Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Figlia della Guerra - cover

Figlia della Guerra

Ewa Reid-Hammer

Übersetzer M.T. Levante

Verlag: Next Chapter

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

La scia della guerra lascia segni che non sempre appaiono drammatici dall'esterno.
 
All'interno, infuria una tempesta di traumi. Consumata dall'oscurità e dalla depressione all'indomani della guerra, la storia di Ewa Reid-Hammer è il viaggio di trasformazione di una bambina terrorizzata verso l'età adulta. Con riflessioni sulle ferite emotive lasciate non solo a se stessa, ma anche a coloro che le erano vicini, il racconto della Reid-Hammer illustra le complessità della sopravvivenza e del recupero di sé di fronte all'angoscia.
 
Dall'orrore alla guarigione, la sua storia rivela la verità di ciò che significa essere una figlia della guerra.
Verfügbar seit: 02.09.2024.
Drucklänge: 248 Seiten.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Don Felice - memorie di Eduardo Scarpetta - cover

    Don Felice - memorie di Eduardo...

    Eduardo Scarpetta

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo lungo esame cui convenisse meglio dedicare queste mie MEMORIE, niuno più degno ho potuto scorgere che voi, o miei amati concittadini. I cortesi e replicati segni di affetto, dei quali mi siete stati larghi sempre mi sono andati al cuore, e non posso tenermi dal ringraziacene. Non vi dispiaccia questa dimostrazione della mia gratitudine. E poi il mio povero libretto abbisogna di un illustre appoggio, e non potrebbe esso rinvenirlo che in voi. Voi che incoraggiaste il povero artista, il modesto commediografo, degnatevi ricettar cortesemente il mio nuovo lavoro, ed accoglietelo con uno sguardo di compiacimento. Questa grazia mi sarà ancora una prova della vostra benevolenza, della quale sono studiosissimo e giustamente superbo. 
    Continuate a volermi bene. 
    Marzo del 1883 
    EDUARDO SCARPETTA 
     
    Eduardo Scarpetta (Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925) è stato uno dei più importanti commediografi e attori italiani, considerato il padre del teatro comico napoletano moderno.
    Figlio di una famiglia modesta, iniziò giovanissimo la carriera teatrale, distinguendosi per il suo naturale talento e la capacità di rinnovare la tradizione della commedia napoletana. Creò il celebre personaggio di Felice Sciosciammocca, simbolo dell'uomo comune napoletano, ingenuo ma arguto, che divenne il suo marchio di fabbrica.
    Scarpetta scrisse oltre cinquanta commedie, tra cui Miseria e Nobiltà, una delle più note e ancora oggi rappresentate. Fu anche un innovatore del linguaggio teatrale, mescolando dialetto e italiano, e contribuì a rendere il teatro accessibile a un pubblico più ampio.
    La sua vita privata fu complessa e segnata da una grande famiglia artistica: tra i suoi figli naturali figurano Titina, Eduardo e Peppino De Filippo, che ereditarono il suo talento e portarono avanti la tradizione teatrale napoletana.
    Eduardo Scarpetta morì a Napoli nel 1925, lasciando un'eredità culturale che ha profondamente influenzato il teatro italiano del Novecento.
    Zum Buch
  • Dhuoda - "Figlio mio indirizzo a te questo scritto" - cover

    Dhuoda - "Figlio mio indirizzo a...

    Maria Antonella Grillo

    • 0
    • 0
    • 0
    In uno scenario dominato dalla globalizzazione e da una diffusa secolarizzazione e perdita/ritorno del sacro – cui fa da contraltare un crescente sviluppo di radicalismi e fanatismi –, il dialogo con Dhuoda ci conduce a riflettere sulla dimensione pienamente umanizzante della fede.
    
    Donna, madre, laica, scrittrice e pedagogista: la complessità della sua figura sfugge alle definizioni. Dhuoda è una donna singolare e, per certi versi, anche sovversiva. E il Liber Manualis – considerato uno dei primi trattati di pedagogia di quell'epoca, scritto in un periodo buio e difficile della sua vita, in cui si ritrova in solitudine, lontana dall'affetto del marito e soprattutto dei suoi figli, tra le mura del castello di Uzès nell'attuale Occitania – ha molto da dire anche alla società contemporanea, in modo particolare alle nuove generazioni. È un testo che potremmo definire al contempo attuale e inattuale: attuale perché apre moltissimi spazi di riflessione, pone questioni e interrogativi che ancora oggi, seppur collocati in un contesto storico-culturale del tutto differente, chiedono di essere ripensati e condivisi; inattuale nel senso che, in maniera delicata e sottile, infrange alcune barriere e butta giù muri, aspetto quest'ultimo che non deve probabilmente essere stato particolarmente apprezzato dalla mentalità dell'epoca.
    Zum Buch
  • Cercando Olga - Sui passi di Olga Manente prima studentessa nera all'Università Ca' Foscari di Venezia - cover

    Cercando Olga - Sui passi di...

    Francesco Furlan

    • 0
    • 0
    • 0
    La storia di Olga Manente, prima studentessa nera dell'Università Ca' Foscari di Venezia, nata in Eritrea nel 1917 da un rapporto di madamato tra un militare italiano e una donna africana. Un reportage narrativo, un'inchiesta coinvolgente, ma anche un libro che racconta le difficoltà di Olga e di tanti uomini e donne di colore in quegli anni, nello stare al mondo senza "la pelle giusta".
    Zum Buch
  • Siria il giorno dopo - Le ferite e le speranze - cover

    Siria il giorno dopo - Le ferite...

    Dachan

    • 0
    • 0
    • 0
    «Sono partita da Ancona di notte, sotto la pioggia, con un treno diretto a Roma. C'è un punto in cui la ferrovia sembra camminare sull'acqua. Al ritorno, da quel punto, avrei rivisto il porto della mia città e il cerchio si sarebbe chiuso. Sono entrata in Siria il 27 dicembre 2024, diciannove giorni dopo la caduta di Assad, quattordici anni di guerra e cinquantaquattro di regime. Nel Paese delle mie origini ho ripreso confidenza con la notte e il valzer dei pensieri che arrivano tutti insieme.»
    
    Con Siria, il giorno dopo, Asmae Dachan fa un viaggio che da Ancona, dov'è nata, la porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, per comporre un mosaico di luoghi e persone. Da Jiza, la città di Hamza al-Khatib, torturato e ucciso a undici anni, a Dar'a; da Darayya a Sednaya, «la macelleria umana di Assad»; da Damasco, dove la guerra sembra non esserci mai stata, a Ghouta, Homs e Hama, Idlib e infine Aleppo, le radici.
    Incontri pieni di dolore si mescolano a incontri di speranza, come quelli con due adolescenti che salvano libri e oggetti d'arte o un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette. Storie di famiglie che riportano in vita i morti e gli scomparsi, i mafqudin, le persone arrestate, allontanate forzatamente dalle loro case, lasciando chi resta in una vita sospesa. Come si scrive la parola fine a tutto questo?
    Zum Buch
  • 1983 - cover

    1983

    Yannick Noah

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro non è una biografia, ma piuttosto una galleria di tutti i momenti che hanno reso Yannick Noah uno dei più grandi tennisti francesi di tutti i tempi. La sua brillante carriera, culminata nella vittoria al Roland Garros del 5 giugno 1983, viene ricostruita in modo commosso e incalzante attraverso gli incontri e i suoi allenatori, come Patrice Hagelauer, che lo ha seguito per undici anni. Yannick, un giovane "café au lait" (come amava definirsi, nato da madre bianca e padre nero) che ha iniziato dal nulla e ha costruito la propria carriera quasi da solo, con un fisico acrobatico, atletico, vincente, con una personalità carismatica, eclettica, con la determinazione che gli ha permesso di inventare un modo di allenarsi molto moderno, lontano dai media. Quello che rimane della vita di un grande tennista, di un vero campione, si ritrova nel presente: Noah è stato ed è tuttora un uomo poliedrico e pieno di sfumature. Dopo l'abbandono dei campi e un periodo da capitano della squadra francese di Coppa Davis, si è esibito come cantante e artista. Sempre però accompagnato da un tratto distintivo: non si è mai distaccato dalle sue origini africane. L'ennesima riprova nel 2017 quando, dopo la scomparsa del padre, ha ereditato il ruolo di capo villaggio del distretto di Etoudi, in Camerun, suo paese d'origine, dove in prima persona si occupa del benessere di bambini e anziani, trascorrendo lì dai sei ai sette mesi all'anno. La storia di un mito che ha segnato il tennis europeo e mondiale e di un uomo alla continua ricerca della propria strada.
    Zum Buch
  • Edvard Munch - Vita tormentata di un artista - cover

    Edvard Munch - Vita tormentata...

    Massimo Gianquitto

    • 0
    • 0
    • 0
    Con una narrazione che intreccia fedelmente fatti storici e finzione, l'autore scava nella vita dell'artista rivelando la complessità dei suoi sentimenti e delle sue scelte. E utilizza "lo sparo" per mostrarci l'artista al di là dell'Urlo, per cercare il bandolo della matassa dei suoi pensieri tra le parole contenute nei Quaderni dell'anima e nelle tante immagini che sono diventate tormentati dipinti, fino ad arrivare alle ragioni intime e profonde che conducono a quella notte in cui Edvard Munch rinunciò all'amore della sua donna vampiro, per vivere una vita in solitudine. Muovendosi sempre sul ciglio dell'abisso con il rischio di precipitarvi, sembra desiderare la morte, invece, si prepara soltanto a resistere ai tremendi attacchi del destino.
    Zum Buch