Le confusioni del vento
Giuseppe Murro
Maison d'édition: GRACE EDIZIONI
Synopsis
Mi percorro strada per strada e pensiero su pensiero.
Maison d'édition: GRACE EDIZIONI
Mi percorro strada per strada e pensiero su pensiero.
Opera libretto interpreted and read without singing. This audiobook is suitable for lovers of theatrical literature, for opera singers and for students of the italian language. Nabucco is an opera composed by Giuseppe Verdi, this audiobook doesn't contain any music of the composer, it is a recited interpretation of the full opera libretto written by Temistocle Solera.Voir livre
Era il 2 giugno 2021, ero al mare e stavo andando dal parrucchiere con il quale avevo un appuntamento. Squilla il cellulare: era Lina. Ha più di novant'anni. È caduta. Bisogna correre a vedere che cosa è successo. Da quel momento, per più di due anni, è stato un susseguirsi di medici, infermieri, ospedali, fino alla fine, nel luglio 2023. Questo periodo, molto duro, è stato per me il primo vero scontro con la malattia, l'invalidità, la morte. Eravamo appena usciti dalla pandemia e tutti questi eventi mi avevano fatto molto riflettere sull'inizio e sulla fine della vita, sull'adolescenza, sul tempo che passa, su quello che ognuno è e fa per la propria esistenza. Così ho sentito il bisogno di comunicare queste mie emozioni, sensazioni, non attraverso i freddi e liquidi social media, ma attraverso la parola scritta. Ho scritto così delle lettere aperte, che si dischiudono con qualche verso di note ed evocative canzoni, rivolte a chi le ritiene degne della sua attenzione, con l'intento di coinvolgere il lettore accomunato da esperienze simili a percorrere un tratto della strada della vita, insieme.Voir livre
Rispondendo a un questionario inviatole da Boris Pasternak, Marina Cvetaeva scrive che l'Iliade, la Bibbia e la saga dei Nibelunghi sono i libri "più amati, quelli insieme a cui mi bruceranno"; il nonno era un sacerdote. In Marina, la fede ha sempre qualcosa di marziale, il gergo biblico è per sempre maculato dalle gesta, da eroico gesto. Troppo facile vedere in lei – il più estremo poeta del secolo – una specie di Maddalena liquefatta, pari a quella estratta dal legno da Donatello, anima esule a sé e al mondo. In realtà, Marina Cvetaeva ha l'avvenenza visionaria di una fondatrice di ordini, è la Teresa d'Avila della poesia: soltanto lei ha pietà per gli angeli "senz'ali", soltanto lei vede Dio in una begonia, avvicina la Sibilla al Bimbo; soltanto in lei la ferocia reca i tratti della suprema dolcezza. Da questo scandaloso "libro d'ore" – stretto, per genio formale, tra Andrej Rublëv e Malevič – proviene una chiamata che è vertigine: Marina non offre riparo né risposta – proprio per questo, proprio per lei, siamo disposti a mollare tutto.Voir livre
Poeta, scrittore e giornalista, Mohammed El-Kurd attraverso i suoi articoli e post online ha fornito al mondo una finestra sulla vita sotto occupazione a Gerusalemme Est, aiutando a stimolare un cambiamento internazionale nella retorica riguardo al conflitto israelo-palestinese. Rifqa, la sua prima raccolta, si inserisce di diritto nella tradizione della poesia resistente palestinese e raccoglie il testimone di grandissimi autori e autrici come Fadwa Tuqan, Rashid Hussein, Mahmoud Darwish e Ghassan Kanafani, che hanno svolto, e svolgono ancora, un ruolo significativo nel forgiare un fronte internazionale contro il colonialismo e l'imperialismo nel mondo. Ogni giorno, dopo la scuola, la nonna di Mohammed El-Kurd lo accoglieva sulla porta di casa con un mazzo di gelsomini. Il suo nome era Rifqa: era più antica dello stesso Israele ed era un'icona della resilienza palestinese. Le poesie ripercorrono l'esilio di Rifqa da Haifa fino all'attuale espropriazione della sua famiglia a Sheikh Jarrah, quartiere di Gerusalemme Est, mostrando l'orrore ciclico e implacabile della Nakba. L'edizione italiana è arricchita da tre testi in prosa che raccontano la lotta degli abitanti di Sheikh Jarrah e che l'autore ha scritto per The Nation e per The Guardian. L'esordio di El-Kurd mostra definitivamente che la lotta palestinese è una rivoluzione e che la libertà d'espressione può sconfiggere la paura.Voir livre
L'ultimo mondo non è l'apocalisse che verrà, ma il sentimento o il catalogo di una trasformazione in atto: ritrae paesaggi di realtà che si inabissano e l'inedito che inizia a baluginare al di là dell'orizzonte della storia. Dal porto di Napoli in fiamme mentre i battelli prendono il largo fino a una Venezia sommersa sotto il monito inascoltato della Tempesta di Giorgione, Mariachiara Rafaiani racconta poeticamente una fine che è insieme visionaria e reale, romanzesca e filosofica, personale e di specie. Una raccolta di poesie che si avventura nel solco delle scritture della fine e che risuona come poema dell'addio: una drammaturgia della fine del mondo, una lettera lirica inviata al passato e destinata al futuro.Voir livre
Un'altra poesia (molto) amara (e intile) di Valerio Di Stefano.Voir livre