Trasformazioni
Flora Gilda Pianta
Editorial: Kubera
Sinopsis
Breve silloge di Flora Gilda Pianta con la quale l'autrice si è classificata terza al Concorso Scrivendo Ancora 2022 nella sezione Poesia Inedita.
Editorial: Kubera
Breve silloge di Flora Gilda Pianta con la quale l'autrice si è classificata terza al Concorso Scrivendo Ancora 2022 nella sezione Poesia Inedita.
Lettura basata su: La Commedia secondo l'antica vulgata a cura di Giorgio Petrocchi Casa Editrice Le Lettere Firenze, 1994Ver libro
Canto quarto, nel quale mostra del primo cerchio de l’inferno, luogo detto Limbo, e quivi tratta de la pena de’ non battezzati e de’ valenti uomini, li quali moriron innanzi l’avvenimento di Gesù Cristo e non conobbero debitamente Idio; e come Iesù Cristo trasse di questo luogo molte anime.Ver libro
Testo classico della poesia del Novecento, in questa raccolta del 1942, forse la sua opera di maggior successo insieme ai Lirici greci, Salvatore Quasimodo dà forma definitiva alla produzione poetica dei vent'anni precedenti. Tutti i caratteri ermetici della sua poesia - il frequente uso dell'analogia e dell'ellissi, la dissoluzione dei legami sintattici, che permette di affidare i valori espressivi alla parola evidenziata nella sua singolarità - sono ben presenti in questa raccolta, che lascia nel lettore indimenticabili echi di cadenze musicali, visioni di paesaggi assolati e di voli di uccelli, reminiscenze di miti. contributori LE Alberto OnofriettiVer libro
Nu juórno na cacata sulitaria, mèza annascòsta dint' 'a nu sentiéro, c'o sòle 'e luglio e c'o prufummo 'e ll'aria s'annammuraie d'o strunzo 'e nu pumpiéro.Ver libro
Una stampa contemporanea di un libro prodotto in precedenza realizzato a manoVer libro
Nel cortile di una grande fabbrica di mattoni, nei giorni del crollo dell'ultima ciminiera, s'incontrano le vicende di bestie, operai, ribellatori, padroni e guardie. C'è un compito a cui ognuno sembra convocato: un ufficio delle tenebre. A turno, le bestie prendono parola e fanno il processo agli uomini, alle rivoluzioni, ai terrori e alle loro scottature. Un processo impossibile, una rivoluzione già perduta, eppure sempre in atto. Da qualche parte, intanto, l'Edera ha iniziato ad arrampicarsi sulla Storia: «Ciò che estingue può anche salvare». Dopo La specie storta, in questo nuovo poema del Ciclo della Fornace Giorgiomaria Cornelio sfida la memoria del Novecento e unisce favola e speculazione, fine del mondo e nuove ecologie dell'immaginazione.Ver libro