Testa o croce? Testa a testa croce atroce
Labita Vito
Verlag: Vito Labita
Beschreibung
Lanciare o non lanciare in aria la monetina? La testa è così importante, e la croce così atroce. Buona lettura pensierosa.
Verlag: Vito Labita
Lanciare o non lanciare in aria la monetina? La testa è così importante, e la croce così atroce. Buona lettura pensierosa.
"Fast-Food" è una tragedia alimentare per essere letta, una parodia del teatro classico calata su un palco immaginario che solo il lettore saprà ricostruire, per rappresentarvela al meglio. Tra un hamburger, una bibita, un cartoccio di patatine fritte e un caffè lungo, tutti rigorosamente americani, si interpongono frasi fatte, espressioni da copia-incolla, personaggi pre-programmati, risposte sommarie, imprecise, non pertinenti e disumane. In un microcosmo o macrocosmo in cui c'è anche da ridere. Valerio Di Stefano.Zum Buch
Leonardo cresce nell'Italia degli anni Novanta, dove la televisione non è solo intrattenimento, ma una finestra su un mondo di possibilità. Dopo la perdita prematura della madre, trova conforto nei programmi TV, in particolare in Love Boat, che diventa il suo rifugio dalla solitudine e dalle delusioni quotidiane. Leonardo sogna di entrare nel mondo scintillante dello spettacolo, ma quando finalmente ottiene l'opportunità di lavorare in televisione, vestendo i panni di Oreo, un personaggio mascotte per bambini, le ambizioni personali e le crude realtà del mondo televisivo minacciano di distruggere tutto. Un romanzo intenso e nostalgico che intreccia dramma familiare e commedia, in un'epoca in cui la televisione plasmava sogni e aspirazioni. Una storia imperdibile per chi era ragazzo negli anni Novanta.Zum Buch
La storia delle persecuzioni contro gli zingari, gli ebrei, le streghe, gli eretici, gli omosessuali e tutte le "categorie dei diversi" a partire dal XV secolo, nel nordest, in particolare nel Veneziano e nel Friuli storico, sotto il dominio della Serenissima.Zum Buch
Una (inutile) poesia assai amara di Valerio Di Stefano,Zum Buch
Milano 1878. Un misterioso omicidio stravolge la modesta esistenza di un giovane di belle speranze. Esaudendo le ultime volontà dell'amico percosso violentemente in una via del centro di Milano, porterà il protagonista Marcello Marcelli a vivere un'indimenticabile avventura in bilico tra una spy story e un romanzo d'appendice. Un sorprendente romanzo, da riscoprire, di Emilio De Marchi!Zum Buch
Certo, viene da un albeggiare la poesia di Ivano Fermini, da un'alberatura di feti in glicine, dall'angelo che gemma nel suo contrario, la creatura-toro, l'iddio candelabro, a sette teste, a molteplici lingue. Viene da un nessundove del verbo, Fermini, e con tenue fermezza mette in tiro la falce: da questo scalpo – che chiamammo deserto oppure Emmaus, Pitiche o Bicorne – giunge uno scalpitio che non ha parentela nelle storie della letteratura patria. Scoperto, con iliadica fraternità, da Milo De Angelis ("Una poesia così affilata non può sprecare parole, deve essere esatta", scrisse), Fermini – fato del poeta in perpetuo espatrio –, infine, sparì. Trovò un complice – e per quel frantume di tempo, un amico – in Aldo Nove: lo stesso linguaggio tra i calanchi, lo stesso macello in virtù di più vocalica purezza. Qui, allora, per così dire, si rimpatria; di questo libro, che incorpora le raccolte più vertiginose di Fermini, si può dire: è un cenacolo, è l'elsa del fuoco.
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