Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Teoria della transizione di potere - Analisi dei cambiamenti nelle dinamiche di potere globali - cover

Teoria della transizione di potere - Analisi dei cambiamenti nelle dinamiche di potere globali

Fouad Sabry

Translator Cosimo Pinto

Publisher: Un Miliardo Di Ben Informato [Italian]

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

La teoria della transizione di potere offre spunti essenziali sui cambiamenti di potere globali e sul loro impatto sulle relazioni internazionali, esplorando i meccanismi che prevedono conflitti o cooperazione in base ai cambiamenti nelle gerarchie nazionali.
 
1-Teoria della transizione di potere: introduce i concetti fondamentali della teoria, sottolineandone il ruolo nelle dinamiche di potere globali.
 
2-Egemonia: discute il ruolo dell'egemonia nel mantenimento o nell'interruzione dell'ordine internazionale.
 
3-Bilanciamento (relazioni internazionali): copre le strategie che le nazioni usano per bilanciare il potere e prevenire il predominio.
 
4-Teoria della stabilità egemonica: esplora la teoria secondo cui una singola potenza dominante può stabilizzare il sistema globale.
 
5-Equilibrio di potere (relazioni internazionali): esamina le applicazioni storiche e moderne del principio.
 
6-Anarchia (relazioni internazionali): esamina la natura anarchica del sistema internazionale e i suoi effetti sulle azioni statali.
 
7-Realismo offensivo: descrive le strategie aggressive per la sopravvivenza dello stato in un mondo anarchico.
 
8-Realismo difensivo: contrappone il realismo offensivo al concetto di mantenimento, non di espansione, del potere.
 
9-Polarità (relazioni internazionali): analizza gli effetti delle diverse distribuzioni di potere sulla stabilità globale.
 
10-Neorealismo (relazioni internazionali): si concentra sull'influenza del sistema internazionale sul comportamento dello stato.
 
11-Impero: indaga l'impatto degli imperi sulle strutture di potere globali.
 
12-Relazioni internazionali: fornisce una panoramica delle basi teoriche del campo.
 
13-Potere nazionale: discute le componenti e il significato del potere nazionale nella politica globale.
 
14-Sicurezza collettiva: esplora il concetto e il suo ruolo nella prevenzione dei conflitti.
 
15-Status Quo State: esamina i comportamenti degli stati che mirano a mantenere l'attuale ordine internazionale.
 
16-Liberal Institutionalism-Discute come le istituzioni internazionali promuovano la cooperazione e la stabilità.
 
17-Jacek Kugler-Evidenzia i contributi di Jacek Kugler alla Power Transition Theory.
 
18-International Trade and State Security-Analizza il collegamento tra commercio internazionale e sicurezza nazionale.
 
19-Bargaining Model of War-Spiega perché le guerre avvengono nonostante i loro costi elevati.
 
20-Richard Lachmann-Esplora il lavoro di Richard Lachmann in relazione alla Power Transition Theory.
 
21-Territorial Peace Theory-Indaga come i cambiamenti territoriali possono portare alla pace o al conflitto.
 
Questo libro è indispensabile per coloro che desiderano approfondire la propria comprensione della Power Transition Theory e delle sue implicazioni per la politica globale. Le sue intuizioni sono inestimabili, rendendolo una risorsa fondamentale per professionisti, studenti e appassionati.
Available since: 09/02/2024.
Print length: 242 pages.

Other books that might interest you

  • Il futuro della nostra democrazia - Come nazionalismo e autoritarismo minacciano l'Europa - cover

    Il futuro della nostra...

    Anonymous

    • 0
    • 0
    • 0
    L'attualità della politica internazionale (con la guerra in Ucraina e la contrapposizione tra Russia e Occidente) rivela le conseguenze di un conflitto molto profondo: la nostra democrazia ha un futuro? Le democrazie illiberali (e vere e pro-prie dittature) stanno per avere successo? E in nome di quale ideologia e di quale visione del mondo? Da almeno tre decenni il nazionalismo, in varie forme, è cresciuto di importanza nel dibattito e nella concreta pratica politica. Denominatore comune tra i diversi movimenti politici nazionalisti è la critica della democrazia liberale, con la proposta di una democrazia illiberale nei Paesi in cui sono giunti al potere (ad esempio, l'Ungheria). Il testo, dopo un'analisi delle differenti risposte che nel mondo sono state date alla crisi delle democrazie liberali (pseudodemocrazia, regime ibrido, democrazia digitale ecc.), individua le parole chiave con cui si è imposta, all'opinione pubblica prima di tutto, la democrazia illiberale. Parole contro (anti-immigrazione, anti-europeismo, ecc.) e parole che servono a costruire l'ideologia illiberale (identità, sovranismo, populismo).
    Show book
  • Somma Zero - Il primato tecnologico e digitale tra Cina e USA - cover

    Somma Zero - Il primato...

    Carlotta Rinaudo, Zeno Leoni

    • 0
    • 0
    • 0
    A partire dall'ascesa dell'amministrazione Trump le relazioni fra Cina e Stati Uniti sono entrate in una spirale negativa. Dall'inizio degli anni '20, sono in molti gli osservatori che vedono una relazione sempre più tesa e una competizione che si gioca quasi esclusivamente sul terreno delle tecnologie.
    Tanto le élite cinesi quanto quelle statunitensi vedono nel progresso tecnologico – sempre più dual use – la ricetta per il primato economico, militare e di politica internazionale. E allora viene da domandarsi: il governo americano sta cercando di dare forma a una lega anti-cinese a stampo democratico? E Pechino sta lentamente forgiando un nuovo reame tecnologico attraente per i leader del sud globale?
    Per capire meglio questi meccanismi complessi, Somma Zero attraversa i vari ambiti dove la sfida tecnologica si palesa cercando di indagare varie implicazioni: si parte dalla sfera dei semiconduttori e delle auto elettriche passando per il mondo delle infrastrutture tecnologiche e delle criptovalute, fino al digitale e all'intelligenza artificiale.
    Show book
  • Riconoscere lo Stato Palestinese non è controproducente - cover

    Riconoscere lo Stato Palestinese...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Le dichiarazioni pubbliche del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni sulla prematurità del riconoscimento dello Stato Palestinese sono un clamoroso autogol politico, storico, culturale e diplomatico.
    Show book
  • La Cina e l'ordine internazionale: la visione di Xi - cover

    La Cina e l'ordine...

    Matteo Bressan

    • 0
    • 0
    • 0
    Dalla potenza responsabile all'ascesa pacifica, fino al "sogno cinese". Il filo conduttore che unisce le leadership di Jiang Zemin, Hu Jintao e Xi Jinping, dalla fine della Guerra fredda ai giorni nostri, è lo sviluppo di una politica estera tesa alla costruzione di un modo multipolare, che garantisca alla Repubblica Popolare Cinese un ruolo regionale e globale coerente con le sua storia e la sua statura geopolitica e geoeconomica.
    "Sogno cinese" è la formula con cui viene identificata la leadership di Xi Jinping e con la quale, nell'ultimo decennio, si è delineata una vera e propria "Grand Strategy" di Pechino, di cui la Global Development Initiative e la Global Security Initiative rappresentano le proposte di politica estera da grande potenza con caratteristiche cinesi all'interno di un contesto avviato verso una crescente rivalità strategica, che ha finito per plasmare l'evoluzione della politica internazionale, tra prospettive altalenanti di integrazione/cooperazione e di competizione/conflittualità.
    Questo libro, attraverso il contributo di alcuni studiosi italiani e internazionali della materia, evidenzia come siano cambiati gli strumenti, le finalità e la narrazione della politica estera di Pechino dall'inizio degli anni Novanta ai giorni nostri.
    Show book
  • Dall'urbanizzazione alle città - cover

    Dall'urbanizzazione alle città

    Murray Bookchin

    • 0
    • 0
    • 0
    In questa originale ricostruzione dello sviluppo urbano, Bookchin ci mostra come le città non siano sempre state quelle concentrazioni utili a facilitare gli scambi capitalistici e il consumo individuale, ma siano piuttosto state il locus della convivenza, del confronto e della democrazia diretta. Non a caso la città, prima di trasformarsi in megalopoli, si è a lungo basata sul mutualismo più che sulla competizione, replicando il modo di funzionare tipico degli ecosistemi. Ed è all'interno di questo paradigma che i cittadini – la realtà vivente della democrazia, il corpo politico tangibile – dovrebbero rivendicare quel cruciale concetto di cittadinanza che lo Stato burocratico e il capitalismo consumista hanno vanificato, trasformandoli così in semplici elettori e clienti. È dunque necessario re-inventare un municipalismo libertario consapevole della sua ricchissima storia e capace di riportare la politica alle sue origini: non «arte di governo» in mano a professionisti e burocrati ma pratica di autodeterminazione quotidiana dei cittadini.
    Show book
  • Pomodori rosso sangue - cover

    Pomodori rosso sangue

    Diletta Bellotti

    • 0
    • 0
    • 0
    C'è una persona avvolta nella bandiera italiana, in piazza, in una grande città. Ha in mano un pomodoro. I campi e le baraccopoli sono lontani, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici della terra non si vede, e nemmeno la violenza dei caporali. Il cibo è quella cosa pulita che la grande distribuzione organizzata ci mette davanti. Cosa c'è di più genuino e made in Italy di un pomodoro? Ma quel frutto così familiare, raccolto da persone che molto spesso non hanno la cittadinanza italiana né un permesso di soggiorno né un contratto di lavoro regolare, non è sano come sembra: gronda sangue, che dalla bocca cola sul corpo e sulle mani di chi lo sta mangiando. A portare in piazza la protesta contro l'"invisibilizzazione" di coloro che coltivano quei pomodori in condizioni disumanizzanti è Diletta Bellotti, che ha creato, insieme ad altre persone che ne hanno condiviso l'urgenza, una campagna collettiva di informazione e sensibilizzazione chiamata "Pomodori rosso sangue". L'impegno di Bellotti per un cibo e un mondo un po' meno ingiusti è proseguito senza sosta, sul territorio, in rete e sui giornali, dal 2019 a oggi.
    Questa testimonianza intensa e senza filtri, che è anche un diario di viaggio nell'azione politica, apre "le pieghe della globalizzazione" nascoste alla periferia del consumo e mostra il rovescio (il rimosso) della produttività capitalistica: i corpi usa e getta dei lavoratori migranti che abitano le baracche cercando di sopravvivere e di rivendicare faticosamente i propri diritti.
    Show book