¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Tremalume - cover

Tremalume

Fabio Pusterla

Editorial: Marcos y Marcos

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

“Tremalume è una parola che ho inventato io” racconta Fabio Pusterla. “È apparsa sulla pagina mentre provavo a scrivere una poesia un po’ strana, e mi è balzata agli occhi come il titolo migliore per il mio nuovo libro. Tremalume: un neologismo in cui il tremore, la minaccia e la preoccupazione non eliminano affatto la piccola sopravvivenza di un lume, di una minima luce a cui affidarsi”. 
Un cammino paziente, ostinato, nelle regioni del disastro, del degrado, tra i mostri della notte sui sentieri, nella luce migrante; il cammino di chi non ha scelto, ma non ha rinunciato, complice un silenzio che nel frastuono dei sobborghi “vive ai margini e si cela”. 
Lo sguardo è a larghissima gittata, abbraccia “pochi vivi e molti morti”, l’ultima aborigena della Tasmania, i macachi creati in un laboratorio dell’Oregon. 
A quattro anni di distanza dall’ultimo libro, Cenere, o terra, in questi nuovi versi, sempre più limpidi, la denuncia, il dolore pubblico e privato lasciano affiorare la forza di un segno che resta, una speranza intima e sommessa capace di proiettarsi nel cosmo, nei millenni, nutrendosi di memoria e vastità.
Disponible desde: 10/12/2024.

Otros libros que te pueden interesar

  • Guido i' vorrei che tu e Lapo ed io - cover

    Guido i' vorrei che tu e Lapo ed io

    Dante Alighieri

    • 0
    • 0
    • 0
    Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io 
    fossimo presi per incantamento 
    e messi in un vasel, ch’ad ogni vento 
    per mare andasse al voler vostro e mio; 
    sì che fortuna od altro tempo rio 
    non ci potesse dare impedimento.
    Ver libro
  • La trappola amorosa - cover

    La trappola amorosa

    Giovanni Arpino

    • 0
    • 0
    • 0
    Giacomo Berzia è un attore. Ha quasi sessant'anni e vive un'esistenza stagnante, disillusa: in lui s'è spento il sacro fuoco giovanile del teatro. Poi, all'improvviso, una donna misteriosa inizia a circuirlo con enigmatiche missive, regali, bizzarri indovinelli, un corteggiamento assiduo che intriga Giacomo e lo spinge a cercar di scoprire chi è l'autrice della tela di ragno che lo sta intrappolando. Storia di un amore maturo, sullo sfondo di una città natalizia (innominata, ma niente dubbi: è Torino); una trama «gialla» inesorabile fino all'epifania finale.
    
    
    
    Concluso da Giovanni Arpino poco prima di morire, pubblicato nel febbraio 1988, La trappola amorosa manca dalle librerie da allora. Non si capisce perché, dato che è il capolavoro di un narratore che fino all'ultimo ricerca il senso della scrittura, capace di tenere ben salde le fila del gioco tra i personaggi, e tra questi e il lettore. Un montaggio narrativo serrato, cinematografico. 
    
    
    
    Modernissimo. Sorridente, malinconico eppure colmo d'una tiepida, confortevole speranza, La trappola amorosa è scritto con rara maestria linguistica. Tra Pirandello e Paolo Conte, Gozzano e Hammett. Oppure no: semplicemente Arpino, prosatore intramontabile anche al passo d'addio. È ora di tornare a leggerlo.
    Ver libro
  • Haiku di luce e ombra - cover

    Haiku di luce e ombra

    Tito Zammarini

    • 0
    • 0
    • 0
    Ogni ombra custodisce una fiamma, ogni luce nasconde un abisso, e nel tremore dei pensieri nascono nuovi mondi. Ogni haiku è un passo verso l'essenza, un richiamo silenzioso che invita a contemplare l'invisibile e a sentire ciò che sussiste oltre il pensiero. È una danza sottile tra ciò che appare e ciò che si nasconde, un invito a lasciare il cuore aperto all'intensità di ciò che pulsa oltre la superficie.
    Ver libro
  • Primo alfabeto stellare - cover

    Primo alfabeto stellare

    Francis Thompson

    • 0
    • 0
    • 0
    Francis Thompson è stato il poeta "maledetto" inglese per antonomasia: scrisse da rapito, agglutinato in una gioia scabrosa; la sua maledizione mostra le pene di Abele, dei reprobi per eccesso di purezza. Fu una catarsi micidiale quella di Thompson, questo Messia dei bassifondi. Figlio di un medico, cattolico, si ottenebrò nel sottosuolo di Londra. Fu calzolaio, oppiomane, poeta senza tetto, un sovversivo dello spirito sedotto morbosamente dalla morte. Lo visitavano gli spettri, vedeva "le falangi angeliche", intuì il dio-mastino, il dio-licaone, il dio "Veltro del Paradiso". All'idea del cristianesimo come sequela preferì l'inseguimento – e dunque, la fuga. Fu salvato da una prostituta e da una manciata di mecenati, abitò in un convento francescano, scrisse una biografia di Ignazio di Loyola. La sua poesia fonde l'ingenuo genio di Thomas Chatterton alla Nube della non conoscenza, le voluttà visionarie di William Blake ai labirinti concettuali dei Metafisici. Volle squarciarsi: a noi resta la resina del poeta, quell'impasto d'oro con cui i lettori forgiano monili beneaugurali, emblemi di luce, stelle.
    Ver libro
  • La casa del Granella - cover

    La casa del Granella

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    I topi non sospettano l'insidia della trappola. Vi cascherebbero, se la sospettassero? Ma non se ne capacitano neppure quando vi son cascati. S'arrampicano squittendo su per le gretole; cacciano il musetto aguzzo tra una gretola e l'altra; girano; rigirano senza requie, cercando l'uscita.  L'uomo che ricorre alla legge sa, invece, di cacciarsi in una trappola. Il topo vi si dibatte. L'uomo, che sa, sta fermo. Fermo, col corpo, s'intende. Dentro, cioè con l'anima, fa poi come il topo, e peggio.
    Ver libro
  • Gentil mia donna i' veggio - cover

    Gentil mia donna i' veggio

    Francesco Petrarca

    • 0
    • 0
    • 0
    Gentil mia donna, i' veggio 
    nel mover de' vostr'occhi un dolce lume 
    che mi mostra la via ch'al ciel conduce; 
    et per lungo costume, 
    dentro là dove sol con Amor seggio, 
    quasi visibilmente il cor traluce.
    Ver libro