Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Falco di guerra - Campi di battaglia di domani un'odissea di scienza militare - cover

Falco di guerra - Campi di battaglia di domani un'odissea di scienza militare

Fouad Sabry

Übersetzer Cosimo Pinto

Verlag: Un Miliardo Di Ben Informato [Italian]

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Cos'è War Hawk
 
Quando si parla di politica, i termini "war hawk" e "hawk" sono usati per riferirsi a individui che sostengono l'avvio di azioni armate conflitti o l’intensificazione di conflitti esistenti piuttosto che tentare di trovare soluzioni ai problemi attraverso la conversazione o altri approcci che non implichino la violenza. le persone che sono falchi sono l'antitesi delle colombe da guerra. I falchi danno priorità all’uso di soluzioni e discussioni pacifiche come metodo di risoluzione dei conflitti e considerano la possibilità di entrare in guerra come qualcosa che dovrebbe essere evitato a tutti i costi. Le frasi derivano da un'analogia storica con gli uccelli che condividono lo stesso nome: i falchi sono uccelli noti per attaccare e consumare altri animali, mentre le colombe sono uccelli che consumano semi e frutti e sono considerati un simbolo di pace.
 
Come trarrai vantaggio
 
(I) Approfondimenti e convalide sui seguenti argomenti:
 
Capitolo 1: Falco di guerra
 
Capitolo 2: Partito Democratico-Repubblicano
 
Capitolo 3: Partito Federalista
 
Capitolo 4: Guerra del 1812
 
Capitolo 5: 1824 Stati Uniti elezioni presidenziali
 
Capitolo 6: Henry Clay
 
Capitolo 7: Nathaniel Macon
 
Capitolo 8: Crisi di annullamento
 
Capitolo 9: William H.
 
Capitolo 10: Dinastia della Virginia
 
(II) Rispondere alle principali domande del pubblico sul falco da guerra.
 
A chi è rivolto questo libro
 
strong>
 
Professionisti, studenti universitari e laureati, appassionati, hobbisti e coloro che vogliono andare oltre le conoscenze o le informazioni di base per qualsiasi tipo di War Hawk.
 
 
Verfügbar seit: 23.06.2024.
Drucklänge: 127 Seiten.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • 92 giorni - cover

    92 giorni

    Larry Brown

    • 0
    • 0
    • 0
    92 giorni è un romanzo breve e struggente, a sfondo autobiografico, scritto da una delle voci più significative del sud degli Stati Uniti.
    
    Leon Barlow vive da solo, scrive e beve birra. I suoi racconti si spostano attraverso l'America chiusi dentro buste marroni: partono destinate agli editori e tornano al mittente. Finché Betti DeLoreo, responsabile di una casa editrice, non risponde con una breve nota di apprezzamento e di stima. Ma i soldi mancano, l'ex moglie batte cassa e i figli hanno bisogno di amore. Barlow si muove fra la sua casa deserta, il bancone di un bar, l'abbraccio dei suoi figli e il lavoro e la macchina per scrivere, spesso annebbiato dall'alcol, ma mosso da un'umanità e una compassione che toccano profondamente.
    Zum Buch
  • The cage - Uno di noi mente - cover

    The cage - Uno di noi mente

    Lorenzo - Favij Ostuni

    • 0
    • 0
    • 0
    Ray si sveglia in una cella. È solo. Non si ricorda nulla. Né come ci è arrivato, né perché. Indossa una divisa che non conosce, gialla come la luce che illumina la piccola stanza in cui è rinchiuso. Porta al polso destro un braccialetto senza fibbia simile a un display spento. Dove si trova? Non lo sa. I ricordi arriveranno poi, poco per volta. Scoprirà presto di non essere solo in questa misteriosa prigione. Con lui ci sono altri sei prigionieri. Ognuno ha ricevuto delle strane istruzioni da seguire, insieme a un curioso oggetto recapitato sotto la porta della cella. Hanno solo poche ore per salvarsi. Si parlano, si interrogano sul perché di quegli strani messaggi, cercano disperatamente informazioni e una via di fuga: litigano, si accusano vicendevolmente ma alla fine dovranno fare squadra. Perché c'è solo un modo per provare a uscire di lì. Fidarsi delle istruzioni. E degli altri. Anche se uno di loro forse mente. Come in un assurdo, tragico videogioco, prova dopo prova, enigma dopo enigma i ragazzi riusciranno a scoprire cosa è accaduto, chi sono i loro carcerieri e cosa li attende là fuori. contributori LE Gabriele Donolato LE Favij
    Zum Buch
  • Cronache di Serial Killers: Edmund Kemper - cover

    Cronache di Serial Killers:...

    Vizi editore, Miriam Palombi

    • 0
    • 0
    • 0
    Edmund Kemper, l'assassino noto come "Il killer delle studentesse". Attraverso testimonianze inquietanti e dettagli cruenti, vedremo come un timido ragazzo dalla mente disturbata si trasformerà in uno dei serial killer più spietati della storia americana."Cronache di Serial Killers" è una serie audio che racconta le menti più oscure degli assassini seriali, con una combinazione di musiche suggestive, suoni inquietanti e ricostruzioni dettagliate, ogni episodio getta luce su un diverso criminale e sui suoi orrori.
    Zum Buch
  • Le famose patate - cover

    Le famose patate

    Joe Cottonwood

    • 0
    • 0
    • 0
    Reduce del Vietnam ed esperto di computer, Willy Middlebrook, alias Willy Crusoe, si ritrova coinvolto in un regolamento di conti e ingiustamente braccato dalla polizia: inizia così la sua corsa sfrenata sulle strade della grande America, dalle verdi montagne del West Virginia agli squallori di Philadelphia alla violenza di St. Louis, fino alle cime rocciose dell'Idaho. Incontrerà gente assurda e vera, persone che si nascondono come patate negli anfratti di una terra immensa, "sepolte lì dove i giornali e la televisione non le troveranno mai". E cercando la via di casa, finirà per trovare se stesso.
    Zum Buch
  • Volevo essere stupefacente - cover

    Volevo essere stupefacente

    Gordon Lish

    • 0
    • 0
    • 0
    Grande revisore, teorico della composizione, apologeta della seduzione letteraria, la sineddoche di quattro lettere «Lish» è diventata ormai il simbolo di un approccio perfezionistico al testo votato a una calibratura minuziosa della frase. Riesce perciò difficile non restare abbagliati, se non accecati, dalla cura che emerge dai suoi racconti, cullati dal ritmo variabile della sintassi, stimolati dalla ricorsività dei temi, solleticati dai continui giochi linguistici e dall'uso sapiente di ogni figura retorica. Subito si è portati a considerare la prosa di Lish come l'espressione più alta di una sublime arte dell'ellissi, resa possibile solo grazie a un'intimità febbrile, pluriennale e per niente pacificata con il linguaggio. Ma cosa si cela dietro quest'attenzione per lo strumento letterario, questo perentorio sgomitare della forma in ogni singolo episodio narrativo? Al di là di Lish, è possibile che nessuno come Gordon abbia preso sul serio l'ironia tipica delle parole, la loro irriducibilità a farsi totalmente trasparenti e lasciare che la realtà possa emergere senza farsi trasfigurare. A ben vedere, i racconti di Volevo essere stupefacente restituiscono una quotidianità lontana anni luce dai salotti letterari, fatta di senzatetto rimbecilliti, prostitute alcoliste, interminabili ciance sui vizi dei figli, parchi pubblici, problemi cutanei o intestinali. Momenti di mal-essere, per così dire, di vita vissuta, in cui irrompe sempre qualcosa di impronosticabile, come se l'analogia fosse la cifra del pensiero e della scrittura: riflessioni, fissazioni, interiezioni e ricordi, spiacevoli, disdicevoli o dolcissimi che siano. Evidentemente la persona «che scrive», dietro alla figura autoriale ricamata dalla critica, l'origine di questo tappeto armonico fatto di humor yiddish, sembra dirci che la verità letteraria è qualcosa di solo intuibile in una visione d'insieme, contando gli spazi bianchi fra le righe e fra un racconto e l'altro. Il vero Gordon Lish, il «non-detto», è appunto scorgibile solo dietro a un caleidoscopio fatto di omissioni. Realtà e parola, come vita e finzione, non saranno mai totalmente sovrapponibili. E forse è per questo che sono tanto ingombranti e fruttuose l'una per l'altra.
    Zum Buch
  • Troppo breve il mio secolo - Cose vissute - cover

    Troppo breve il mio secolo -...

    Severino Dianich

    • 0
    • 0
    • 0
    «La mia generazione ha avuto la ventura di assaporare due tragiche dittature, quella fascista e quella comunista, una guerra mondiale durata cinque anni, la guerra fredda e il terrore diffuso di un conflitto atomico. […] È giunta la globalizzazione e l'avvento dell'era digitale impone anche ai vecchi l'apprendimento di nuove tecniche della comunicazione. Data l'altra mia ventura di essere un prete cattolico, parroco, impegnato nella pastorale universitaria e professore di teologia, sarà facile capire con quanta passione abbia vissuto l'evento del Concilio ecumenico Vaticano II. […] Gli anni turbolenti successivi […] mi hanno tenuto nell'occhio del ciclone. Erano gli anni intorno al 1968 […]. Da docente di Teologia ho preso parte al travaglio di pensiero della fede, successivo al Concilio, soffrendone la durezza e godendone la vivacità e la forza creativa…». Così Severino Dianich, una delle figure più significative della teologia del XX e XXI secolo, riassume quello che il lettore potrà ritrovare in questo libro di memoria e di memorie, in una prospettiva che non può che concludersi con un moto di speranza cristiana: «Non vi sarà più notte, e non avranno più bisogno di luce di lampada né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà» (Apocalisse, 22,5). Un libro unico, che ripercorre la storia del XX secolo per una sintesi che attendiamo ancora di poter compiere.
    Zum Buch