Junte-se a nós em uma viagem ao mundo dos livros!
Adicionar este livro à prateleira
Grey
Deixe um novo comentário Default profile 50px
Grey
Assine para ler o livro completo ou leia as primeiras páginas de graça!
All characters reduced
Il Maestro e Margherita (Tradotto) - cover
LER

Il Maestro e Margherita (Tradotto)

Mikhail Bulgakov

Editora: Stargatebook

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopse

Il Maestro e Margherita è un romanzo fanta-satirico pubblicato dalla moglie ventisei anni dopo la sua morte, nel 1966, che gli ha garantito l'immortalità critica. Il libro fu disponibile clandestinamente, come samizdat ("sam "+ "izdat" - "autopubblicato", Vladimir Bukovsky lo definì come "Io stesso lo creo, lo modifico, lo censuro, lo pubblico, lo distribuisco e [posso] essere imprigionato per questo"), per molti anni nell'Unione Sovietica, prima della serializzazione di una versione censurata nella rivista Moskva.  Un manoscritto distrutto del Maestro è un elemento importante della trama, e infatti Bulgakov ha dovuto riscrivere il romanzo a memoria dopo aver bruciato la bozza del manoscritto con le sue stesse mani.
Il romanzo è una critica a più livelli della società sovietica in generale e del suo establishment letterario in particolare. Inizia con Satana che visita Mosca negli anni Venti o Trenta e si unisce alla conversazione di un critico e di un poeta, impegnati a discutere dell'esistenza di Gesù Cristo e del Diavolo.
Il romanzo si evolve poi in un'accusa a tutto campo della corruzione, dell'avidità, della ristrettezza di vedute e della paranoia diffusa della Russia sovietica. Vietato ma molto letto, il romanzo ha assicurato a Bulgakov un posto di rilievo nel pantheon dei grandi scrittori russi.
Disponível desde: 13/03/2024.

Outros livros que poderiam interessá-lo

  • La camera in attesa - cover

    La camera in attesa

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
     Si dà pur luce ogni mattina a questa camera, quando una delle tre sorelle a turno viene a ripulirla senza guardarsi attorno. L’ombra, tuttavia, appena le persiane e le vetrate della finestra sono richiuse e raccostati gli scuri, si fa subito cruda, come in un sotterraneo; e subito, come se quella finestra non sia stata aperta da anni, il crudo di quest’ombra s’avverte, diventa quasi l’alito sensibile del silenzio sospeso vano sui mobili e gli oggetti, i quali, a lor volta, par che rimangano sgomenti, ogni giorno, della cura con cui sono stati spolverati, ripuliti e rimessi in ordine. Il calendario a muro presso la finestra è certo che rimane col senso dello strappo d’un altro fogliolino, come se gli paja una inutile crudeltà che gli si faccia segnar la data in quell’ombra vana e in quel silenzio. E il vecchio orologio di bronzo, in forma d’anfora, sul piano di marmo del cassettone, pare che avverta la violenza che gli fanno costringendolo a staccare ancora là dentro il suo cupo tic-tac.
    Ver livro
  • Hop-Frog - cover

    Hop-Frog

    Edgar Allan Poe

    • 0
    • 0
    • 0
    Alla corte di un re crudele e dei suoi sette consiglieri, Hop-Frog, un nano zoppo e abile giullare, è costretto a sopportare umiliazioni e abusi. La sua unica consolazione è l'amicizia con la dolce Trippetta, una giovane ballerina anch'essa vittima della tirannia.
    Quando il re e i suoi cortigiani decidono di organizzare un macabro scherzo durante un ballo in maschera, Hop-Frog vede aprirsi uno spiraglio di vendetta. Con astuzia e ingegno, il giullare ordisce un piano che trasformerà la festa in un incubo, rivelando la sua vera natura e scatenando una punizione tanto terrificante quanto inaspettata.
    
    Pubblicato per la prima volta nel 1849, l'anno della morte di Edgar Allan Poe, "Hop-Frog" è considerato uno dei suoi racconti più disturbanti e controversi. La sua narrazione cupa e macabra, intrisa di suspense e unita a una riflessione sulla vendetta e sulla giustizia, lo ha reso un'opera di culto per gli amanti del genere gotico e horror. Nel corso degli anni, "Hop-Frog" ha ispirato numerose opere letterarie, cinematografiche e teatrali, confermando la sua duratura influenza sulla cultura popolare e continuando ancora oggi ad affascinare e inquietare i lettori.
    Ver livro
  • La toccatina - cover

    La toccatina

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    Col cappellaccio bianco buttato sulla nuca, le cui tese parevano una spera attorno al faccione rosso come una palla di formaggio d’Olanda, Cristoforo Golisch s’arrestò in mezzo alla via con le gambe aperte un po’ curve per il peso del corpo gigantesco; alzò le braccia; gridò: 
                – Beniamino! 
                Alto quasi quanto lui, ma secco e tentennante come una canna, gli veniva incontro pian piano, con gli occhi stranamente attoniti nella squallida faccia, un uomo sui cinquant’anni, appoggiato a un bastone dalla grossa ghiera di gomma. Strascicava a stento la gamba sinistra. 
                – Beniamino! – ripetè il Golisch; e questa volta la voce espresse, oltre la sorpresa, il dolore di ritrovare in quello stato, dopo tanti anni, l’amico.
    Ver livro
  • La fede - cover

    La fede

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
         In quell’umile cameretta di prete piena di luce e di pace, coi vecchi mattoni di Valenza che qua e là avevano perduto lo smalto e sui quali si allungava quieto e vaporante in un pulviscolo d’oro il rettangolo di sole della finestra con l’ombra precisa delle tendine trapunte e lì come stampate e perfino quella della gabbiola verde che pendeva dal palchetto col canarino che vi saltellava dentro, un odore di pane tratto ora dal forno giù nel cortiletto era venuto ad alitare caldo e a fondersi con quello umido dell’incenso della chiesetta vicina e quello acuto dei mazzetti di spigo tra la biancheria dell’antico canterano.
    Ver livro
  • La vita nuda - cover

    La vita nuda

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    Un morto, che pure è un morto, caro mio, vuole anche lui la sua casa. E se è un morto per bene, bella la vuole; e ha ragione! Da starci comodo, e di marmo la vuole, e decorata anche. E se poi è un morto che può spendere, la vuole anche con qualche profonda… come si dice? Allegoria, già! Con qualche profonda allegoria d’un grande scultore come me. Una bella lapide latina: HIC JACET… chi fu, chi non fu… 
    Ver livro
  • Donnarumma all'assalto - cover

    Donnarumma all'assalto

    Ottiero Ottieri

    • 0
    • 0
    • 0
    Negli anni cinquanta, una grande azienda settentrionale deve impiantare uno stabilimento nel cuore del sud e affida a uno psicologo l'incarico di sceglierne il personale. Sottoponendo i candidati a una valutazione psicotecnica, il selezionatore registra nel suo diario l'esito dei colloqui. Sa perfettamente che, in un'area depressa del paese, gli spetta il compito difficile di segnare il destino dei candidati: poche famiglie si salveranno e molte altre, invece, prive di una fonte stabile di reddito, continueranno a vivere nella miseria. A mano a mano, perciò, l'uomo solidarizza con gli aspiranti lavoratori, fino a calarsi appieno nel dramma della loro disperazione, quella di chi si aggrappa al miraggio di un posto di lavoro per liberarsi dalla povertà. Nonostante la sensibilità e i buoni propositi, il protagonista sa che l'azienda deve selezionare soltanto chi è adatto al lavoro, nel pieno rispetto del modello capitalistico. Non sembra rassegnarsi a tutto questo Donnarumma, un lavoratore meridionale che non concepisce appieno le trafile burocratiche e i test attitudinali, diffidando della parola scritta, desideroso com'è di fornire manodopera in cambio di una paga. Un desiderio dagli esiti imprevedibili, che si alimenta di dolore e violenza.
    Ver livro