Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Il braccio armato del potere - Storie e idee per conoscere la polizia italiana - cover

Il braccio armato del potere - Storie e idee per conoscere la polizia italiana

Michele Di Giorgio

Verlag: Nottetempo

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Nella storia dell'Italia contemporanea la polizia ha giocato un ruolo di primo piano nella gestione del potere e le sue vicissitudini sono legate a doppio filo con quelle della società e del paese. Per questa ragione, analizzarne continuità e trasformazioni istituzionali da una prospettiva di lungo periodo, che dall'Unità d'Italia arriva fino a oggi, è fondamentale per riflettere su questioni tuttora centrali nella vita democratica, come i problemi e le distorsioni che riguardano il ruolo e il funzionamento delle forze dell'ordine. Oltre ad aspetti strutturali critici come la pluralità e la complessità del comparto sicurezza italiano, da questa ricostruzione emergono deformazioni evidenti sul piano politico, organizzativo e pratico: la carenza di coordinamento tra i corpi, l'eccessiva vicinanza della polizia ai governi e la grossa influenza esercitata dal potere militare, che da sempre condiziona la gestione dell'ordine e della pubblica sicurezza. Problemi mai del tutto risolti investono anche, su un livello diverso, la vita e la concreta operatività degli uomini e delle donne appartenenti alle forze di polizia, le cui esperienze si incrociano con schemi culturali e mentalità istituzionali resistenti al cambiamento. Argomenti come la riforma strutturale del comparto, la democratizzazione dei corpi e la sindacalizzazione del personale sono dunque ancora all'ordine del giorno, così come è sempre attuale e gravissima la questione degli abusi, delle torture e, in alcuni casi, degli omicidi commessi da persone in uniforme: violenze che, negli ultimi vent'anni, sembrano tornare a riguardare soprattutto le categorie ritenute socialmente "indesiderabili", in base a politiche securitarie che trasformano la polizia in un ammortizzatore per respingere la "devianza" ai margini della collettività.
Verfügbar seit: 11.10.2024.
Drucklänge: 276 Seiten.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Ma che Siamo Tutti Matti? - Dalla culla del comunismo alle catacombe del capitalismo - cover

    Ma che Siamo Tutti Matti? -...

    Tiger Rider, Saji Madapat, EPM...

    • 0
    • 0
    • 0
    Siamo a metà partita America! 
    Ahi ahi ahi ahi! Siamo nel bel mezzo del Nuovo Ordine Mondiale! 
    Gli imperi sorgono, declinano e cadono. La storia ha testimoniato questo ciclo con i romani, gli ottomani e gli inglesi. Sono tutti crollati e, se non stiamo attenti, gli Stati Uniti saranno i prossimi. 
    Molte delle imprese di oggi sono un branco di rane dell'ingegneria finanziaria estrema, dipendenti dal debito, che galleggiano nell'olio di serpente tiepido. Sfortunatamente, molte troveranno la loro fine nelle grinfie degli avvoltoi della proprietà intellettuale. 
    Se non giochiamo bene le nostre carte, il prossimo vorace impero - il Regno di Mezzo della Cina - ci consumerà; mandando i suoi galoppini a riscuotere le parcelle degli Stati Uniti e di oltre cento altri paesi che ha colonizzato economicamente e digitalmente dallo tsunami economico del 2008, attraverso la "Belt and Road Initiative" (BRI) fino alla sua "Via della Seta Digitale" (DSR). 
    "Make Enterprise Great Again" scava nelle fondamenta del capitalismo e traccia gli ideali, i trionfi e lo spirito degli anni di Roosevelt per "Costruire di nuovo meglio" - e per salvarci dall'imminente Quarto Reich. 
    Sì! Ci siamo quasi, America
    Zum Buch
  • Prima guerra del Golfo - cover

    Prima guerra del Golfo

    Simone Paoli, Aa. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Iniziata il 2 agosto 1990 con l'occupazione del Kuwait da parte dell'Iraq di Saddam Hussein e seguita dall'intervento delle forze congiunte di Stati Uniti e di una coalizione di nazioni (fra cui l'Italia) sotto l'egida dell'Onu, la Prima guerra del Golfo durò sette mesi. Sull'Iraq furono lanciate circa centomila tonnellate di bombe con l'uso di tecnologie avanzate che distrussero le infrastrutture del Paese e ne annientarono l'esercito, il quarto del mondo per consistenza, prima con attacchi aerei e poi con una massiccia operazione di terra, provocando più di trentamila morti iracheni, mentre le perdite della coalizione furono contenutissime. Fu la prima guerra trasmessa in diretta dalle reti televisive di tutto il mondo. Benché la coalizione internazionale avesse riportato una vittoria assoluta, si concluse senza l'occupazione di Baghdad né la destituzione di Saddam. All'Iraq toccò un drammatico embargo e una situazione esplosiva irrisolta che avrebbe condotto al secondo conflitto del 2003 e all'inasprimento delle tensioni nell'area del Vicino Oriente.
    Zum Buch
  • Malamovida - Manuale di entusiasmo immotivato e rivolta - cover

    Malamovida - Manuale di...

    Lara Gaber

    • 0
    • 0
    • 0
    «Regola numero 1: odia i club.
    Regola numero 2: entusiasmo immotivato.»
    Nei mesti anni del dopo-pandemia e dell'ascesa neofascista, una serie di misteriose firme ha attraversato Roma in maniera tanto sotterranea quanto eclatante: riempiendo i muri di scritte, percorrendo la città come uno spettro, incitando alla rivolta a colpi di decibel criminali, sbeffeggiando l'autorità costituita all'insegna dell'incendiaria formula festa + insurrezione.
    Street parade clandestine in pieno centro, rave parties improvvisati che si trasformano in sommossa, ironia acida, incitamenti alla rivolta… Una cospirazione in piena luce portata avanti da giovani e giovanissimi che, senza chiedere il permesso a chicchessia, hanno deciso di riappropriarsi della città in maniera sfrontata e diretta, prendendo di mira tanto i bar dei quartieri gentrificati quanto le ronde della polizia, tanto la reiterazione della retorica attivista quanto le ipocrisie della militanza passiva.
    Pamphlet politico, manifesto generazionale, invettiva polemica e manuale pratico di malamovida, questo libro è una prima testimonianza di tale cospirazione, per l'occasione firmata da un'entità anonima che risponde al misterioso nome di Lara Gaber: un classico istantaneo dell'attuale radicalismo politico, estetico ed esistenziale italiano, annunciato da una banda di giovani guastafeste
    al grido di «È la Bagarre, pezzi di merda!».
    Zum Buch
  • Tradire il Grande Fratello - Il risveglio femminista in Cina - cover

    Tradire il Grande Fratello - Il...

    Leta Hong Fincher

    • 0
    • 0
    • 0
    Ai primi del Novecento, l'antesignana del femminismo cinese Qiu Jin raccontò la storia di una principessa che, tramutatasi in un uccello di nome Jingwei, aveva tentato la disperata impresa di riempire il mare di pietre. «Jingwei riempie il mare» è da allora un'espressione proverbiale di tenacia e resistenza.
    
    Le protagoniste di questo libro – in particolare le Cinque femministe arrestate alla vigilia dell'8 marzo 2015 – vivono in un mondo diverso; anziché il mare, affrontano le maglie della censura online e della sicurezza di Stato, la repressione sistematica dei diritti e la presenza di un regime autoritario e patriarcale. Nella Cina dell'onnipotente Xi Jinping, una rete di donne mette in crisi i valori tradizionali e la retorica natalista, la discriminazione dilagante, l'indifferenza verso violenze e molestie.
    
    ​Il racconto di Leta Hong Fincher ci trascina in un mondo al limite della clandestinità, tra attiviste, avvocate, lavoratrici che si battono quotidianamente per la causa femminista. Un mondo dove le emoji  del coniglio e del riso, pronunciate come #MeToo, diventano simbolo di lotta e l'unico modo per eludere i controllori della rete e parlare di diritti delle donne.
    Zum Buch
  • Talvolta i fiumi straripano - Uno psicologo racconta gli allievi con DSA e BES che ha incontrato nella sua vita professionale tra metodi di intervento leggi astruse emozioni accettazione e compassione del dolore - cover

    Talvolta i fiumi straripano -...

    Fabio Celi

    • 0
    • 0
    • 0
    I fiumi straripano, talvolta. I bambini, talvolta, leggono, scrivono, fanno di conto o comprendono con difficoltà. Nello straripare, i fiumi possono creare qualche danno, ma anche fecondare una pianura rendendola più fertile. Nel leggere con difficoltà, i bambini possono rallentare un po' il programma, ma insegnarci tante cose. Come gli argini cercano di impedire a un fiume di straripare, così le leggi ambiscono a proteggere un bambino che procede più lentamente nel suo percorso scolastico. Purtroppo, però, non è sempre possibile prevedere l'ampiezza di tutte le piene di un fiume. Così, per quanto alto possa essere un argine, può accadere che un fiume esondi con effetti paradossalmente più drammatici rispetto all'assenza di argini. Per certe leggi succede qualcosa di simile. Più si legifera e più c'è il rischio che si salvino tutti e solo quegli allievi che rientrano negli argini della legge. Ma tutti gli altri? A partire da questo paradosso, Fabio Celi mostra il rovescio della medaglia della giusta attenzione e cura di chi mostra delle difficoltà, svelando il lato più pericoloso e inumano di certificazioni e diagnosi, che a volte fanno il contrario di quello cui aspirano: «recintano» ed escludono chi ricade fuori dagli standard, senza capirne la sofferenza.
    Zum Buch
  • Ecologie native - cover

    Ecologie native

    Emanuela Borgnino

    • 0
    • 0
    • 0
    Per l'ecologia nativa hawaiana, ogni espressione della natura – il collettivo non umano costituito dall'atmosfera e dai suoi agenti, dall'acqua e dalla terra, dalle piante, dagli animali e dagli spiriti dei luoghi – è animata e consapevole, dunque capace di interagire con sé stessa e con il collettivo umano. Questa trama di connessioni e interdipendenze è il motivo per cui in hawaiano non c'è un termine equivalente a quello occidentale di «natura»: l'umano e il non umano non sono separati e contrapposti come nella concezione occidentale, ma si combinano per formare un'unica famiglia, quella del vivente. All'interno di questo paradigma culturale, Borgnino esplora, in una prospettiva al contempo etnografica e storica, le forme di responsabilità ecologica espresse dalla cultura indigena hawaiana, con la sua vocazione alla reciprocità segnatamente insulare. Ed è proprio questa visione del mondo che ci viene veicolata dalle ecologie native: un pianeta-isola circondato dallo spazio cosmico in cui il benessere individuale e collettivo dipende strettamente da una propensione alla cooperazione non solo tra umani ma anche tra umano e non umano.
    Zum Buch