Rejoignez-nous pour un voyage dans le monde des livres!
Ajouter ce livre à l'électronique
Grey
Ecrivez un nouveau commentaire Default profile 50px
Grey
Abonnez-vous pour lire le livre complet ou lisez les premières pages gratuitement!
All characters reduced
Politica estera: memorie e documenti - cover

Politica estera: memorie e documenti

Francesco Crispi

Maison d'édition: DigiCat

  • 0
  • 0
  • 0

Synopsis

"Politica estera: memorie e documenti" di Francesco Crispi offre un'analisi approfondita delle dinamiche diplomatiche e delle relazioni internazionali dell'Italia durante il periodo post-unitario. Attraverso un approccio analitico e narrativo, Crispi combina memorie personali e documenti ufficiali, mettendo in luce le complessità della politica estera italiana nel contesto dell'Europa del XIX secolo. Lo stile letterario è intriso di passione e convinzione, riflettendo l'impegno dell'autore verso il rafforzamento della nazione italiana nel panorama geopolitico. Questo lavoro si colloca in una tradizione di scritti politici che cercano di definire l'identità nazionale in un'epoca di tumultuosi cambiamenti e esperimenti politici. Francesco Crispi, una figura chiave nel Risorgimento italiano e politico di spicco, ha avuto un ruolo determinante nella formazione della politica italiana. La sua esperienza come ministro degli Esteri e primo ministro ha fornito a Crispi una prospettiva unica e privilegiata sulle sfide e le opportunità della nazione. Le sue memorie riflettono non solo le sue convinzioni ideologiche ma anche la sua visione strategica per l'Italia, influenzata dalle relazioni internazionali e dalle tensioni europee. Questo libro è altamente raccomandato per studiosi di storia e scienze politiche, così come per chiunque sia interessato alla formazione dell'identità nazionale italiana. Le analisi di Crispi offrono preziosi spunti di riflessione sulle affermazioni politiche e sulle scelte diplomatiche, rendendo l'opera un documento fondamentale per comprendere le sfide della politica estera italiana in un'epoca cruciale.
Disponible depuis: 23/02/2023.
Longueur d'impression: 351 pages.

D'autres livres qui pourraient vous intéresser

  • In nome della libertà - La forza delle idee di Silvio Berlusconi - cover

    In nome della libertà - La forza...

    Paolo Del Debbio

    • 0
    • 0
    • 0
    A quasi un anno dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, Paolo Del Debbio ragiona sul-'eredità politica di una delle figure più emblematiche della Seconda Repubblica. Su quale sia il lascito, ma soprattutto l'attualità del programma del 1994 di Forza Italia.
    
    L'avventura politica di Silvio Berlusconi è stata ricca di successi. La forza delle sue idee, il linguaggio sempre chiaro e diretto, le intuizioni, le alleanze e le strategie pensate con lungimiranza hanno cambiato il modo di fare politica e di comunicarla.
    In nome della libertà analizza i valori che hanno determinato la discesa in campo e, successivamente, la lunga stagione berlusconiana, segnando in modo così deciso, comunque la si pensi, il recente passato, il presente e il futuro della politica italiana.
    contributori LE Fabrizio Rocchi
    Voir livre
  • Corsa alla Bomba - cover

    Corsa alla Bomba

    AA. AA.VV., Limes

    • 0
    • 0
    • 0
    La "guerra dei dodici giorni" fra l'Iran e un Israele pesantemente assistito dagli Stati Uniti non sarà ricordata tanto per i suoi modesti esiti tattici, ma anche e soprattutto per lo sconvolgimento globale che ha innescato. Perché ha sancito la fine della deterrenza nucleare: gli arsenali atomici non assicurano più la vita di chi li possiede, come Israele, o di chi potrebbe presto dotarsene, come l'Iran.
     
    Siamo entrati nell'èra della Bomba quale arma di pronto impiego, come ottant'anni fa a Hiroshima e a Nagasaki: estremo rimedio per finire il nemico, o quantomeno una guerra. Ma in un contesto drasticamente diverso, segnato dalla proliferazione di potenze nucleari.
     
    Questo scenario fa da sfondo al sesto volume di Limes del 2025, intitolato "Corsa alla Bomba".
     
    Il volume si apre con una rassegna di analisi sugli esiti tattici e sulle conseguenze strategiche, anche per la non proliferazione, della guerra israelo-americano-iraniana. Sia a livello regionale, dove i paesi arabi - a cominciare dall'Arabia Saudita - bramano l'atomica per difendersi da Iran e Israele e per tutelarsi dalla sopraggiunta inaffidabilità statunitense. Sia nell'ottica delle grandi e medie potenze esterne ma coinvolte nelle dinamiche mediorientali, come Stati Uniti, Russia, Cina e Turchia.
     
    La seconda parte si concentra sullo stato dei molteplici fronti di guerra aperti dallo Stato ebraico, con un occhio particolare a Gaza: tragedia umanitaria che sta tra l'altro corrodendo la fibra morale di Israele, in prospettiva deteriorandone ulteriormente la sicurezza.
     
    La terza e ultima parte analizza invece la realtà odierna della Repubblica Islamica d'Iran: la verosimile tenuta del regime dopo il conflitto per ora congelato, i fermenti sociali, le opzioni strategiche, l'esito del programma nucleare.
     
    Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
    Voir livre
  • Che cosa teme Israele dalla Palestina? - cover

    Che cosa teme Israele dalla...

    Raja Shehadeh

    • 0
    • 0
    • 0
    Lo Stato di Israele venne formato nel 1948, dando luogo alla Nakba o «catastrofe»: la rimozione della nazione palestinese, causa di fratture che continuano a sfociare in forme tragiche e violente anche oggi. Negli anni che sono seguiti, mentre il muro di Berlino crollava e il Sudafrica aboliva l'apartheid, il governo israeliano ha rifiutato ogni opportunità di riconciliazione con la Palestina. Ma per Raja Shehadeh, avvocato dei diritti umani e uno dei piú importanti scrittori palestinesi, ciò non significa che le due nazioni non possano lavorare insieme come partner sulla strada della pace. È di questo punto di vista nuovo che oggi abbiamo davvero bisogno. «Raja Shehadeh - ci ricorda Rachel Kushner - è un salvagente in un mare di desolazione». contributori TR Emanuela Braida LE Stefania Giuliani
    Voir livre
  • Leader per forza - Storie di leadership che attraversano i deserti - cover

    Leader per forza - Storie di...

    Antonio Funiciello

    • 0
    • 0
    • 0
    «Le persone che chiamiamo "leader" hanno un campo visivo più sviluppato di noi "follower". La mostruosità della leadership comincia da qui: da questi occhi enormi e deformi, simili a quelli delle mosche, che vedono in lungo e vedono in largo. È una dote innata, ma che soltanto pochissimi riescono a maturare in talento, attraverso una lunga pratica e incessanti esercizi.» È da questi occhi, o meglio dalla capacità di osservazione che sono capaci di esercitare, che prende avvio l'analisi di Antonio Funiciello, già capo di gabinetto dei presidenti del Consiglio Mario Draghi e Paolo Gentiloni. Un'analisi che non rincorre alcun mito del leader forte, ma che dichiara l'assoluta necessità della leadership per affrontare le sfide attuali. Per tracciare una sorta di ritratto del leader assente, Funiciello prende in esame tre coppie di politici del passato: Golda Meir e Harry Truman, Cavour e Lincoln, Nelson Mandela e Václav Havel. Dal confronto di queste figure, forgiate ed emerse dalla lotta politica, riconosciamo quale sia la vera forza della buona leadership: la disposizione a voler imparare a diventare leader; la fedeltà a una causa; la capacità di delega contro ogni narcisistico accentramento; l'abilità di pianificare senza affidarsi alle proprie intuizioni; saper giocare di sponda - e sporco, se necessario; il rispetto degli avversari; la dissidenza come scintilla dell'azione trasformativa. Oltre alle figure del passato, l'autore mette a fuoco alcune qualità di leader che ha avuto modo di osservare da vicino, in particolare il presidente Draghi e Angela Merkel. A fare da apripista in questo avvincente racconto, il leader riluttante per eccellenza, Mosé: colui che guida un popolo nel deserto dell'incertezza, lasciando in eredità ai suoi seguaci - e anche ai suoi detrattori - quella Terra Promessa in cui lui non metterà mai piede. Potenza della vera leadership. contributori LE Marcello Moronesi
    Voir livre
  • Ma che Siamo Tutti Matti? - Dalla culla del comunismo alle catacombe del capitalismo - cover

    Ma che Siamo Tutti Matti? -...

    Tiger Rider, Saji Madapat, EPM...

    • 0
    • 0
    • 0
    Siamo a metà partita America! 
    Ahi ahi ahi ahi! Siamo nel bel mezzo del Nuovo Ordine Mondiale! 
    Gli imperi sorgono, declinano e cadono. La storia ha testimoniato questo ciclo con i romani, gli ottomani e gli inglesi. Sono tutti crollati e, se non stiamo attenti, gli Stati Uniti saranno i prossimi. 
    Molte delle imprese di oggi sono un branco di rane dell'ingegneria finanziaria estrema, dipendenti dal debito, che galleggiano nell'olio di serpente tiepido. Sfortunatamente, molte troveranno la loro fine nelle grinfie degli avvoltoi della proprietà intellettuale. 
    Se non giochiamo bene le nostre carte, il prossimo vorace impero - il Regno di Mezzo della Cina - ci consumerà; mandando i suoi galoppini a riscuotere le parcelle degli Stati Uniti e di oltre cento altri paesi che ha colonizzato economicamente e digitalmente dallo tsunami economico del 2008, attraverso la "Belt and Road Initiative" (BRI) fino alla sua "Via della Seta Digitale" (DSR). 
    "Make Enterprise Great Again" scava nelle fondamenta del capitalismo e traccia gli ideali, i trionfi e lo spirito degli anni di Roosevelt per "Costruire di nuovo meglio" - e per salvarci dall'imminente Quarto Reich. 
    Sì! Ci siamo quasi, America
    Voir livre
  • Cresciuta nell'ultima dittatura d'Europa - La lotta per la libertà in Bielorussia - cover

    Cresciuta nell'ultima dittatura...

    Viktoryia Andrukovič

    • 0
    • 0
    • 0
    Viktoryia Andrukovič è un'attivista politica bielorussa impegnata nella difesa dei diritti umani, nata nel 1994, quando il regime di Lukashenko è salito al potere. Conosce la sua patria solo sotto il giogo di un regime sempre più autocratico, la sua infanzia e giovinezza solo tra le privazioni e le minacce della crescente repressione sociale e politica bielorussa, sperando in un futuro migliore e libero per il suo Paese. Prima e dopo le elezioni presidenziali del 2020 era attiva nell'opposizione e ora lavora con le organizzazioni bielorusse in esilio.
    Ora racconta la sua storia, la storia di una generazione di bielorussi nati e cresciuti sotto la dittatura, una storia di paura e persecuzione, di speranza e di lotta per una Bielorussia libera, per i diritti umani e la democrazia contro l'oppressione e la violenza.
    Voir livre