che ha saputo preservarla, si è evoluta sino a qui. Possiamo quindi considerare che per noi essere umani è non solo naturale, ma persino sano, provare paura, ed è normale che i più piccoli ne sperimentino alcune piuttosto precise correlate a una specifica età. Questo volume si propone di fornire uno sguardo non impaurito alla paura, per provare a definire meglio questa dimensione emozionale (poco frequentata) che la pandemia in alcuni casi ha esasperato e portato a reazioni incontrollate e politiche. Oltre alla psicologia, anche letteratura, arte e saggezza popolare hanno individuato e cristallizzato questo sentimento: queste digressioni sulla sua narrazione ci aiuteranno a comprendere che questa emozione ha bisogno di uno spazio relazionale per essere ricollocata appieno nella sua dimensione. Infine gli autori provano a suggerire antidoti, rimedi, buone pratiche per un sano vissuto della paura, nella convinzione che una maggiore chiarezza su cosa siano e a cosa servano paura e coraggio permetterebbe una consapevolezza migliore per affrontare serenamente la complessità del mondo in cui viviamo.
    Ver libro
  • Lock-mind - Due diari della pandemia - cover

    Lock-mind - Due diari della...

    Pietro Roberto Goisis, Antonio...

    • 0
    • 0
    • 0
    Marzo 2020. Un virus si aggira tra noi. L'Italia e il mondo si fermano, ma quella che nasce come una pausa temporanea si trasforma in una paralisi tanto inedita quanto sconvolgente. In questo silenzio scandito da canti serali e immagini tragiche che sfilano alla televisione, prendono forma, indipendenti eppure connessi, i diari dal campo di due psicoanalisti alle prese con la sofferenza propria e altrui. Angelo Moroni ha vissuto il primo lockdown, giorno per giorno, con paziente attesa e osservazione analitica. Roberto Goisis si è ammalato gravemente e, una volta sopravvissuto, ha ricostruito le tappe della propria storia. Ognuno dei due perso nella solitudine di quei momenti, ma in relazione con chi li viveva insieme a lui. Nati come diversivo e necessari per chi li ha scritti, questi giornali di bordo si fanno testimonianza, raccontando un'esperienza personale che si trasforma in indimenticabile vicenda collettiva.
    Ver libro
  • Manifesto della classe dei servi - Contro la fine del lavoro - cover

    Manifesto della classe dei servi...

    Simone Cerlini

    • 0
    • 0
    • 0
    In questo agile saggio l'autore analizza il tramonto delle professioni liberali classiche, ma anche, più in generale, del mondo dell'università e della cultura, e il loro atteggiamento ostile al lavoro con la conseguente reazione pro-lavoro da parte delle classi in ascesa.
    
    «L'idea che le persone si allontanino dal mercato del lavoro per liberare tempo all'ozio creativo può venire in mente solo a chi può vivere il lavoro come gioco e non come condizione essenziale».
    
    Perché leggiamo saggi e articoli tesi a convincerci che non ci può essere soddisfazione in ciò che facciamo? Dobbiamo credere alla retorica delle dimissioni volontarie che piace così tanto ai media?
    
    Forse davvero alcune persone, primi fra tutti i benestanti intellettuali, hanno interiorizzato una forma di snobismo per cui devono essere premiati, remunerati e riconosciuti per il solo fatto di esistere, alterando così la loro percezione del lavoro, tanto da teorizzarne uno tagliato su misura per loro. Si ha l'impressione che chi propone la fine del lavoro non ne comprenda l'essenza fondata sulla relazione e sulla reciprocità.
    
    Coloro che non godono di rendite, chi vive del proprio stipendio, «servi» in quanto lavoratori, quindi servitori per definizione, poiché orientati ai bisogni e agli interessi degli altri, non chiedono però la fine del lavoro ma anzi lo difendono. La classe dei servi sa che lavorare è il modo migliore per vivere in una società democratica e solidale, lasciando che siano i signori e i loro cortigiani a pensarla diversamente.
    Ver libro