Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Introduzione all'architesto - cover

Introduzione all'architesto

Gerard Genette

Verlag: Ledizioni

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

L'Introduzione all'architesto nasce come articolo su «Poétique» nel 1977 e, con l'aggiunta di due capitoli, diventa un libro per Seuil nel 1979. Il suo intento, spiegherà Genette una ventina d'anni dopo, non era elaborare «una teoria esaustiva dei generi letterari», ma offrire «un esame storico e critico dei problemi» che una teoria di questo tipo incontra inevitabilmente. Genette risale a Platone e ad Aristotele e ne illustra le teorie, per poi mostrare come, oltre le evoluzioni dell'aristotelismo nelle poetiche medievali, rinascimentali e moderne, si sfoci infine nella triade archigenerica di dramma, epica e lirica. Dai modi si passa così, tacitamente, ai generi, spiega Genette, e le teorie novecentesche continuano a oscillare in modo ambivalente fra gli uni e gli altri. Il saggio genettiano fornisce un chiarimento storico e concettuale essenziale e inaugura un filone di ricerche che avrà il suo seguito in Palinsesti (1982) e in Finzione e dizione (1991).
Verfügbar seit: 01.08.2025.
Drucklänge: 84 Seiten.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Black Box - Sicurezza e sorveglianza nelle nostre città - cover

    Black Box - Sicurezza e...

    Laura Carrero

    • 0
    • 0
    • 0
    Cosa succede se al sistema di video-sorveglianza diamo la possibilità, in autonomia e senza una vera supervisione umana, di individuare il volto di una persona e associargli un'identità e un punteggio? L'utilizzo di queste tecnologie all'apparenza neutrali, indipendenti e più precise dell'uomo, risulta invece imperfetto e portatore di diversi pregiudizi. Nel 2017 la Polizia Italiana si è dotata del sistema S.A.R.I.
    (Sistema Automatico di Riconoscimento Immagini), di cui poco si conosce. Dopo tre anni, nel 2020, l'amministrazione comunale di Como ha installato il primo sistema di riconoscimento facciale in Italia. Attraverso le politiche securitarie, sorveglianza e tecnologie biometriche oliano un motore già ben avviato, portando nuovi strumenti a supporto di quel "potere disciplinare" di cui parlava il filosofo Foucault. In Black Box Laura Carrer racconta i casi attuali di utilizzo dei sistemi biometrici, inevitabilmente soggetti a bias algoritmici e riflette sul concetto di sicurezza urbana e di società che, attraverso queste applicazioni, si viene a configurare.
    Zum Buch
  • Dare un'anima alla politica - cover

    Dare un'anima alla politica

    Bruno Bignami

    • 0
    • 0
    • 0
    L'immagine evangelica del lievito, non preoccupato della propria visibilità e tuttavia capace di far fermentare la pasta, è il simbolo di una presenza allo stesso tempo serena e ferma, pacifica ed efficace. È così che possiamo pensare, anche oggi, il ruolo dei cristiani in politica. Il libro è diviso in due parti. La prima è fondativa e mostra come il cristianesimo tocca e forma le coscienze. La fraternità ha profonde radici teologiche e si è affermata nel percorso della dottrina sociale della Chiesa. Inoltre, chi si lascia interpellare dal mistero cristiano, e lo celebra con fede, viene trasformato dal dono di Cristo e può offrire con consapevolezza al mondo il dono delle proprie aspirazioni, visioni e competenze. La seconda parte raccoglie alcune testimonianze di vissuto o di pensiero sulla spiritualità in politica. Tina Anselmi, Maria Eletta Martini, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira e David Sassoli (per giungere quindi all'attualità) raccontano, attraverso la loro esperienza in epoche diverse, differenti sfumature del rapporto tra spiritualità cristiana e politica e mostrano di aver trovato nel vangelo una comune ispirazione a prendersi cura del bene comune.
    Zum Buch
  • Il bambino migliore? - cover

    Il bambino migliore?

    Maurizio Balistreri

    • 0
    • 0
    • 0
    Un figlio non chiede (e non può chiedere) di nascere, è il genitore che sceglie di portarlo al mondo: che tipo di responsabilità morale comporta una decisione così importante per la vita di un'altra persona? Alcuni pensano che i figli siano sempre un dono meraviglioso e che i genitori dovrebbero accettarli per come vengono e non come oggetti della loro ambizione o della loro volontà. Tuttavia al tempo del genome editing avrà ancora senso affidarsi al caso e lasciar fare la natura? Le tecnologie riproduttive permettono sempre più di controllare il patrimonio genetico degli embrioni. Domani potremmo avere la possibilità intervenire sul DNA non soltanto per correggere eventuali anomalie o prevenire importanti malattie, ma anche per potenziare le capacità e le disposizioni del nascituro. Abbiamo il dovere morale di assicurare ai nostri figli la migliore dotazione genetica possibile? A partire da una ricostruzione dei nuovi scenari riproduttivi che emergono con lo sviluppo delle tecniche di genome editing e attraverso un confronto puntuale con il dibattito bioetico contemporaneo, Il bambino migliore? esplora le questioni morali che emergono nel momento in cui gli esseri umani non sono più un 'dono', ma l'oggetto di una scelta e di una progettazione consapevoli.
    Zum Buch
  • Ciò che era giusto - Eredità e memoria di Alexander Langer - cover

    Ciò che era giusto - Eredità e...

    Goffredo Fofi

    • 0
    • 0
    • 0
    «Non siate tristi. Continuate in ciò che era giusto»: con queste parole si congedava dalla vita Alexander Langer (1946-1995), chiudendo, simbolicamente, un'epoca di lotte e speranze, di "buona politica". A distanza di trent'anni, in un mondo scosso da conflitti armati e nuovi etnonazionalismi, e in un modello di sviluppo economico e sociale sempre più fondato sullo sfruttamento indiscriminato di risorse naturali e umane, la sua eredità spirituale rimane una sorgente di idee e di pratiche per immaginare e costruire un futuro differente. Goffredo Fofi, vecchio amico e sodale di Langer, ne ripercorre la vicenda politica e umana, tra utopie e contraddizioni, generosi sforzi e fragilità nascoste. Fin quasi a tracciare il ritratto di una generazione "sconfitta", ma non "perduta". A completare il volume, un'ampia introduzione storico-biografica, una selezione di testi (alcuni inediti) di Langer e un ricordo di Gad Lerner e Peter Kammerer, che ad Alex furono intensamente legati.
    Zum Buch
  • Tra neorealismo e persistenze moderniste: il romanzo italiano degli anni Cinquanta - cover

    Tra neorealismo e persistenze...

    Massimiliano Tortora

    • 0
    • 0
    • 0
    Il romanzo italiano degli anni Cinquanta prosegue l'onda lunga del realismo inaugurata da Moravia nel '29 con Gli indifferenti: un realismo che da un lato fa sua la visione del mondo modernista (relativismo, messa in crisi dell'antropocentrismo, verità irraggiungibile) e dall'altra la declina all'interno di una struttura narrativa lineare e a conti fatti tradizionale.
    Ma gli anni Cinquanta hanno una particolarità: testimoniano il momento più florido del romanzo realistico italiano di impianto novecentesco, e anche i suoi segnali di crisi. Già alla fine degli anni Quaranta, attraverso i reportages, sono diverse le voci che cercano nuovi modi di raccontare la realtà. E a cavallo con i Sessanta i venti di sperimentalismo cominciano a smuovere la cattedrale realistica. Ciò non toglie che il romanzo di impianto realistico-sociale, con venature esistenziali, sia quello dominante negli anni Cinquanta, e a cui tutti fanno riferimento, ora per aderirvi (Bassani, Arpino, Cassola, ecc.), ora per distaccarsene (e forse proprio dal campo dei detrattori escono i capolavori del decennio: Gadda e Morante, ad esempio). Questo libro, con singoli affondi saggistici, intende indagare il campo realistico che per motivi di quantità e qualità, per ragioni editoriali, per mutate condizioni economiche del paese, è quello che più di altri è diventato sinonimo di Romanzo italiano degli anni Cinquanta.
    Zum Buch
  • Con-senso - Riflessioni di antropologia applicata sul diritto alla salute e il consenso informato - cover

    Con-senso - Riflessioni di...

    Stefania Spada

    • 0
    • 0
    • 0
    Il consenso informato è davvero garanzia di un diritto alla salute soggettivo, libero e consapevole per tutte e tutti, senza discriminazioni? Cioè, il consenso informato, per come viene agìto nelle prassi, riesce a porsi quale garante di diritti? Il testo cercherà di rispondere a tali quesiti attraverso la restituzione di una ricerca antropologica svolta nel reparto di ginecologia ed ostetricia di un'azienda universitario-ospedaliera della regione Emilia-Romagna. Partendo da riflessioni filosofico giuridiche, l'autrice interroga la capacità dei diritti fondamentali, ed in particolare il diritto alla salute, di divenire sostanziali nel contesto contemporaneo interculturale. L'esigibilità nelle prassi quotidiane va infatti compresa considerando le diverse dimensioni di potere che caratterizzano le relazioni, in primis quella medico-paziente. Attraverso l'etnografia delle azioni sanitarie, le modalità in cui viene agito il consenso informato entrano in dialogo con la riflessione rispetto alle criticità ed alle disfunzioni proprie della logica aziendalistica strutturante l'incontro tra sapere biomedico e cittadini.
    Zum Buch