Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Questa è l’annata di uno di noi - 1° trimestre - cover

Questa è l’annata di uno di noi - 1° trimestre

Marco Tommasi

Verlag: Gruppo Albatros Il Filo

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Gli anni Settanta hanno rappresentato un periodo di grande cambiamento e trasformazione sociale, in Italia e nel resto del mondo. Questo decennio, come anche quelli successivi, è stato testimone dello stravolgimento culturale giovanile e ha visto nascere nuove forme di espressioni artistiche e di comunicazione, inoltre il nascente attivismo politico che si affaccia sul panorama mondiale si rivela fin da subito prorompente e promuove ideali di pace, uguaglianza e libertà individuale.
Marco Tomasi, autore del primo volume di Questa è l’annata di uno di noi, allora venticinquenne, in forma diaristica descrive il primo trimestre, nel quale i singoli avvenimenti, che a volte sembrano frammentari e scollegati, in realtà si inseriscono perfettamente nel costrutto, delineando quel decennio in modo veramente singolare.
I riferimenti politici e sociali del periodo sono molto evidenti, ma soprattutto emerge il ruolo egemonico, a livello politico, economico e militare degli Stati Uniti. Marco e i suoi amici, con ironia, si trovano a dibattere sugli eventi epocali e sulle emozioni profonde che provocano, poiché sono in procinto di effettuare il “salto” verso il futuro, l’ignoto, che così tanto spaventa ma incuriosisce. La personalità di ognuno di loro è ben tratteggiata da una mano sapiente, guidata da una mente molto analitica, e le peculiarità individuali, così ottimamente delineate, si amalgamano completamente con il narrato.
Verfügbar seit: 09.06.2024.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Battlezone - cover

    Battlezone

    Andrea Garello

    • 0
    • 0
    • 0
    Incastonato a cinquecentocinquanta metri in mezzo agli Appennini, sotto al Monte Penna, Gualdo Tadino è la sonnacchiosa cittadina di provincia dove nel cuore degli anni '80 Luca – prossimo alla seconda media – vive da qualche tempo con la sua famiglia. Ha girato mezz'Italia per via del lavoro del padre, un tenente colonnello dell'esercito, ma ormai lui e la straripante sorellina Marica si sono ambientati. Luca ha due grandi passioni che nutre praticamente in solitaria, il metal di cui è un fan sfegatato, e la Guerra fredda… Il suo sogno è svelare un intrigo del Kgb sul territorio italiano, anche se a dire il vero le possibilità che succeda paiono poche. Almeno fino al giorno in cui strani movimenti sul Monte Penna non mettono in allarme Luca e il suo nuovo, grande amico Marco, anche lui metallaro convinto, con il primo disposto a tutto pur di scoprire quello che è sempre più convinto sia un avamposto di spie russe. Tra dischi, pedinamenti, fatti inquietanti e il primo amore (quell'Elisa che riuscirà perfino a distogliere Luca dalla sua missione), Andrea Garello dipana una trama esilarante e coinvolgente, una classica e struggente avventura tra l'infanzia e l'adolescenza, momento d'oro in cui tutto, ma proprio tutto sembra possibile.
    Zum Buch
  • La milite ignoto - cover

    La milite ignoto

    Lucia Focarelli Bugiani

    • 0
    • 0
    • 0
    Il libro, anche se inizia con la ritirata di Russia, non è un libro di storia ma un libro di avvenimenti, di sentimenti di amicizia, di amore e di odio fra tre soldati, fratelli di pane e di neve, conosciutisi sul fronte russo e poi tornati in Patria dove percorreranno strade diverse che li divideranno, ma che poi li porteranno di nuovo ad incrociarsi nel racconto che Rosa fa ad Elisa 70 anni dopo e cioè oggi, o magari ieri e potrebbe essere domani. 
    Un libro contro la guerra e dalla parte degli uomini, delle loro fragilità e dei loro coraggio. Un libro dalla parte delle donne e del loro eroismo nelle guerre anche senza aver mai imbracciato un'arma, senza mai aver colpito nessuno.
    Zum Buch
  • Il prigioniero americano - cover

    Il prigioniero americano

    Giovanni Dozzini

    • 0
    • 0
    • 0
    Primavera del 1944. L'Europa è in fiamme, e sulle montagne dell'Appennino umbro-marchigiano si incrociano i destini di un uomo e una donna. Lui è il console degli Stati Uniti d'America Walter Orebaugh che, arrestato a Montecarlo sul finire del 1942 e tenuto confinato prima a Gubbio e quindi a Perugia, fugge nel gennaio 1944, per unirsi alla Brigata San Faustino, una banda partigiana composta da alcuni ufficiali dell'esercito italiano e da una schiera di giovani proletari della zona. Lei è Maria Keller, ballerina ungherese di tip-tap che nel dicembre del 1939, dopo aver girato per anni il Mediterraneo con una compagnia internazionale, è finita in carcere a Perugia con l'accusa di spionaggio al soldo dei Francesi, per poi fuggire dopo quattro anni raggiungendo i partigiani in montagna. È la primavera della grande offensiva partigiana e a Orebaugh viene richiesto di mettere la Brigata San Faustino in collegamento con il comando alleato, oltre la linea del fronte: quello che mancano sono le armi per affrontare il nemico che razzia e terrorizza il centro Italia. Ma lontano dai campi delle operazioni, dagli scontri tra i vari comandanti partigiani è la figura di Maria Keller ad agitare l'animo dei combattenti: come ha fatto a evadere? E se fosse una spia dei fascisti arrivata tra loro per spiarne le mosse? È possibile credere a quello che racconta? Ispirandosi a una storia vera, Giovanni Dozzini ricostruisce un pezzo della storia della Resistenza del nostro paese partendo da alcuni destini individuali emblematici, raccontandoci come ritrovarsi combattenti per la libertà spesso sia un caso, decidere di combattere è invece quasi sempre una scelta.
    Zum Buch
  • Le 12 sedie - cover

    Le 12 sedie

    Il'ja Il'f, Evgenij Petrov

    • 0
    • 0
    • 0
    Sono gli anni pittoreschi e illusori della NEP, la Nuova Politica Economica, e nella sperduta città di N una vecchia aristocratica rivela sul letto di morte al genero Ippolit di aver nascosto i gioielli di famiglia in una delle dodici sedie del salotto della loro casa padronale espropriata dai bolscevichi. Anche padre Fëdor, il prete che ha confessato la moribonda, viene a conoscenza del prezioso segreto. Comincia così per il sacerdote e per Ippolit, assistito dal formidabile "mago dell'intrigo" Ostap Bender, una ricerca all'ultimo respiro e senza esclusione di colpi, resa ancora più ardua dagli sconvolgimenti della rivoluzione che hanno sparpagliato le sedie per tutto il paese. Romanzo di avventure esilarante e scanzonato, mordace satira della realtà sovietica – dalla provincia a Mosca e dal Volga al Caucaso – inesauribile fuoco d'artificio linguistico: "Le 12 sedie", capolavoro dell'umorismo russo, torna finalmente in libreria per la prima volta nella sua versione integrale, in una nuova irresistibile traduzione.
    Zum Buch
  • Le case dai tetti rossi - cover

    Le case dai tetti rossi

    Alessandro Moscè

    • 0
    • 0
    • 0
    In occasione della vendita della casa di nonna Altera e nonno Ernesto, Alessandro torna ai tetti rossi, ovvero la grande struttura dell'ex ospedale psichiatrico di Ancona, complesso di palazzine nel verde inaugurato a inizi Novecento e riconvertito dopo la Legge Basaglia del 1978. Il distacco dalla casa dell'infanzia diventa per lui la soglia di un viaggio nel tempo, nei ricordi di quando ragazzino gironzolava intorno ai cancelli per vedere i matti, gli internati, di quando Ancona e le Marche tutte confinavano tra quelle mura chi non aveva retto alla Seconda guerra mondiale: le ex prostitute, gli ossessivi, i paranoici e semplici sbandati infliggendo loro privazioni e pene corporali. A dare una svolta alla gestione dell'ospedale, sulla falsariga di Basaglia, Alessandro ricorda fu il dottor Lazzari, assistito da medici, da suor Germana e dal giardiniere Arduino, re dei fiori e delle piante medicinali. Oggetto del loro tentativo di un ospedale più umano l'uomo-giraffa, il pirata, Franca che sogna i nazisti, Adele che non ricorda nulla se non Mussolini, Giordano che quando non colleziona bottoni pensa solo al Napoli calcio. Alessandro entra nei loro cuori e, compassionevole, ci descrive gli ospiti del manicomio come senso, spirito, emozione, paura, speranza. Gioia, tristezza, euforia, disperazione. La sfida di una follia curabile si intreccia ai teneri ricordi famigliari, fatti anche di odori e sapori di un mondo perduto, e al campo da calcio su cui lui e Luca, il figlio del giardiniere, sfidarono i matti in una grande partita con squadre miste. Il racconto poetico e illuminante di un pezzo di storia del Novecento spesso dimenticato, una riflessione emozionante sulla follia, l'integrazione e la libertà.
    Zum Buch
  • Ti lascio parole - Il dono della vita - cover

    Ti lascio parole - Il dono della...

    Gianfranco Mattera

    • 0
    • 0
    • 0
    Una delicata storia d'amore che intende celebrare il dono più prezioso: la vita. Lo straordinario coraggio di una donna, che di fronte alla decisione di curarsi o di portare a termine la gravidanza, sceglie di sconfiggere la morte donando la vita. Lo struggente smarrimento di un uomo, che d'improvviso si trova ad essere padre e madre senza averlo mai sperimentato prima: l'amore non muore, sopravvive, finché c'è memoria. L'espediente del diario, che va letto, riletto, riflettuto e si pone in un'affascinante terra di mezzo tra nostalgia e storia. Un libro di grande intensità emotiva, morale e spirituale: tre punti di vista diversi, tre voci unite da un unico e sconfinato desiderio di amore.
    Zum Buch