Rejoignez-nous pour un voyage dans le monde des livres!
Ajouter ce livre à l'électronique
Grey
Ecrivez un nouveau commentaire Default profile 50px
Grey
Abonnez-vous pour lire le livre complet ou lisez les premières pages gratuitement!
All characters reduced
La pillola per diventare buoni - cover

La pillola per diventare buoni

Matteo Galletti

Maison d'édition: Fandango Libri

  • 0
  • 0
  • 0

Synopsis

Da sempre gli esseri umani hanno utilizzato diversi metodi per diventare moralmente più buoni, più giusti e più altruisti, come hanno insegnato Socrate, Gesù e Gandhi: l'educazione, l'insegnamento, l'autodisciplina, le letture edificanti, la conoscenza. Metodi talvolta efficaci, talvolta insufficienti, soprattutto in un contesto globale in cui la stessa specie umana è minacciata di essere spazzata via da disastri ambientali, pandemie, uso di armi di distruzione di massa. Secondo alcuni autori, questa tremenda prospettiva può essere evitata solo introducendo mezzi più efficaci per migliorare moralmente gli individui. In futuro, la genetica, le neuroscienze e la farmacologia potrebbero consentirci di intervenire sulla natura biologica degli esseri umani, potenziandone le disposizioni morali perché agiscano con maggiore generosità, compassione, altruismo, empatia. Il progetto del bio-potenziamento morale solleva, però, molteplici interrogativi, a partire dalla reale ed efficace possibilità di intervento sui tratti o le disposizioni umane come le emozioni, la ragione o la capacità di intuire ciò che è giusto fare. Per non parlare dell'eventuale minaccia alla libertà di scelta degli individui che verrebbero, quindi, costretti a comportarsi in modo cosiddetto "giusto" e "buono". Con un approccio cauto ma non totalmente chiuso al bio-potenziamento morale, in una fase costellata più da dubbi che certezze, La pillola per diventare buoni ci guida nella comprensione degli sviluppi biotecnologici che possono manifestarsi nel futuro prossimo e inizia a ragionare sulle possibili reazioni a tali sviluppi.
Disponible depuis: 03/03/2022.
Longueur d'impression: 125 pages.

D'autres livres qui pourraient vous intéresser

  • Il manager di buona vita - cover

    Il manager di buona vita

    Alberto Camuri

    • 0
    • 0
    • 0
    La crisi globale ha messo in luce il fallimento dell'approccio manageriale dominante, sia nel settore for profit che nei servizi sociali. Alberto Camuri, manager che ha vissuto una lunga carriera in ruoli di rilievo in aziende multinazionali, propone con forza di ricalibrare il modello dirigenziale centrato unicamente sulle performances, consapevole che un approccio esclusivamente prestazionale, che trascuri e non valorizzi gli aspetti relazionali, può anche dare risultati, ma solamente nel breve termine. È necessario armonizzare l'attenzione alle persone e alle prestazioni, agli stakeholders tutti, nel breve e nel lungo termine! Un passaggio quindi necessario non solo al benessere dei singoli, ma anche allo sviluppo dell'economia.
    Il «manager di buona vita» descritto nel volume è capace di alternare con la necessaria umiltà la sua attenzione e le sue risorse, sapendo ascoltare e facilitare i rapporti, mantenendo un comportamento orientato a un approccio genuinamente relazionale, esercitando il potere come responsabilità; guardando, ascoltando (e aiutando a guardare e ascoltare) per contestualizzare e per dare risposte alle domande di senso per sé e per gli altri.
    Il libro, forte di una solida base teorica e arricchito dalle significative testimonianze di altri «manager di buona vita», dimostra la possibilità non solo di pensare, ma anche di poter praticare a tanti livelli, sotto la guida di dirigenti e funzionari intelligenti, un'economia «umanistica», in cui la moderazione e il senso morale restino i valori portanti.
    Voir livre
  • Quasi viventi - Il mondo digitale dalla A alla Z - cover

    Quasi viventi - Il mondo...

    Stefano Oliva, Francesco...

    • 0
    • 0
    • 0
    Non sono vivi, com'è vivo un gatto o un albero, ma non sono nemmeno semplici cose o strumenti. I media digitali sono un mondo di vibranti schermi, grandi e piccoli, di immagini e testi, di tracce che disseminiamo, oltre il tempo e lo spazio, di creature-oggetti sconosciute e quindi piene di potenzialità cognitive e affettive, ma che possono anche presentare dei pericoli. Come le entità viventi, i media vivono – o meglio, quasi vivono – in modo indipendente, secondo logiche digitali che a volte ci sfuggono, guidati da algoritmi nascosti, troppo complicati perché possiamo capirli. Ma la loro è una vita programmata, dipendente da connessioni ed elettricità; quando mancano, ci rendiamo conto di quanto siamo ormai diventati indissociabili da queste entità quasi viventi. A partire da 21 alcune parole chiave (21 come le lettere dell'alfabeto), "Quasi viventi", volume corale curato da Angela Maiello e Felice Cimatti, vuole offrire gli strumenti per orientarsi nello strano mondo ibrido in cui viviamo, facendo dialogare prospettive disciplinari diverse, dalla filosofia alla teoria del cinema, dalle neuroscienze alla sociologia. Contributi di Olimpia Affuso, Daniela Angelucci, Anna M. Borghi, Mauro Carbone, Francesco Casetti, Dario Cecchi, Felice Cimatti, Vittorio Gallese, Fabrizia Giuliani, Barbara Grespi, Richard Grusin, Anna Maria Lorusso, Angela Maiello, Gabriele Marino, Pietro Montani, Teresa Numerico, Stefano Oliva, Susanna Paasonen, John Durham Peters, Francesco Raniolo e David Weinberger.
    Voir livre
  • Il colera - cover

    Il colera

    Luigi Settembrini

    • 0
    • 0
    • 0
    This audiobook is narrated by an AI Voice.   
    Il cholera che aveva devastate molte contrade d’Europa, si manifestò la prima volta nel regno nell’autunno del 1836, ma nella state del 1837 menò grande strage per tutto. In Napoli morirono ventiduemila persone, come sta scritto su la porta del camposanto dove furono sepolti; in Palermo poco meno; in altre cittá infierí diversamente secondo la posizione e la temperie del luogo. Sempre e dovunque è stata una peste non conosciuta prima, il popolo che vede in un subito morire e non sa come e perché, crede sempre che sia veleno, e ne accagiona i nemici, se ne ha, o quelli che egli odia. Il nostro popolo credette che fosse veleno e che il governo lo facesse spargere, mandandone le casse agl’intendenti, e questi lo dividessero fra i loro cagnotti i quali lo gittavano nelle acque. Credenza sciocca, ma anche le sciocchezze hanno il loro significato in questo mondo. Il popolo credeva che il suo gran nemico era il governo, e lo stimava capace di tutto: questa era la trista veritá che stava nascosta sotto tutte le voci e le sciocchezze che furono a quel tempo.
    Voir livre
  • L'amore in più - Storia dell'amore materno - cover

    L'amore in più - Storia...

    Élisabeth Badinter

    • 0
    • 0
    • 0
    Ancora si sente ripetere che la donna non è veramente tale se non diventa madre e che è un mostro contronatura se non è mossa dalla dedizione incondizionata verso i figli. Ma l'istinto materno esiste davvero?
    Quando "L'amore in più" di Élisabeth Badinter esce per la prima volta nel 1980 è come un terremoto. Attraverso una rigorosa indagine storica e una raffinata analisi psicologica, la filosofa femminista dimostra che l'istinto materno non è un'inclinazione naturale e universale ma una costruzione sociale che ha una storia.
    Questo saggio rivoluzionario mantiene intatto il suo messaggio di emancipazione. Quante donne soffrono perché non si sentono animate dal cosiddetto istinto materno? Quante si sentono inadeguate di fronte alle enormi aspettative che la maternità sembra comportare? Badinter libera le donne di ieri e di oggi affermando che non c'è nulla di sbagliato in loro. L'amore materno non è innato. Può esserci come non esserci. Quello materno è un amore in più.
    Voir livre
  • Pedagogia controllo simbolico e identità - Teoria ricerca critica - cover

    Pedagogia controllo simbolico e...

    Basil Bernstein

    • 0
    • 0
    • 0
    L'opera di riflessione e ricerca di Basil Bernstein, sviluppata nell'arco di più di quarant'anni, è stata da lui stesso riordinata e sviluppata in una serie di quattro libri con il comune titolo di Class, codes and control, comparsi tra il 1971 e il 1990: il volume qui tradotto rappresenta il quinto ed ultimo della serie, anche se porta un titolo diverso. Molta parte dei capitoli che lo compongono costituisce una rielaborazione di lavori precedenti: con una procedura personalissima, Bernstein afferma che "ogni articolo, a cominciare dai primi, è pensato come parte di una serie futura, che al momento in cui scrivevo non mi era nota. In un certo senso, ogni articolo vale di per se stesso, incorporando e sviluppando i precedenti e preannunciando un testo non ancora scritto e spesso sconosciuto… per me gli articoli sono il mezzo per scoprire che cosa penserò, non che cosa penso". Dai suoi primi lavori sul linguaggio, i codici di comunicazione e la scuola, fino alle ultime riflessioni sul discorso e la pratica pedagogica e sulla trasmissione che avviene nella scuola, Bernstein formula una teoria generale sui codici sociali e pedagogici, sugli effetti che hanno sulla riproduzione sociale e sui legami con l'appartenenza di classe. Noto in Italia quasi esclusivamente per i suoi lavori sul linguaggio, che lo occuparono solo per pochi anni, Bernstein fu in realtà un sociologo a tutto campo, e rifacendosi esplicitamente a Durkheim, la sua teoria sviluppa concetti come classificazione, framing, codice, ed è centrata sulla ricontestualizzazione della conoscenza operata dalla pedagogia per mantenere "le relazioni di potere, che determinano l'organizzazione, la distribuzione e la valutazione della conoscenza nei contesti sociali".
    Voir livre
  • Storia del mondo in 10 tempeste - Nebbia uragani e grandi battaglie - cover

    Storia del mondo in 10 tempeste...

    Vincenzo Levizzani

    • 0
    • 0
    • 0
    Pioggia, nebbia, vento, gelo, siccità. C'è un protagonista silenzioso che attraversa i millenni e influenza le sorti dell'umanità più di re, generali e rivoluzioni: è il clima, con tutti i suoi emissari atmosferici. Storia del mondo in 10 tempeste ripercorre i grandi avvenimenti del passato dall'inedita prospettiva della meteorologia, per mostrare quanto di frequente l'incontro tra uomini e destino sia stato deciso da fenomeni naturali inattesi. 
    Napoleone aveva calcolato tutto: il perimetro della pianura di Waterloo, la disposizione dell'artiglieria, l'assalto della Guardia. L'unica incognita cui non aveva pensato fu il temporale che si scatenò nella notte tra il 17 e il 18 giugno 1815, rendendo il terreno impraticabile e costringendo l'imperatore a ritardi rivelatisi poi determinanti. A partire da episodi come questo, Vincenzo Levizzani ci guida attraverso i secoli per raccontarci le tante volte che i piani umani si sono scontrati con la furia degli elementi: dalla nebbia sfruttata da Annibale per la vittoria nella battaglia del Trasimeno ai cambiamenti climatici che spinsero i cosiddetti «barbari» a emigrare, contribuendo alla caduta dell'Impero romano; dalle nevicate che influenzarono l'esito della guerra delle Due Rose al tornado che giocò un ruolo chiave nella guerra d'Indipendenza americana; dall'anticiclone responsabile della carestia che scatenò la Rivoluzione francese alle osservazioni delle nubi che condannarono Hiroshima e Nagasaki a diventare i bersagli della bomba atomica. 
    In queste pagine, Vincenzo Levizzani mostra come il tempo atmosferico abbia da sempre agito da regista invisibile dei grandi eventi e come continui a farlo ancora oggi, impattando sulle nostre abitudini, sull'economia e sulla cultura. Un'opera che è anche una riflessione su ambizione e umiltà: perché spesso quando ci illudiamo di stringere le redini della Storia, nel nostro pugno c'è in realtà solo una goccia di pioggia.
    Voir livre