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Lo specchio di Van Gogh - (Poesie ispirate alla vita e ai quadri di Vincent Van Gogh con l’interpretazione astrologica del suo tema natale) - cover

Lo specchio di Van Gogh - (Poesie ispirate alla vita e ai quadri di Vincent Van Gogh con l’interpretazione astrologica del suo tema natale)

Isabella Michela Affinito

Verlag: Carta e Penna

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Beschreibung

Nell’esaminare il tema natale dello straordinario infelice pittore olandese, Vincent Van Gogh, bisogna tener presente che nacque con un decisivo ‘peso’ esistenziale poiché un anno prima di lui era morto il fratellino che doveva essere il primogenito, mentre fu lui ad esserlo col pungente senso di colpa-perdita interiore. Vincent fu del Segno zodiacale di Fuoco dell’Ariete con l’Ascendente nel Segno d’Acqua del Cancro, connubio non armonico poiché Fuoco e Acqua sono elementi opposti. «[…] La mutevolezza degli stati d’animo e l’impulsività si uniscono qui alla violenza e alla volontà di dominio; questi individui tendono a diventare tiranni tanto nell’ambito professionale quanto in quello familiare. » (Dal volume Astrologia –Trattato completo teorico-pratico di N. Sementovsky-Kurilo, Ulrico Hoepli Editore S.p.A. di Milano, Anno 1986, pag.258).
La maggior parte dei suoi pianeti li ritroviamo situati nella parte superiore della linea d’orizzonte come a dire che lui era portato verso gli altri, a voler stare in compagnia prediligendo i confronti coi suoi colleghi e lo ha testimoniato quando nell’affittare la Casa Gialla (la maison jaune sempre con l’aiuto finanziario del fratello Theo) ad Arles nel maggio 1888, ne voleva fare un importante centro di convegni per artisti come lui e, nel frattempo, ospitò il pittore simbolista Paul Gauguin ma fino al mese di dicembre dello stesso anno, per un litigio finito in malo modo. Il Segno dell’Ariete è impetuoso, istintivo, carico d’energia a volte incontrollabile che, purtroppo, nella persona di Vincent sofferente d’epilessia e, da come fu diagnosticata la sua malattia secondo la psicoanalisi anche di schizofrenia, allora tutte le caratteristiche positive arietine furono in qualche modo surclassate. Da notare subito che nella Casa Dodicesima, quella delle prove che segnano irrimediabilmente la vita, in Gemelli, Van Gogh aveva ben tre pianeti autorevoli: Marte, Giove e Nettuno a cattiva conferma che sarebbe andato incontro ad inimicizie, calunnie, scandali, alla libertà limitata, ai ricoveri ospedalieri, a problemi nervosi, nonostante la presenza benefica di Giove in questa sede che in qualche maniera lo ha ‘aiutato’ a rialzarsi ogni volta dopo le ‘cadute’. Infatti, in seguito agli episodi di crisi violente ritrovava la forza di rimettersi a dipingere grazie al sostegno morale ed economico del fratello Theo. Saturno, il pianeta della severità e della solitudine, insieme ad Urano stavano in Casa Quinta, il settore degli svaghi e degli innamoramenti facili, del protagonismo in mezzo agli altri nel divertimento cosa che non fu così per Vincent. Parlando di Saturno « Il pianeta in questa sede tende ad assumere soprattutto il suo significato di rinuncia e privazione perché applica la sua forza raggelante all’esplosione di calore energetico implicita nella casa. Tendenzialmente rappresenta atteggiamento diffidente o negativo nei confronti della prole e del sesso, o addirittura un rifiuto dei medesimi a volte sublimato nell’ascetismo. In altri casi, a seconda dei valori presenti nel tema, la rinuncia e la privazione non sono volontarie e caratteriali, ma determinate dalle circostanze. » (Dal volume Lezioni di Astrologia – La natura delle Case di L. Morpurgo, I Manuali Longanesi & C. di Milano, Anno 1983, pag.120).
Verfügbar seit: 08.03.2023.

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