Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Storia della moda italiana - Tessuti riti e miti dal Rinascimento a Valentino - cover

Storia della moda italiana - Tessuti riti e miti dal Rinascimento a Valentino

Michelangelo Iossa

Verlag: Diarkos

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Nel 1954 nasceva il Centro di Firenze per la moda italiana, il cui scopo era l’organizzazione delle sfilate a Palazzo Pitti, luogo di nascita del Made in Italy a opera di Giovanni Battista Giorgini. Veniva così formalizzato all’anagrafe della storia lo “stile italiano”, celebrato e apprezzato in tutto il mondo. Ma questa è solo una tappa, tra le ultime, della lunga storia della moda italiana. Essa parte da molto più lontano, affondando le sue radici nel Rinascimento, agli albori del mondo moderno, un’epoca di rinnovamento che investe e rivoluziona anche i tessuti, i colori, le tecniche e i gusti sociali. Un percorso complesso e articolato, quello dello stile, che arriva fino a oggi, nel tempo della moda ecosostenibile, del fast fashion delle sfilate e degli influencer. Michelangelo Iossa ci accompagna in un viaggio tra antichi artigiani e stilisti moderni, tessuti scomparsi e prodotti all’avanguardia, grandi firme del presente e fashion icons del futuro, alla ricerca della maestria negli abiti e nel design che ha reso grande il nostro Paese.
Verfügbar seit: 07.03.2025.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • La trappola amorosa - cover

    La trappola amorosa

    Giovanni Arpino

    • 0
    • 0
    • 0
    Giacomo Berzia è un attore. Ha quasi sessant'anni e vive un'esistenza stagnante, disillusa: in lui s'è spento il sacro fuoco giovanile del teatro. Poi, all'improvviso, una donna misteriosa inizia a circuirlo con enigmatiche missive, regali, bizzarri indovinelli, un corteggiamento assiduo che intriga Giacomo e lo spinge a cercar di scoprire chi è l'autrice della tela di ragno che lo sta intrappolando. Storia di un amore maturo, sullo sfondo di una città natalizia (innominata, ma niente dubbi: è Torino); una trama «gialla» inesorabile fino all'epifania finale.
    
    
    
    Concluso da Giovanni Arpino poco prima di morire, pubblicato nel febbraio 1988, La trappola amorosa manca dalle librerie da allora. Non si capisce perché, dato che è il capolavoro di un narratore che fino all'ultimo ricerca il senso della scrittura, capace di tenere ben salde le fila del gioco tra i personaggi, e tra questi e il lettore. Un montaggio narrativo serrato, cinematografico. 
    
    
    
    Modernissimo. Sorridente, malinconico eppure colmo d'una tiepida, confortevole speranza, La trappola amorosa è scritto con rara maestria linguistica. Tra Pirandello e Paolo Conte, Gozzano e Hammett. Oppure no: semplicemente Arpino, prosatore intramontabile anche al passo d'addio. È ora di tornare a leggerlo.
    Zum Buch
  • Piaceri rubati - cover

    Piaceri rubati

    Gina Berriault

    • 0
    • 0
    • 0
    Celebrati da Andre Dubus, Richard Ford e Richard Yates, ognuno di questi racconti – unici e non assimilabili – contiene mondi interi, abitati da donne e uomini, sorelle e figlie, padri e madri distanti, persone alle quali la maggior parte di noi non presterebbe attenzione, che nelle mani dell'autrice prendono vita e spessore. Unico filo conduttore un'inevitabile inquietudine che il lettore prova nella lettura e lo squisito disagio che rimane alla fine. Gina Berriault aveva il dono di saper attingere alle emozioni dell'amore, della speranza e del dolore, tanto da renderle palpabili. "Alcuni racconti brevi – sosteneva – sono vicini alla poesia: poche parole che catturano l'essenza di una situazione e di un essere umano. Nient'altro che il tentativo di fissare un momento in eterno."
    Zum Buch
  • Virgilia D'Andrea Una poetica sovversiva - cover

    Virgilia D'Andrea Una poetica...

    Francisco Soriano, Claudia Valsania

    • 0
    • 0
    • 0
    È un volume questo che si prefigge di approfondire la conoscenza della figura di Virgilia D'Andrea (1888-1933), maestra, poetessa della rivolta, giornalista militante e dirigente sindacale, scrittrice anarchica perseguitata dal fascismo ed esule, prima in Francia e poi negli Stati Uniti. Il libro è pensato non come una semplice biografia ma come un'indagine a tutto tondo che, a partire dalla sua intensa attività letteraria, ne ricostruisca la complessa parabola politica ed esistenziale.
    Zum Buch
  • Il fantasma dell'abate - cover

    Il fantasma dell'abate

    Alcott May

    • 0
    • 0
    • 0
    Maurice Treherne, rimasto invalido in seguito a un naufragio e misteriosamente diseredato dallo zio, è profondamente innamorato di sua cugina Octavia, una ragazza affascinante e virtuosa, ma la sua condizione gli impedisce di sperare in un possibile futuro insieme a lei. Tormentato da un conflitto interiore, Maurice si ritrova allo stesso tempo intrappolato in una rete di segreti di famiglia, inganni e rivalità. In un crescendo di suspense, tra l'alternarsi di atmosfere soprannaturali e romantiche, con tocchi da thriller, Il fantasma dell'abate ci mostra l'abilità narrativa della Alcott e la sua capacità di creare, allontanandosi dallo stile delle opere per cui è più conosciuta al grande pubblico, dei piccoli capolavori.
    Zum Buch
  • Un anno a Treblinka - cover

    Un anno a Treblinka

    Yankel-Yakov Wiernik

    • 0
    • 0
    • 0
    Un racconto spietato, mai tradotto in Italia, di uno dei pochissimi sopravvissuti al campo di sterminio di Treblinka. Una cronaca, al tempo stesso esatta e commossa, un testo sconvolgente sospeso tra il racconto e il saggio.
    Il referto fedele di un evento straordinario e straordinariamente crudele, perché l'uomo sappia e non dimentichi mai.
    Stampato clandestinamente in Polonia nel 1944, e poi, negli Stati Uniti dove venne subito tradotto in inglese e pubblicato già nel 1945, il testo è qui integrato dalla deposizione che il 6 giugno 1961 Wiernik rese nell'udienza n. 66 al processo contro Adolf Eichmann.
    Zum Buch
  • Peggio di un bastardo - cover

    Peggio di un bastardo

    Anonym

    • 0
    • 0
    • 0
    Cento anni fa nasceva Charles Mingus: contrabbassista geniale, tra i maggiori interpreti del jazz del Novecento, ma anche artista profondamente consapevole del proprio ruolo sociale e sempre pronto a esporsi in prima persona per le idee in cui credeva. Al pari della sua musica, il suo personaggio pubblico eccentrico e anticonvenzionale continua ad affascinarci oggi come affascinava la generazione Beat, che fece di lui uno dei simboli della controcultura.
    
    Peggio di un bastardo è la sua unica opera letteraria e il suo testamento artistico. Scritto in terza persona, con una voce narrante che si presenta come il «doppio» di Mingus, è allo stesso tempo un'autobiografia e un romanzo; una dichiarazione d'amore per la musica e un grido di dolore contro il razzismo e le ingiustizie dell'America; una fantasia erotica e un'immersione lirica e commovente nel dolore della vita. La potenza della scrittura e l'originalità della forma narrativa lo rendono un libro irripetibile nella storia del jazz, e uno dei più amati di sempre tra quelli scritti da un musicista.
    
    Oggi Peggio di un bastardo viene riproposto con l'aggiunta di due testi storici: una lettera aperta a Miles Davis e il saggio-manifesto «Cos'è un compositore di musica jazz?», personalissimo omaggio di Mingus alla tradizione e ai grandi del passato, ma anche rivendicazione della vitalità, del presente e del futuro del jazz.
    Zum Buch