Sogni in viaggio
Marianna Bosco
Maison d'édition: Atile edizioni
Synopsis
«Sul filo della fantasia viaggiano amore ed emozioni contrastanti, che accomunano i personaggi di sei storie, perfette per sognare a occhi aperti.»
Maison d'édition: Atile edizioni
«Sul filo della fantasia viaggiano amore ed emozioni contrastanti, che accomunano i personaggi di sei storie, perfette per sognare a occhi aperti.»
La fine della Seconda guerra mondiale è nell'aria, ma nella campagna piemontese il vecchio Benito Sereno spera che duri ancora quel tanto che gli serve per intascare una lauta ricompensa, consegnando al regime fascista tre "articoli" interessanti: Michele, un partigiano, suo fratello minore Dino, colpevole solo di avere fattezze giudaiche, e la ribelle Teresa, la madre che li protegge con le unghie e con i denti. Michele sarà deportato a Chemnitz e Dino a Königsbrück. Nel suo viaggio il ragazzo verrà accompagnato da uno strano personaggio, un nano "di eccezionale altezza" che gli farà da guida. All'Offizierskasino del lager vivrà una prigionia "dorata" che rafforzerà in lui l'attitudine a distogliere lo sguardo dall'orrore che lo circonda. Nella palazzina del Circolo stringerà amicizie, imparerà a cucinare e intreccerà una delicata storia d'amore con una Helferin tedesca. Ma la guerra incombe: arrivano i bombardamenti, l'avanzata sovietica e quella degli americani, il crollo della Germania nazista. Dino ritrova Michele, segnato dalla prigionia, e vagando per la Germania distrutta è finalmente obbligato a vedere tutto quello che gli era stato risparmiato: le fosse dei cadaveri a cielo aperto, le vittime delle deportazioni, la disumanità, la distruzione.Voir livre
Lo «scapigliato» Achille Giovanni Cagna, giunto a quarant'anni, pubblicò alcuni romanzi estrosi, veri assalti agli schemi narrativi in cui l'eredità manzoniana sembrava voler rinchiudere la lingua italica del secondo Ottocento. Alpinisti ciabattoni (1888) è il suo capolavoro: un'esilarante «descrizione dei malanni e degli inconvenienti della villeggiatura» tardottocentesca di una matura coppia di bottegai in vacanza sul lago d'Orta. Un'irresistibile, comica odissea di disagi e seccature, nel bel mezzo di un'umanità vacanziera descritta con sapido umorismo nei suoi vezzi grotteschi, attraverso una lingua irrequieta, ricca di invenzioni, dialettismi e purismi spiazzanti. Amato da Croce, da Montale (che ne esaltò la «lingua vistosa che dipinge a guazzo») e da Calvino (che inserì il romanzo nella mitica collana Centopagine di Einaudi), Alpinisti ciabattoni è un piccolo, eccentrico capolavoro da rileggere con gusto, in quella «linea macaronica» della letteratura italiana che da Faldella conduce a Gadda (anche lui, del resto, lettore entusiasta del romanzo). Un capolavoro della nostra letteratura umoristica. Un testo senza tempo, da leggere e rileggere. «Cagna non è autore politicamente impegnato e nella caricatura della piccola borghesia esprime la sua avversione intellettuale per il perbenismo dominante: ma le sue pagine risultano sferzanti e colgono un elemento che sarà essenziale nella storia italiana successiva. Sarà proprio quella piccola borghesia preoccupata dalle minacce rivoluzionarie, bisognosa di rassicurazioni sociali e di garanzia, tenacemente aggrappata alle proprie convenzioni e tradizioni, a costituire la base sociale di riferimento del regime fascista: ai sor Gaudenzio, alle signore Martina e al loro egoismo, il Duce venderà l'immagine dell'ordine, la sicurezza dei guadagni, la punizione degli agitatori. Con tutto quello che ne è conseguito…» (Gianni Oliva)Voir livre
A poche settimane dalle nozze, la futura suocera dona a Eleonora il corredo di famiglia, contenuto in un vecchio baule. Al suo interno, la ragazza trova uno scrigno in cui sono custodite alcune lettere ingiallite, risalenti al Secondo Dopoguerra, e la foto di una neonata. Il destinatario della missiva è Ascanio, bisnonno di Alessandro, suo futuro marito. Ma chi è la misteriosa Bel che ha firmato quelle lettere cariche d'amore? E chi è la bimba ritratta nella foto? C'è un solo nome, Adelle, sul retro della fotografia, e una data, 1947. Eleonora e Alessandro iniziano le loro ricerche, che li condurranno in Irlanda. Qui, in un antico maniero avvolto da un'aura suggestiva, verrà loro svelato il mistero che ruota intorno alle lettere e a un misterioso dipinto che pare nessuno abbia mai visto. È davvero esistito o è frutto dell'immaginazione popolare? E se esiste, dove si trova?Voir livre
Due romanzi brevi, ambientati in periodi diversi della carriera del detective più famoso dell'antica Cina, ispirati a due segni dello zodiaco cinese: la Scimmia e la Tigre. Due gemme che si incastonano mirabilmente nella serie "I casi del giudice Dee". Anno 666 d.C.: il magistrato Dee si trova nella provincia di Hanyuan. Qui grazie alla curiosità di un gibbone che stringe tra le dita un prezioso anello dall'insolita fattura, fa la scoperta del corpo senza vita di un vagabondo. Potendo contare solo sull'aiuto di Tao Gan, da poco entrato al servizio del Tribunale, il giudice nel giro di ventiquattro ore scoprirà l'identità del cadavere e del suo assassino e risolverà anche uno spinoso caso di contrabbando. Lasciamo la provincia di Han-yuan e ritroviamo il giudice, dieci anni più tardi, in viaggio verso la Capitale Celeste per assumere la più alta carica di funzionario metropolitano. A causa di una spaventosa alluvione, il magistrato rimane isolato e senza scorta nella dimora di un proprietario terriero tenuta sotto assedio da una banda di predoni. Il giudice Dee dovrà fare affidamento solo sul proprio ingegno per fronteggiare le famigerate Tigri Volanti e far luce sulla morte improvvisa della signorina Min, giovane figlia del padrone di casa.Voir livre
Uno dei tre celeberrimi romanzi del ciclo indo-malese in cui campeggia una delle figure più affascinanti della narrativa occidentale: Sandokan, la Tigre della Malesia, il personaggio nel quale trovano la loro indimenticabile sintesi il gusto per l'avventura, il fascino dell'esotico e il rude romanticismo che caratterizzano l'opera di Emilio Salgari. contributori LE Michele MaggioreVoir livre
In un mondo moderno così povero di sensazioni, capace unicamente di offrire attimi che si rincorrono privi di qualsiasi armonia, solo l'artista che sa bastare a se stesso, e non ricerca il plauso del pubblico, può salvarsi dalla mediocrità. Sono questi sentimenti - originali e peculiari del vissuto di ciascuno - che, raccontati sapientemente attraverso l'utilizzo di delicate tonalità romantiche, danno vita ai Concerti senza orchestra di questo libro.Voir livre