Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
La rivoluzione dei dati - Come l'economia e la politica stanno cambiando il mondo - cover

La rivoluzione dei dati - Come l'economia e la politica stanno cambiando il mondo

Fabrizio Ambrogi

Verlag: L'Oliveto Publisher

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

“La rivoluzione dei dati” è un saggio che analizza in profondità come i dati siano diventati la nuova forza che plasma l’economia, la politica e la società contemporanea. Il libro mostra come, negli ultimi anni, l’informazione sia passata dall’essere una semplice risorsa tecnica a una vera leva di potere globale, capace di orientare decisioni pubbliche, strategie aziendali e persino il comportamento individuale. Il libro invita il lettore a interrogarsi sul proprio ruolo in questo nuovo ecosistema: spettatore passivo o cittadino critico? La rivoluzione dei dati non riguarda le macchine, ma l’umanità stessa.
Verfügbar seit: 26.12.2025.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Agro Punjab - Lo sfruttamento dei sikh nelle campagne di Latina - cover

    Agro Punjab - Lo sfruttamento...

    Francesca Cicculli, Stefania Prandi

    • 0
    • 0
    • 0
    Tra i principali produttori di kiwi nel mondo c'è l'Italia. La regione più fertile è il Lazio, in particolare la provincia di Latina. Ma i dolci kiwi dell'Agro Pontino nascondono l'amaro delle ingiustizie e dello sfruttamento. A raccoglierli, infatti, sono migliaia di braccianti extracomunitari, provenienti principalmente dallo Stato del Punjab, in India, di religione sikh. Vittime di violenze e intimidazioni e privati delle tutele sindacali, la maggior parte di loro ha contratti irregolari e lavora senza turni di riposo, a volte anche quattordici-sedici ore al giorno, per paghe misere. E costantemente a rischio infortuni: come ha mostrato, nella maniera più crudele e feroce, il caso di Satnam Singh, bracciante sikh morto nel giugno del 2024. Questo libro è il risultato di un'inchiesta realizzata nel corso di un intero anno tra il Punjab e quell'"Agro Punjab" che è oggi la provincia di Latina. Francesca Cicculli e Stefania Prandi raccontano le storie spesso taciute dalle stesse vittime, terrorizzate dalle ritorsioni, e occultate dall'alto per coprire gli interessi dei più forti. Soprattutto, ricostruiscono la lunga catena di cause e responsabilità che sta dietro allo sfruttamento: una catena che coinvolge intermediari indiani e finte agenzie di viaggio, ma anche imprenditori italiani, cooperative agricole, multinazionali ed enti di certificazione. Come nota nella sua postfazione Marco Omizzolo, sociologo e attivista da anni al fianco dei braccianti sikh, Agro Punjab parla "di noi stessi, del modo in cui abbiamo organizzato le nostre istituzioni, del nostro modello di impresa e della cultura che ispira la nostra capacità di dare ordine al mondo".
    Zum Buch
  • Il mio nome è Balbir - cover

    Il mio nome è Balbir

    Balbir Singh, Marco Omizzolo

    • 0
    • 0
    • 0
    Almeno sedici ore al giorno, sette giorni alla settimana, 365 giorni all'anno, il tutto moltiplicato per sei anni. A soli ottanta chilometri da Roma, nell'Agro Pontino, Balbir ha lavorato in condizioni di schiavitù per una retribuzione che variava tra i 50 e 150 euro al mese. Per mangiare, rubava il cibo che il padrone italiano gettava alle galline e ai maiali. Un inferno vissuto in un Paese democratico che afferma di essere fondato sul lavoro. Balbir ha però deciso di non rassegnarsi e di ribellarsi, di combattere per la sua e la nostra libertà e dignità, rischiando la vita più volte. Un uomo in rivolta, come direbbe Camus, la cui lotta ed esempio sono il più grande antidoto contro ogni forma di razzismo, fascismo, violenza, sfruttamento e schiavismo. Lui è Balbir Singh, un bracciante indiano, e questa è la sua storia.
    Zum Buch
  • Bertrand de Jouvenel - cover

    Bertrand de Jouvenel

    Gabriele Ciampini

    • 0
    • 0
    • 0
    Filosofo politico francese, Bertrand de Jouvenel (1903-1987) è tra i pensatori più originali del Novecento. Questa monografia ricostruisce la sua vicenda intellettuale e l'evoluzione del suo pensiero, dalle iniziali posizioni stataliste degli anni Trenta alla successiva elaborazione di un liberalismo sensibile al ruolo dei corpi intermedi e ai limiti del potere. Al centro del volume si collocano i temi che hanno accompagnato il suo itinerario di ricerca: la crescita dello Stato moderno e del suo apparato burocratico, il rapporto tra autorità e pluralismo sociale, la critica della democrazia e la teoria delle élite. Attraverso opere come "Del Potere", "La sovranità", "L'etica della redistribuzione" e "La teoria pura della politica", si delinea una prospettiva che sfugge alle categorie tradizionali, in dialogo critico con liberalismo, ordoliberalismo, dottrina sociale della Chiesa e scienza politica contemporanea. La sezione conclusiva intende mostrare come il pensiero di Jouvenel abbia plasmato il dibattito sulla teoria del potere, lasciando un'impronta duratura tanto sul libertarismo americano quanto su autori come Samuel P. Huntington.
    Zum Buch
  • La Favola del Montone Cosmico - cover

    La Favola del Montone Cosmico

    Simone Terigi

    • 0
    • 0
    • 0
    Questa favola fa parte della collana "Il Regno delle Menti Unite" . Queste fiabe hanno lo scopo di suscitare nel lettore la formazione della coscienza e lo sviluppo della consapevolezza. Adatte per adulti e bambini. Un seme piantato con cura potrà germogliare negli anni a venire.
    Zum Buch
  • La comodità del male - Libertà interiore e servitù confortevole - cover

    La comodità del male - Libertà...

    Boris Cyrulnik

    • 0
    • 0
    • 0
    Il senso di appartenenza, il bisogno umano della maggioranza delle persone di sentirsi «parte di qualcosa», motiva le scelte e plasma il pensiero. In questo breve saggio l'autore ci accompagna in una attenta riflessione su come sia semplice e comodo lasciarci trascinare da principi totalitari.
    
    Far parte di un gruppo o di una famiglia, che si tratti di un popolo, di una setta, di una squadra sportiva, di un gruppo politico ecc., è senza dubbio più «facile» che non farne parte. Condividere la propria idea e trovarsi rispecchiati nel credo, negli slogan e nelle rappresentazioni altrui gratifica ed esalta, scrive Cyrulnik, ricordando gli eventi da lui vissuti personalmente prima, durante e dopo il secondo conflitto mondiale.
    Non bisognerebbe però mai sottovalutare, ricorda lo studioso francese, che «essere come tutti» implica un'inevitabile tendenza alla chiusura, per cui non ci si sentirà a proprio agio con chi ha un universo mentale diverso, pratica altri riti sociali o religiosi, rispetta un'altra gerarchia morale. Può capitare persino di percepire una persona come «traditrice», se con la sua sola presenza ci mostra un altro mondo, sostenuto da una coerenza diversa da quella che regge il nostro. E i regimi non democratici, che sull'uniformità basano il proprio potere, hanno da sempre sfruttato la comodità di obbedire al capo per avere a disposizione servi cui non bisogna neppure dare ordini.
    Zum Buch
  • Patagonia rebelde - cover

    Patagonia rebelde

    Osvaldo Bayer

    • 0
    • 0
    • 0
    Lontano dalle Patagonie edulcorate alla Chatwin, Bayer ci racconta una ben più cruda storia corale ambientata nell'Argentina d'inizio Novecento: la disperata lotta degli ultimi della pampa contro lo strapotere di latifondisti e militari. Non sorprende dunque che in Argentina l'opera – uscita negli anni delle dittature militari, a cinquant'anni dai fatti – venga non solo sequestrata ma addirittura pubblicamente bruciata. A salvarla dall'oblio, arriva il successo della riduzione cinematografica realizzata da Héctor Olivera, che nel 1974 vince l'Orso d'argento a Berlino. Così Bayer può finalmente restituire alla storia, in tutta la loro grandezza e umiltà, gli anonimi ribelli che nel 1921 occupano le fattorie dei latifondi patagonici tenendo in scacco per mesi polizia ed esercito. Una straordinaria vicenda di riscatto sociale, stroncata nel sangue e cancellata dai libri di storia, che Bayer racconta con passione, quasi in presa diretta.
    Zum Buch