Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Amanti Annidati - cover

Amanti Annidati

Michele Duva

Verlag: Youcanprint

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Gli orfani Moon e Sun, adolescenti autistici non verbali, vengono portati in una piccola fattoria nella Sierra Nevada in California per essere affidati ai custodi della fattoria, Jane e Joe. Nella fattoria, circondati da gatti, cani e animali selvatici, i ragazzi scoprono una libertà mai avuta prima. Comunicano tra di loro e con Jane e Joe disegnando e con il linguaggio dei segni.Seguiti dalle cure dedicate di Jane e Joe e affascinati dalla sorprendente bellezza della natura, gli adolescenti prosperano nella fattoria. Nei loro cuori Moon e Sun racchiudono un candore innocente, un bisogno di crescita personale. Anche se sono autistici, vogliono imparare e capire le cose a cui sono interessati.Giorno dopo giorno, diventano più sicuri di sé, imparano cose nuove e sperimentano meno frustrazione plasmando il proprio ambiente e creando un mondo tutto loro. Scoprono il desiderio e l'amore sensuale l'uno per l'altro; la loro figlia Violet nasce da questo amore. Le cose prendono una svolta imprevista con l'arrivo inaspettato dello zio Mark.
Verfügbar seit: 27.12.2022.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • La paura ferisce come un coltello arrugginito - cover

    La paura ferisce come un...

    Giulia Scomazzon

    • 0
    • 0
    • 0
    Roberta e Giulia: madre e figlia, separate per sempre nel 1995 da un male terribile e ancora senza terapie efficaci come l'aids. Giulia allora ha otto anni, e a lungo la vera causa della morte di Roberta le verrà tenuta nascosta: la nonna e il padre temono infatti lo stigma con cui la società dell'epoca condanna la malattia e le migliaia di persone che la contrassero perché furono, spesso solo per un periodo della loro vita, "tossicodipendenti". Ma la reticenza e la finzione si fanno sempre più insostenibili ed ecco che, con ostinazione e per intima necessità, Giulia ormai adulta decide di lavorare sulla memoria individuale e collettiva, sulla sua storia che è anche la storia dimenticata di tante altre persone. Vuole restituire un'immagine veritiera e completa di Roberta, donna affettuosa e gentile, operaia in fabbrica, amorevole preparatrice di torte, morta di un male non nominabile. A completare la figura sfocata della madre, che Giulia ricerca avidamente nelle fotografie di famiglia, viene chiamato anche Andrea, il padre che per tutta la vita ha tentato a suo modo di proteggerla tenendola distante da un passato troppo doloroso.
    In questo memoir lucido, tagliente e intenso, Giulia Scomazzon pone a se stessa e al lettore la domanda più difficile: come si supera la paura del passato e dell'assenza? E come si affrontano i modi imprevedibili attraverso cui il lutto si muove su di noi?
    Zum Buch
  • Centomila gavette di ghiaccio - cover

    Centomila gavette di ghiaccio

    Giulio Bedeschi

    • 0
    • 0
    • 0
    «In questa storia la guerra è vista, per così dire, dalla parte dei morti, che non hanno conti da rendere e posizioni da sostenere; perciò il libro, per quanto possibile, non rispecchia passioni o impegni contingenti: il suo significato prorompe direttamente dai fatti vissuti e narrati.» 
    Partendo dalla propria esperienza personale e raccontando la partecipazione della Divisione alpina «Julia» alla Seconda guerra mondiale – dalla campagna d’Albania alla ritirata di Russia – Giulio Bedeschi costruisce un’opera narrativa di straordinario valore, che esalta il senso della dignità dell’uomo nonostante la tragedia della guerra. 
    Protagonisti della vicenda non sono singoli individui ma l’azione corale dell’intera divisione, tanto che l’Autore stesso preferisce mimetizzarsi dietro il nome inventato di Italo Serri piuttosto che narrare in prima persona. 
    Pubblicato nel 1963, Centomila gavette di ghiaccio ebbe subito uno straordinario successo, ottenendo, l’anno successivo, il prestigioso Premio Bancarella. 
    Giulio Bedeschi (Arzignano 1915-Verona 1990) alpino, medico e scrittore, così amava definirsi. Ufficiale medico della «Julia» visse la tragedia dell’Armir che raccontò in Centomila gavette di ghiaccio, il suo libro più celebre. Nel 1966 pubblica Il peso dello zaino nel quale affronta le vicende dei reduci dopo l’8 settembre 1943. Tra il 1972 e il 1984 scrive due romanzi: La rivolta di Abele e La mia erba è sul Don. Per Mursia ha raccolto e curato la pubblicazione delle memorie dei soldati italiani sui fronti della Seconda guerra mondiale nella serie «C’ero anch’io» nella Collana «Testimonianze fra cronaca e storia». Tutte le opere di Bedeschi sono edite da Mursia.
    Zum Buch
  • A caccia di ricordi - Piccole storie vere inseguendo l'ordine naturale delle cose - cover

    A caccia di ricordi - Piccole...

    Marco Castellani

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro raccoglie dei racconti di caccia tratti dai ricordi d'infanzia e dai diari di Marco Castellani, presentando delle giornate realmente vissute dall'Autore, in compagnia del Padre, dei suoi migliori Amici e dei loro cani, che sono state scelte per avvenimenti particolari, non solo venatori, che le hanno contraddistinte.
    Dai ricordi di bambino, affascinato dalla caccia, che faceva di tutto per seguire il Padre nelle sue avventure, alle spensierate giornate dell'infanzia e dell'adolescenza in compagnia di altri giovani appassionati, Marco Castellani ci conduce poi in un percorso che abbraccia 43 stagioni venatorie, dalle sue prime esperienze con la licenza alle sue giornate di caccia dei tempi odierni, presentandoci con piccole storie vere le situazioni e le emozioni provate inseguendo l'ordine naturale delle cose.
    Zum Buch
  • Questa mia carne - Scrivere di sé come atto radicale - cover

    Questa mia carne - Scrivere di...

    Melissa Febos

    • 0
    • 0
    • 0
    n questo connubio audace e ben riuscito di memoir e saggio di scrittura creativa, Melissa Febos racconta e analizza il percorso emotivo, psicologico – e persino fisico – che lo scrivere di sé richiede. Soprattutto, fornisce un punto di vista critico sull'autenticità del legame tra le esperienze vissute e quelle narrate, sulle questioni etiche e metodologiche che attraversano l'agire artistico quando ci si mette in gioco in prima persona, sulle potenzialità terapeutiche e sovversive che questo tipo di pratica può assumere. Come fare a mettere nero su bianco le storie e le relazioni che ci hanno resi quel che siamo? Come parlare dei nostri corpi, dei desideri che ci muovono e dei traumi che ci paralizzano? Che impatto ha sulla scrittura – e sulla vita – di un'autrice o di un autore l'essere accusati di "guardarsi l'ombelico" o al contrario lodati per il coraggio con cui ci si mette a nudo? E a chi appartengono, in fondo, le nostre storie più intime?
    Attingendo dalla propria esperienza personale e artistica – in un tracciato che passa per la dipendenza e la guarigione, il lavoro sessuale e l'evoluzione dalla narrativa alla non-fiction –, Melissa Febos esplora in modo inedito la soggettività, la privacy e il potere delle storie. Radicale e trascinante, Questa mia carne offre idee e riflessioni preziose – ma anche utili consigli pratici – a chiunque abbia mai pensato di elaborare la propria storia in un racconto.
    Zum Buch
  • La quarta compagna - cover

    La quarta compagna

    Orsola Severini

    • 0
    • 0
    • 0
    Milano, primi del Novecento. Ada, figlia giovanissima di un piccolo ristoratore socialista, inizia a occuparsi di politica. La sua vita è scandita dalle manifestazioni e dalla gestione della famiglia, fa parte della classe operaia e immagina un sole dell'avvenire che illumini e corregga le ingiustizie intorno a lei. Frequenta i capi del partito comunista clandestino, ma sa di non avere molto in comune con loro, istruiti e borghesi, quasi tutti maschi, che la interpellano per conoscere la "voce del popolo". Nei primi anni del regime fascista collabora alla diffusione dell'Unità a Milano e raccoglie fondi per il Partito comunista. Fino al giorno in cui, nel 1927, viene seguita, la sua casa perquisita, il padre minacciato e lei condotta verso un luogo sconosciuto. Imprigionata e sottoposta a indicibili torture, in balia di un potere oppressivo e violento, dopo anni di abusi viene finalmente interrogata dallo stesso giudice istruttore del processo contro Gramsci, che le dà uno spiraglio (forse): un modo, per quanto doloroso, potrebbe esserci per evitare un processo politico come nemica dello Stato. Ispirato a una storia vera, La Quarta Compagna rende omaggio alle tante donne combattenti italiane che, durante il regime fascista e per tutto il secolo scorso, hanno lottato per difendere il proprio senso di giustizia, a costo di perdere tutto ciò che avevano. Un racconto per tornare alle matrici della lotta per un mondo più giusto.
    Zum Buch
  • Troppo breve il mio secolo - Cose vissute - cover

    Troppo breve il mio secolo -...

    Severino Dianich

    • 0
    • 0
    • 0
    «La mia generazione ha avuto la ventura di assaporare due tragiche dittature, quella fascista e quella comunista, una guerra mondiale durata cinque anni, la guerra fredda e il terrore diffuso di un conflitto atomico. […] È giunta la globalizzazione e l'avvento dell'era digitale impone anche ai vecchi l'apprendimento di nuove tecniche della comunicazione. Data l'altra mia ventura di essere un prete cattolico, parroco, impegnato nella pastorale universitaria e professore di teologia, sarà facile capire con quanta passione abbia vissuto l'evento del Concilio ecumenico Vaticano II. […] Gli anni turbolenti successivi […] mi hanno tenuto nell'occhio del ciclone. Erano gli anni intorno al 1968 […]. Da docente di Teologia ho preso parte al travaglio di pensiero della fede, successivo al Concilio, soffrendone la durezza e godendone la vivacità e la forza creativa…». Così Severino Dianich, una delle figure più significative della teologia del XX e XXI secolo, riassume quello che il lettore potrà ritrovare in questo libro di memoria e di memorie, in una prospettiva che non può che concludersi con un moto di speranza cristiana: «Non vi sarà più notte, e non avranno più bisogno di luce di lampada né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà» (Apocalisse, 22,5). Un libro unico, che ripercorre la storia del XX secolo per una sintesi che attendiamo ancora di poter compiere.
    Zum Buch