Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
L'incanto del rifugio - Piccolo elogio dell'ospitalità in montagna - cover

L'incanto del rifugio - Piccolo elogio dell'ospitalità in montagna

Enrico Camanni

Verlag: Ediciclo

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Nell'intimità del rifugio la fragilità è palpabile, l'ansia dell'ascensione resta fuori. Il mondo è ridotto a pochi metri abitati e il rifugio è un'isola al riparo dall'immensità. L'incantesimo si incrina in prossimità dell'alba, quando il primo alpinista apre la porta ed esce a scrutare le stelle: "È bel tempo, bisogna andare!". E si rompe del tutto quando ci si rimette in cammino lasciando definitivamente alle spalle le pigre liturgie della sveglia, gli odori rassicuranti di minestrone e di caffè, i rumori domestici delle stoviglie. Anche se oggi il moderno turismo alpino di massa ha trasformato il rifugio in un posto abbastanza simile agli hotel di fondovalle, luogo di passaggio e di commercio più che di incontro, il rifugio gode ancora di alcune sue inalienabili peculiarità.
Enrico Camanni va alla ricerca di quelle peculiarità, materiali e immateriali, di quei momenti che rendono indimenticabili il passaggio in un rifugio: come il trascorrervi la notte quando il silenzio avvolge la montagna e ci si sente finalmente soli, con il rumore del vento e le voci degli animali.
La collana > invita Enrico Camanni, alpinista, giornalista e scrittore, a raccontare le storie che rendono indimenticabili le notti passate in un rifugio d'alta quota, quando il silenzio avvolge la montagna e fuori si sentono solo il rumore del vento e le voci degli animali.
Verfügbar seit: 13.01.2025.
Drucklänge: 96 Seiten.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Cicliste per caso - L'Italia in bici sulle stracce di Alfonsina Strada - cover

    Cicliste per caso - L'Italia in...

    Silvia Gottardi, Linda Ronzoni

    • 0
    • 0
    • 0
    Alfonsina è stata la prima e unica donna a correre il Giro d'Italia nel 1924, ed è ritenuta una pioniera nella parificazione di genere in campo sportivo. Da quando Linda e Silvia si sono imbattute nella sua storia, Alfonsina è diventata la loro musa ispiratrice e ha guidato tutti i loro viaggi, spronandole con il suo esempio di donna caparbia e libera, indicando loro la strada, è proprio il caso di dirlo. I 3.700 km pedalati in Italia sono dedicati a lei e a tutte le donne che le Cicliste per Caso hanno incontrato. Alcune erano donne semplici che hanno vissuto la propria vita in silenzio, quasi nell'ombra, altre, come la partigiana Angela, o Annalisa Durante, vittima della camorra, donne che sono entrate di petto nella storia. Tutte però, sono l'esempio e l'incarnazione di quell'idea di Alfonsina di andare dritti a inseguire le proprie passioni, senza tradire i desideri profondi che ci animano. Prefazione di Lorella Zanardo.
    Zum Buch
  • Memorie sull'Egitto - e specialmente sui costumi delle donne orientali e gli harem - cover

    Memorie sull'Egitto - e...

    Amalia Nizzoli

    • 0
    • 0
    • 0
    veniva di continuo interrogata su ciò che aveva visto in Egitto, e specialmente sui costumi delle donne orientali e sugli harem. Ciò fe' nascere in me l'idea di appagare in qualche modo l'altrui curiosità pubblicando qualche cosa sull'Egitto, e massime sui costumi e gli usi femminili di quel paese
    Nel 1819, appena tredicenne, Amalia si trasferisce con la sua famiglia in Egitto su invito dello zio, il dottor Filiberto Marucchi, medico del ministro delle Finanze di Muhammad Ali. Appena un anno dopo sposa Giuseppe Nizzoli, cancelliere del Consolato austriaco.
    La sua è una condizione privilegiata, data la posizione del marito e dello zio, e grazie anche alla conoscenza della lingua araba, imparata all'inizio del suo soggiorno, che le consentiva di avvicinare l'élite ottomana; in particolare, poteva aver accesso agli harem, preclusi agli uomini.
    Amalia viaggiò anche per il paese, descrivendo quello che colpiva la sua mente curiosa e osservatrice; fu anche la prima donna a sovraintendere una missione di scavo, finanziata dal marito, appassionato egittologo e collezionista (gli oggetti che raccolsero oggi si trovano nei musei di Firenze, Torino e Milano).
    Le sue memorie, pubblicate nel 1841, sono d'un genere nuovo tra la copia dei libri che trattano delle cose egizie, per quella parte almeno che si riferisce ai costumi delle donne. Spesso, in effetti, i resoconti sull'Egitto, e sull'oriente in generale, ne riportavano più un'immagine stereotipata e fantasiosa che reale e la vita delle donne rinchiuse nei ginecei ispiravano stravaganti e pruriginose illusioni, molto lontane dalla realtà, come si deduce facilmente dalle memorie della Nizzoli.
    Zum Buch
  • Pakistan dreaming - Un'avventura da Islamabad alle montagne del Karakorum - cover

    Pakistan dreaming - Un'avventura...

    Marco Rizzini

    • 0
    • 0
    • 0
    Dall'11 settembre il Pakistan è finito dietro la lavagna dei cattivi e da vent'anni è uscito dai radar del turismo mondiale. Marco Rizzini ha voluto andare oltre questa etichetta, vedere con i suoi occhi, ascoltare con le sue orecchie la realtà di questo luogo considerato inospitale e pericoloso. Il risultato è più di un viaggio: una lunga avventura on the road in un paese che sa ancora stupire, ospite di famiglie accoglienti, tra ottimo cibo, montagne indomabili e orizzonti sconfinati, una fede totalizzante, metropoli roventi di uomini e ovini. Per capire il cuore di un popolo fiero e generoso, difficilmente addomesticabile.
    Zum Buch
  • Monte Piana - cover

    Monte Piana

    AA. AA.VV., Antonella Fornari

    • 0
    • 0
    • 0
    Il massiccio di Monte Piana, con le sue due cime (Monte Piana e Monte Piano) si trova conteso fra le Dolomiti di Auronzo e le Dolomiti di Sesto, ai confini fra il Veneto e l'Alto Adige. Qui, durante il Primo conflitto mondiale, passava un tratto assai tormentato del fronte italo-austriaco: vi avvennero alcuni terribili combattimenti, ma soprattutto fu caratterizzato da un'estenuante guerra di posizione che oggi possiamo scoprire grazie al suo Museo all'aperto.
    Zum Buch
  • Sotto i cieli del Tibet - In bicicletta da Lhasa a Katmandu - cover

    Sotto i cieli del Tibet - In...

    Giovanni Zilioli

    • 0
    • 0
    • 0
    Nell'autunno del 2005 sei amici partono dalla bassa e piatta pianura Padana per raggiungere Lhasa, capoluogo del Tibet. Qui inforcano le loro biciclette e cominciano a pedalare a un'altitudine di 4000/5000 metri giungendo a Kathmandu, in Nepal. Raggiungere a pedali il Tetto del Mondo è per loro un'avventura estrema ma anche un percorso spirituale in grado di annientare le barriere razionali e di condurli nel terreno del sogno, e dell'immaginazione.  Con una prosa asciutta, a tratti poetica, Giovanni Zilioli ci porta alla scoperta dell'affascinante Paese delle Nevi. Le sue "riflessioni ad alta quota" spaziano dall'incontro con il millenario popolo Tibetano, al contatto con una Natura dalla possente e vertiginosa bellezza, capace di risvegliare l'afflato spirituale assopito nei cuori occidentali.
    Zum Buch
  • C'è sempre per ognuno una montagna - cover

    C'è sempre per ognuno una montagna

    Giancarlo Bregani

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel 1945 Giancarlo Bregani, nato alpinisticamente in Valtellina, al cospetto dell'imponente Gruppo del Bernina, era poco più che un ragazzo appena uscito dagli anni oscuri della guerra. Un giorno di agosto, a quindici anni, si lasciò tentare da un paio di vecchie scarpe chiodate e da un sentiero ritto nel folto di un bosco, per raggiungere "quel mondo irto di luci e di forme, profondo di suoni inespressi, enorme per masse e per spirito". Era la Montagna che gli si presentava. Fu l'inizio di un amore e di una passione che non l'avrebbero più lasciato. Nel libro racconta dei suoi inizi, delle prime, semplici vie ma anche delle "prime" assolute degne di ogni attenzione. Storie profonde, talvolta drammatiche, che concedono molto alle emozioni, che parlano di paure e di soddisfazioni, di fulmini e di compagni di cordata, e di tutto quello che di bello la vita di montagna può regalare. Compreso il "canto corale", del quale Bregani è stato riconosciuto studioso, interprete e ambasciatore nel mondo.
    Zum Buch