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Giulio Cesare - Le guerre galliche e la dittatura - cover

Giulio Cesare - Le guerre galliche e la dittatura

Giusto Traina, Aa. AA.VV.

Editorial: Pelago

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Sinopsis

Come tanti giovani aristocratici romani della sua generazione, Caio Giulio Cesare si formò in una Roma che esercitava un ruolo egemonico ma era regolarmente attraversata da crisi politiche e guerre civili. Scampato alle purghe della dittatura di Silla, militò nel Mediterraneo orientale, coprendosi di gloria e rivelando un'autorevolezza non comune. Tornato a Roma, si illustrò anche come politico, e percorse una brillante carriera senatoria; le leggi della Repubblica non gli consentivano però di bruciare le tappe e soddisfare le sue smisurate ambizioni. All'età di quarant'anni strinse un patto politico con Pompeo e Crasso, e nel 59 a.C. assunse il consolato e ottenne poteri straordinari per intraprendere una lunga e vittoriosa campagna nelle Gallie, a partire dal 58. Quando Pompeo ostacolò il suo ritorno trionfale a Roma, decise di giocarsi il tutto per tutto: agli inizi del 49, attraversato il confine delle sue province, conquistò l'Italia e assunse la dittatura. Nel 48 sconfisse Pompeo a Farsàlo, ma la guerra civile proseguiva contro i pompeiani, fino alla vittoria definitiva in Spagna nel 45. Ormai padrone di Roma, adorato dai soldati e dal popolo, poté contare su alleati fedeli come l'egiziana Cleopatra. Ma mentre preparava un'ultima spedizione destinata ad accrescere il potere di Roma in Oriente e in Occidente, molti cittadini influenti lo videro come un tiranno. Temendo per le sorti di una Repubblica ormai agonizzante, ordirono una congiura e lo assassinarono brutalmente in Senato, il 15 marzo del 44. Cesare muore, ma la sua eredità dura ancora.
Disponible desde: 26/07/2023.
Longitud de impresión: 110 páginas.

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