Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Sangue blu zona grigia e trame nere - Storia di Gianfranco Alliata di Montereale il rivale di Licio Gelli nel mondo del potere occulto - cover

Sangue blu zona grigia e trame nere - Storia di Gianfranco Alliata di Montereale il rivale di Licio Gelli nel mondo del potere occulto

Maurizio Massignan

Verlag: Edizioni Sette Città

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

La suggestiva storia di Gianfranco Alliata, dalla giovinezza alla morte.
Verfügbar seit: 04.11.2024.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Il calcio è musica - cover

    Il calcio è musica

    Matteo Eremo

    • 0
    • 0
    • 0
    Se sei cresciuto nella Shanghai degli anni Venti e Trenta, dove tuo padre . stato ingaggiato come primo violino dell'Orchestra Sinfonica Municipale, non puoi che diventare un cittadino del mondo. Un vento impercettibile ti sospinger. in continuazione da un capo all'altro del pianeta. Sandro Puppo . stato un grande uomo di sport. Troppo avanti per il suo tempo, troppo diverso dai coetanei. Del resto, che c'entra un pianista con il mondo del calcio? A Torino lo chiamavano "il filosofo, per quell'aria incantata e meditativa, per quello sguardo docile e buono, per la discrezione con la quale affrontava i problemi, per gli occhiali che lo facevano sembrare pi. un professore che un allenatore". La sua vita . un caleidoscopio in cui la realtà supera spesso la fantasia. Cos., inseguendo un sogno, si passa da Hitler a Pelé, da Jesse Owens a Stalin, dai canti dei muezzin di Istanbul a quelli dei mariachi di Città del Messico, dai canali di Venezia alla taiga siberiana, dalle sinfonie di Giuseppe Verdi alle canzoni dei Beatles.
    Zum Buch
  • Volevo essere stupefacente - cover

    Volevo essere stupefacente

    Gordon Lish

    • 0
    • 0
    • 0
    Grande revisore, teorico della composizione, apologeta della seduzione letteraria, la sineddoche di quattro lettere «Lish» è diventata ormai il simbolo di un approccio perfezionistico al testo votato a una calibratura minuziosa della frase. Riesce perciò difficile non restare abbagliati, se non accecati, dalla cura che emerge dai suoi racconti, cullati dal ritmo variabile della sintassi, stimolati dalla ricorsività dei temi, solleticati dai continui giochi linguistici e dall'uso sapiente di ogni figura retorica. Subito si è portati a considerare la prosa di Lish come l'espressione più alta di una sublime arte dell'ellissi, resa possibile solo grazie a un'intimità febbrile, pluriennale e per niente pacificata con il linguaggio. Ma cosa si cela dietro quest'attenzione per lo strumento letterario, questo perentorio sgomitare della forma in ogni singolo episodio narrativo? Al di là di Lish, è possibile che nessuno come Gordon abbia preso sul serio l'ironia tipica delle parole, la loro irriducibilità a farsi totalmente trasparenti e lasciare che la realtà possa emergere senza farsi trasfigurare. A ben vedere, i racconti di Volevo essere stupefacente restituiscono una quotidianità lontana anni luce dai salotti letterari, fatta di senzatetto rimbecilliti, prostitute alcoliste, interminabili ciance sui vizi dei figli, parchi pubblici, problemi cutanei o intestinali. Momenti di mal-essere, per così dire, di vita vissuta, in cui irrompe sempre qualcosa di impronosticabile, come se l'analogia fosse la cifra del pensiero e della scrittura: riflessioni, fissazioni, interiezioni e ricordi, spiacevoli, disdicevoli o dolcissimi che siano. Evidentemente la persona «che scrive», dietro alla figura autoriale ricamata dalla critica, l'origine di questo tappeto armonico fatto di humor yiddish, sembra dirci che la verità letteraria è qualcosa di solo intuibile in una visione d'insieme, contando gli spazi bianchi fra le righe e fra un racconto e l'altro. Il vero Gordon Lish, il «non-detto», è appunto scorgibile solo dietro a un caleidoscopio fatto di omissioni. Realtà e parola, come vita e finzione, non saranno mai totalmente sovrapponibili. E forse è per questo che sono tanto ingombranti e fruttuose l'una per l'altra.
    Zum Buch
  • Il fantasma dell'abate - cover

    Il fantasma dell'abate

    Louisa May Alcott

    • 0
    • 0
    • 0
    Maurice Treherne, rimasto invalido in seguito a un naufragio e misteriosamente diseredato dallo zio, è profondamente innamorato di sua cugina Octavia, una ragazza affascinante e virtuosa, ma la sua condizione gli impedisce di sperare in un possibile futuro insieme a lei. Tormentato da un conflitto interiore, Maurice si ritrova allo stesso tempo intrappolato in una rete di segreti di famiglia, inganni e rivalità. In un crescendo di suspense, tra l'alternarsi di atmosfere soprannaturali e romantiche, con tocchi da thriller, Il fantasma dell'abate ci mostra l'abilità narrativa della Alcott e la sua capacità di creare, allontanandosi dallo stile delle opere per cui è più conosciuta al grande pubblico, dei piccoli capolavori.
    Zum Buch
  • La Foglia e la sua Aurora - cover

    La Foglia e la sua Aurora

    VALENTINA GUIDUCCI

    • 0
    • 0
    • 0
    Lasciati trasportare dalle parole dell'umile, una donna che ha fatto della fede la sua bussola e dell'amore la sua forza. Attraverso le sue riflessioni, profonde e sincere, scoprirai un paesaggio interiore fatto di luce e di tenebre, di gioie e di dolori, di dubbi e di certezze. Un viaggio spirituale che ti toccherà il cuore e ti spingerà a cercare la tua "Aurora", la luce che illumina il cammino e guida verso la vera felicità. Un'immersione profonda e poetica nel paesaggio interiore di una donna che si definisce "l'umile". Attraverso le sue riflessioni, intense e sincere, scoprirete un mondo fatto di fede, amore e una costante ricerca di Dio. Tra silenzi carichi di significato e dialoghi toccanti con la sua "foglia", una figura amica che la accompagna nel suo percorso, l'umile vi guiderà alla scoperta di un amore capace di sanare le ferite e di accendere la speranza. Un libro per chi cerca la bellezza nelle piccole cose, per chi desidera nutrire la propria spiritualità e per chi crede nella forza di un'Aurora che illumina ogni cammino.
    Zum Buch
  • Il trafugatore di salme - cover

    Il trafugatore di salme

    Robert Louis Balfour Stevenson

    • 0
    • 0
    • 0
    Qui, come peraltro ne The strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde, pubblicato l'anno successivo, la vicenda è raccontata da un terzo personaggio, quasi anonimo, in un flash-back: due due giovani dottori hanno il compito di rifornire di cadaveri il banco di anatomia dell'Università. Una notte però, uno dei due scopre che il cadavere che gli è stato recapitato è quello di una prostituta che lui ha incontrato nelle ore precedenti. Le salme non sono prelevate dai cimiteri, come riteneva, ma uccise per l'occasione. Ne parla con l'amico, ma questi gli impone il silenzio. Il commercio continua fino a quando i due giovani assistenti, in una terribile notte di pioggia, prelevano un cadavere appena deceduto in un cimitero di campagna e, nel trasportarlo in città, si accorgono che…
    Zum Buch
  • Dio ha le mani sporche - Il grido degli innocenti le angosce dei carnefici l'arroganza dei boss - cover

    Dio ha le mani sporche - Il...

    Marcello Cozzi

    • 0
    • 0
    • 0
    È la narrazione di un dolore che provoca, che non lascia in pace, che mette in discussione certezze e convinzioni, e che chiede di abbandonare ogni comoda neutralità. È il dolore degli innocenti, di chi ancora cerca verità e giustizia, ma anche il dolore di chi si è reso responsabile di morti, di violenza e di sangue versato e vive tormentato da sensi di colpa. L'autore è un prete che racconta anni di percorsi, incontri e colloqui con chi si porta sulla pelle le cicatrici e le ferite ancora aperte dalla violenza subita ma anche da quella di cui si è stati artefici: dal caso Elisa Claps, la ragazza sedicenne ritrovata cadavere nel sottotetto di una chiesa a Potenza, alle confidenze di Giovanni Brusca, l'autore della strage di Capaci; da Andrea, Sara e Angelina, vittime della criminalità mafiosa, a Rahama, Becky e tanti e tante che come loro sono vittime della tratta degli esseri umani. Un racconto fatto "con il vangelo in mano", come dice lo stesso autore, perché l'impastarsi quotidiano di Gesù di Nazareth con l'umanità sofferente aiuta a comprendere meglio non solo che il suo Dio è fragile e inerme, ma soprattutto che non teme di lasciare la sacralità dei propri spazi pur di sporcarsi le mani con il dolore e la fatica degli uomini.
    Zum Buch