Rejoignez-nous pour un voyage dans le monde des livres!
Ajouter ce livre à l'électronique
Grey
Ecrivez un nouveau commentaire Default profile 50px
Grey
Abonnez-vous pour lire le livre complet ou lisez les premières pages gratuitement!
All characters reduced
Filosofia de La Zanzara - cover

Filosofia de La Zanzara

Luca Pantaleone

Maison d'édition: Rogas

  • 0
  • 0
  • 0

Synopsis

Con prefazione di Giuseppe Cruciani.
"Il problema sono quelli che chiamano, non quelli che ascoltano". Gli appassionati della celebre trasmissione radiofonica "La Zanzara" avranno riconosciuto la citazione: si tratta di uno dei moniti continuamente lanciati da David Parenzo ai danni della mitologica creatura di Giuseppe Cruciani, che da anni anima la radio e il web con le sue accese intemerate. Ma davvero c'è un problema legato alla sciagurata trasmissione di Radio24? E cosa c'entra la filosofia? Primo libro in Italia a lanciarsi in una vera e propria fenomenologia del gesto zanzaresco, Filosofia de la Zanzara affronta il problema del rapporto tra ragione e sragione nell'età contemporanea facendo dialogare personaggi del calibro di Platone, Foucault, Nietzsche, Freud e Derrida con Mauro da Mantova, il Demone Scimmia, il dottor Petrella, Mistress Isa e Lady Glamhell. Con un capitolo interamente dedicato a Vittorio Sgarbi.
Disponible depuis: 10/11/2022.

D'autres livres qui pourraient vous intéresser

  • Queer Media Education - Alfabeti mediali e di genere per una pedagogia equa e plurale - cover

    Queer Media Education - Alfabeti...

    Salvatore Messina

    • 0
    • 0
    • 0
    Quali competenze servono per abitare criticamente un ecosistema postmediale in cui l'intreccio di piattaforme, pratiche culturali e dinamiche sociali plasma relazioni e identità? E come ripensare, entro questo orizzonte (geo)politico ed esistenziale, la media education in chiave queer, per decostruire stereotipi, pregiudizi e disuguaglianze culturali? L'obiettivo di questo volume è avviare alla conoscenza e alla pratica della Queer Media Education: uno sguardo sul mondo e sull'educazione originato dalla propizia ed inedita intersezione fra media studies, pedagogia critica e queer theory. Dalle culture popolari agli ambienti algoritmici, il libro mostra come leggere e riarticolare pratiche e significati mediali per formare soggettività capaci di analizzare, negoziare e ridisegnare prassi sociali e immaginari escludenti e discriminatori. Il tutto condividendo strumenti concettuali e linee operative con cui intendere la media literacy come pratica di emancipazione e di resistenza culturale.
    Voir livre
  • 1255 grammi - Un viaggio nel cervello e nelle sue fragilità - cover

    1255 grammi - Un viaggio nel...

    Stefano F. Cappa

    • 0
    • 0
    • 0
    Ispirato dal racconto Il cervello di mio padre di Jonathan Franzen, in cui spiega in modo rigoroso cosa sono le demenze e come funziona la memoria, Stefano Cappa integra le conoscenze sulle demenze alla luce delle recenti scoperte scientifiche che spiegano quanto è vario e complesso il funzionamento del cervello.
    
    "Mio padre era un uomo profondamente riservato, e per lui essere riservati significava mantenere il contenuto vergognoso della propria vita intima lontano dagli sguardi della gente. Poteva esistere per lui una malattia peggiore dell'Alzheimer?"
    
    Jonathan Franzen ha scritto il racconto Il cervello di mio padre a un anno dalla morte del padre. In modo minuzioso ha raccontato il suo decadimento cognitivo, ricostruendo quella che chiama "la disintegrazione" del suo genitore. Una definizione cruda ma azzeccata che segnala il rifiuto di Franzen di ridurre la personalità umana "a insieme circoscritti di coordinate neurochimiche".
    
    A vent'anni dal racconto di Franzen, Stefano Cappa – neurologo e neuroscienziato cognitivo – integra le conoscenze sulla demenza alla luce delle più recenti scoperte scientifiche, evidenziando la necessità di trovare le cause dell'Alzheimer così come di qualunque altra malattia.
    Voir livre
  • L'incendio - Reportage su una generazione tra Iran Ucraina e Afghanistan - cover

    L'incendio - Reportage su una...

    Cecilia Sala

    • 0
    • 0
    • 0
    Kateryna ha 28 anni, ha fatto la modella, ha amici sparsi per l'Europa e all'inizio del 2022 spera che in Ucraina scoppi la guerra: «Non sono così vile da augurarmi di vivere sotto il ricatto di Vladimir Putin per anni, contando sul fatto che il compito di affrontarlo spetti poi a un'altra generazione invece che alla mia». Oggi Kateryna è un soldato.
    Assim ha 23 anni, studia Ingegneria aerospaziale all'università di Teheran e dal giorno in cui Mahsa Amini è morta, il 16 settembre 2022, con il suo gruppo ha cominciato a scrivere il nome di Mahsa nei bagni delle università e nei vagoni dei treni: «Non sapevamo a cosa stessimo dando inizio». Nabila è una campionessa di kick boxing, è lesbica ed è una conservatrice fedele alla Repubblica islamica, ma come molte donne religiose considera il caso di una ragazza fermata in una stazione della metro per un velo malmesso e riconsegnata cadavere pochi giorni dopo alla famiglia «un'onta collettiva e un'enormità contro Dio».
    Zarifa è cresciuta con l'idea che da grande avrebbe fatto politica ed è diventata adulta in un Afghanistan dove era possibile, dopo il 2001 e prima del 2021. Appartiene alla generazione che ha immaginato e poi iniziato a costruire la propria vita su presupposti incompatibili con i codici degli integralisti, quella che oggi si rifiuta di considerare il movimento dei talebani, «che esiste da meno tempo dei telefoni cellulari, che in tutto ha controllato il paese per sette anni non consecutivi», il proprio destino.
    Kateryna, Assim, Nabila e Zarifa sono solo alcuni dei protagonisti di questo viaggio. Cecilia Sala li ha seguiti alle feste e tra le bombe. Il risultato è un racconto corale, straziante, verissimo, che ci mostra in presa diretta «tre incendi che bruciano il mondo» e lo sconvolgono oltre i confini dei paesi in cui sono divampati.
    contributori LE Viola Graziosi
    Voir livre
  • Premi & punizioni - Alla ricerca della felicità - cover

    Premi & punizioni - Alla ricerca...

    Piero Angela

    • 0
    • 0
    • 0
    Che cosa regola il comportamento umano? Cosa c'è dietro le nostre emozioni, i nostri pensieri, le nostre scelte? Lo scopo di questo libro è proprio quello di capire meglio i meccanismi che ci spingono ad agire o a decidere in un determinato modo. Noi tutti tendiamo a ottenere nella vita le cose gradevoli e a evitare quelle spiacevoli: non ci rendiamo però conto di quanto e fino a che punto i "premi" e le "punizioni" influenzino le nostre scelte quotidiane. Anche quando crediamo di agire in modo "disinteressato", le nostre azioni vengono in realtà profondamente condizionate da queste spinte. Comprendere meglio, quindi, lo sterminato labirinto di premi e punizioni che ognuno di noi attraversa, nel corso della vita, alla ricerca della felicità, significa disporre di una preziosa chiave di lettura per capire noi stessi: non solo a livello individuale (amore, sesso, fedeltà, egoismo, altruismo, gerarchie e libertà di scelte) ma anche a livello collettivo. Anche la società infatti, che è un insieme di individui, funziona con lo stesso meccanismo: le leggi, la burocrazia, l'economia, l'informazione, la televisione, la politica sono profondamente condizionate da premi e punizioni. Solo migliorando "l'ingegneria" del sistema si può sperare di migliorare il comportamento collettivo, per spianare la strada che ci conduce alla felicità. contributori LE Riccardo Mei
    Voir livre
  • Maschiocrazia - Perché il potere ha un genere solo (e come cambiare) - cover

    Maschiocrazia - Perché il potere...

    Emanuela Griglié, Guido Romeo

    • 0
    • 0
    • 0
    L'avanzata della parità di genere non è tutta propaganda, ma non si può parlare di cambiamento senza interrogare il potere, e l'Italia su questo è oggi un laboratorio al quale tutti guardano con attenzione. Esempi di un nuovo modello più inclusivo ed equilibrato, in politica come in economia, esistono, ma le resistenze sono molte e non scontate, e il potere femminile è ancora ben lontano dall'essere consolidato e strutturato in una rete influente e capillare. Il problema è che siamo tutti – sì, anche le donne e i ragazzi più o meno fluidi della GenZ – molto più maschilisti e conservatori di quanto siamo disposti ad ammettere. E il girl power è diventato spesso un fenomeno talmente mainstream che rischia di essere un sottoprodotto di quella maschiocrazia – o per usare una parola tornata di recente molto in auge: patriarcato – dove le donne, preso il potere, non agiscono diversamente dai loro predecessori maschi. Attraverso dati, interviste (a Roberta Metsola, Kaja Kallas, Vera Gheno e molte altre), ricerche scientifiche e cronaca recente, Maschiocrazia è la fotografia lucida e provocatoria di una mutazione epocale che la società contemporanea sta affrontando, e svela un quadro più complesso della semplice discriminazione di genere.
    Voir livre
  • Marghera 1971: l'inizio di una fine - Un anno di lotta alla Sava - cover

    Marghera 1971: l'inizio di una...

    Chiara Puppini

    • 0
    • 0
    • 0
    Era il 1971 quando i lavoratori della Sava (Società Alluminio Veneto per Azioni), grande industria di produzione di alluminio, costituitasi nel 1926 e stabilitasi a Marghera dal 1928, organizzarono una grande lotta contro i mille licenziamenti minacciati dalla direzione e contro la chiusura di una parte della fabbrica. La vertenza venne sostenuta dai sindacati in forma unitaria e vi parteciparono tutte le forze politiche e sociali del territorio. Alla fine non ci fu nessun licenziamento, ma iniziò il lento smantellamento della fabbrica, preludio all'inarrestabile crepuscolo della grande industria a Marghera. Quell'anno di lotta, un'esperienza che fece nascere nella coscienza operaia una profonda consapevolezza condivisa, viene qui ripercorso attraverso fonti scritte, orali e fotografiche e va a costituire, come scrive Marco Borghi nell'introduzione, «un ulteriore tassello per conoscere il recente passato e contrastare la progressiva "politica dell'oblio" nella quale ormai l'intero Paese sembra stia sprofondando, ma soprattutto un invito per ripensare, a quasi cento anni dalla sua nascita, l'intera vicenda di Porto Marghera, uno straordinario patrimonio di esperienze e di vissuto e non solo aree e superfici da bonificare e ricollocare sul mercato».
    Voir livre