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Giovanna Weber - cover

Giovanna Weber

Márton Taróczy

Maison d'édition: self-publishing

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Synopsis

La storia di Giovanna Weber, tristemente nota come l’ogresse de Paris (l’orca di Parigi), è un viaggio nel cuore dell'orrore e della follia umana. Presentata inizialmente come una donna devota e sfortunata, dedita alla famiglia e afflitta dalla perdita dei figli, Giovanna si rivela invece un'assassina spietata, un’ombra di morte che si insinua nelle case della povera gente di Parigi, mietendo vittime innocenti.La sua macabra serie di delitti inizia nella Goutte-d’Or, il quartiere popolare che Zola rese immortale ne L’Assommoir. Conquistata la fiducia delle madri del quartiere, che le affidano i propri bambini durante le loro assenze, Giovanna trasforma le loro case in teatri di tragedie inspiegabili. Sette bambini muoiono tra le sue braccia in circostanze misteriose, apparentemente colpiti da crisi improvvise e soffocamenti inspiegabili.Nonostante gli indizi sempre più inquietanti, la Weber riesce a sfuggire alla giustizia grazie a una serie di perizie medico-legali che, incapaci di fornire prove definitive, dichiarano la natura accidentale delle morti. Il celebre avvocato Henri-Robert la difende con maestria, sfruttando le lacune della scienza dell’epoca per insinuare il dubbio nei giurati. La giuria delle Assise della Senna, tra lo sdegno popolare, la assolve per mancanza di prove.Ma il verdetto non spegne i sospetti. Pochi mesi dopo, un'altra morte inspiegabile avviene sotto la sua custodia: il piccolo Augusto Bavouzet muore soffocato in circostanze simili alle precedenti. La Weber viene nuovamente arrestata, ma ancora una volta le perizie scientifiche si dividono. I medici parigini parlano di morte naturale, mentre quelli di provincia sostengono l’ipotesi dell’omicidio. Alla fine, grazie alla sua difesa impeccabile, Giovanna viene nuovamente scarcerata e mai nemmeno rinviata a giudizio.Da quel momento inizia la sua lenta discesa nella follia. Espulsa dalla società, rifiutata dalla famiglia e senza più un rifugio, si aggira per le province di Francia vivendo di elemosina e prostituzione. Trova rifugio presso un filantropo, che però la sorprende mentre sta per strangolare un bambino malato, e la scaccia. Sola e senza speranza, viene arrestata come vagabonda a Parigi. Presa dalla disperazione, si autoaccusa di alcuni delitti, per poi ritrattare tutto dicendo di aver mentito solo per avere cibo e un tetto sulla testa.A questo punto, il capo della polizia tenta di farla rinchiudere in manicomio, ma un nuovo esame medico la dichiara sana di mente. Lasciata libera ancora una volta, si lega a un uomo, Emilio Banchery, e si trasferisce con lui a Commercy. Qui, però, compie il suo ultimo delitto: viene sorpresa in flagrante mentre strangola un bambino con dei fazzoletti. L’orrore è innegabile, e questa volta non ci sono più scappatoie.Arrestata tra le urla di una folla inferocita, viene finalmente dichiarata pazza pericolosa e rinchiusa nel manicomio di Maréville. Qui, nel delirio della follia, continua a ripetere i suoi gesti omicidi, afferrando colli invisibili nell'aria. In un ultimo, terrificante spasmo, si infligge la stessa morte che ha riservato a tante vittime: si strangola da sola, affondando le unghie nel proprio collo.Così si conclude la parabola di Giovanna Weber, l’orca di Parigi, simbolo della cecità della scienza e della giustizia dell’epoca, che più volte le ha concesso libertà senza ascoltare l’urlo disperato delle sue vittime.
Disponible depuis: 12/02/2025.

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