Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Insegnare il russo durante il Covid (e durante la guerra) - cover

Insegnare il russo durante il Covid (e durante la guerra)

Elisa Cadorin

Verlag: Youcanprint

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

La DAD, che ci è stata imposta nel periodo della pandemia, ci ha costretto a modificare in modo sostanziale i sussidi didattici. Il libro cartaceo è superato, va bene solo per lo studio individuale. Sono poi da ripensare completamente i materiali di russo professionale, cioè le lezioni di russo tecnico-commerciale, perché le caratteristiche delle esportazioni sono diverse e le condizioni di cooperazione commerciale non saranno più come prima. In azienda si parlerà più inglese che russo, le poche merci arriveranno in Russia solo dopo essere passate per altri paesi dopo operazioni di rivendita e, quindi, la necessità di gestire il contatto diretto con il mercato russo sarà minima. Ma le prospettive più interessanti dal punto di vista del volume e della qualità del lavoro saranno legate ai progetti di ricostruzione industriale dell'Ucraina a cui le imprese italiane parteciperanno. Mi sento quindi responsabile dell'organizzazione del programma di studio e della preparazione degli studenti russisti in quest'ottica.
Verfügbar seit: 28.12.2022.
Drucklänge: 46 Seiten.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Iperpolitica - Politicizzazione senza politica - cover

    Iperpolitica - Politicizzazione...

    Anton Jäger

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo interi decenni di crollo delle ideologie, crisi dei partiti e «morte della politica», ecco che finalmente la politica è tornata. O almeno così sembra: in effetti, mai come oggi la società sembra spaccarsi in due su tutte le questioni di attualità, dai vaccini alla guerra in Ucraina, dall'Unione Europea a Gaza. Eppure, nonostante i dibattiti infuocati e il continuo clima di scontro tra opinioni contrapposte, nulla sembra cambiare. Le organizzazioni politiche sono sempre più deboli, i sindacati inesistenti, i partiti evaporati, ea votare non va ormai (quasi) più nessuno.
    Dalla post-politica siamo insomma passati all'iperpolitica: un fenomeno, grandemente alimentato dai continui litigi online, in cui a dominare sono moralismo dilagante, apparenza senza sostanza e incapacità di immaginare dimensioni di lotta collettiva. In questo polemico quanto brillante saggio, Anton Jäger ci fornisce la chiave per capire un presente in cui il dibattito su qualsiasi istanza riguardante la società, la cultura o l'economia si esaurisce perlopiù in controversie ideologiche buone per le piattaforme social, senza che a tanta animosità corrisponde alcun effetto sui processi decisionali che ci governano. Col risultato di ritrovarsi nel pieno di un paradosso
    in cui tutto si politicizza e niente si realizza.
    
    Traduzione di Mattia Salvia.
    
    —
    
    Ha appena compiuto trent'anni, si definisce marxista, e ha swag da vendere.
    THE STANDARD
    
    Quando la politica scompare, schiacciata dalla tecnica, resta l'iperpolitica ovvero la sua caricatura. Un rituale rumoroso e grottesco davanti al trono vuoto del sovrano. Anton Jäger fotografa con accuratezza il momento che stiamo vivendo.
    RAFFAELE ALBERTO VENTURA
    Zum Buch
  • Buffoni nani e schiavi dei Gonzaga ai tempi d'Isabella d'Este - cover

    Buffoni nani e schiavi dei...

    Alessandro Luzio, Rodolfo Renier

    • 0
    • 0
    • 0
    Fu già notato, e assai bene, come lo sviluppo dell'individualismo recasse seco nel glorioso nostro rinascimento il fiorire dei motti, delle facezie, delle burle, di tutto insomma quello spirito della beffa, che un Pontano stimò utile codificare nel suo De Sermone ed un Castiglione giudico, entro certi limiti, elemento urbano e piacevole nelle corti.
    Le facezie si raccolsero, si riprodussero, si divulgarono, divennero tradizionali, e con esse certi nomi di uomini sollazzevoli o di buffoni. Un cronista celebre di Perugia, il Matarazzo, notava alla fine del secolo XV essere dicevole alla magnificenza d'un gran signore il possedere, oltreché cavalli, cani, sparvieri, bestie feroci, anche buffoni.
    [...]
    Scopo di quest'articolo e di porre in luce, con la scorta di documenti, i buffoni della corte mantovana al tempo d'Isabella d'Este Gonzaga, che vi giunse sposa sedicenne nel 1490 e vi mori nel 1539.
    Non sarà purtroppo una storia seguita quella che potremo tessere, ma piuttosto una serie di spigolature, che le memorie di quei bizzarri personaggi, tanto cari ai signori del tempo, ci giunsero frammentarie e con molte lacune. Né solo ci occuperemo di quelli che in Mantova dimorarono abitualmente, ma terremo conto eziandio di coloro che vi passarono o di cui giunsero notizie alla corte mantovana. Gli stessi vincoli di parentela che nell'ultimo decennio del secolo XV legarono le famiglie degli Este, degli Sforza e dei Gonzaga pei matrimoni di Isabella d'Este con Francesco Gonzaga, di Anna Sforza con Alfonso d'Este, di Beatrice d'Este col Moro, spiegano i continui passaggi dei buffoni in quel tempo dall'una all'altra di queste tre corti, onde noi, per adottare un criterio qualsiasi di divisione, ci atterremo alla cronologia, e prima discorreremo dei buffoni fioriti nel secolo XV e nei primi anni del XVI, poi di quelli, che formano un gruppo speciale, vissuti più addentro nel cinquecento.
    Zum Buch
  • Mondo crudele? - Risorse per resistere nel presente e preparare un futuro migliore - cover

    Mondo crudele? - Risorse per...

    Giuseppe Cinalli

    • 0
    • 0
    • 0
    Il futuro immaginato dai potenti della terra sta trasformando il nostro presente. Anche se non ce ne accorgiamo, quello che sta cambiando non è solamente lo scenario internazionale, ma anche il modo con cui viviamo le relazioni sociali e interpersonali. Ci stiamo abituando a vedere nelle persone che incrociamo sulla nostra strada solo strumenti da utilizzare per affermare noi stessi. In questo modo rendiamo il mondo in cui viviamo un mondo crudele. Cosa questo voglia dire e come sia possibile tutelare la dignità costituisce il filo rosso che collega le riflessioni contenute in queste pagine. Quelle che ci vengono consegnate dall'Autore costituiscono le tappe di una riflessione personale che prova a rispondere alla domanda insita nella considerazione di T.S. Eliot secondo cui «ogni persona coscienziosa in grado di riflettere dovrebbe preoccuparsi di comprendere la società in cui vive». (T.S. Eliot, L'idea di una società cristiana, Gribaudi, Milano, trad. M. Respinti, p. 26) reagendo alle esortazioni di importanti intellettuali ad uscire dalle nicchie confortevoli in cui ci siamo rifugiati e a credere nella possibilità che il mondo prenda un'altra direzione.
    Zum Buch
  • Il mondo secondo Teresa Di Sclafani - cover

    Il mondo secondo Teresa Di Sclafani

    Teresa Di Sclafani De Nasca

    • 0
    • 0
    • 0
    Teresa Di Sclafani De Nasca è nata in Italia. Ha vissuto anche in Venezuela e negli Stati Uniti. La sua autobiografia sarà pubblicata prossimamente.
    Zum Buch
  • Dee - I misteri del divino femminile - cover

    Dee - I misteri del divino...

    Joseph Campbell

    • 0
    • 0
    • 0
    In questa preziosa raccolta di saggi Joseph Campbell si mette alla ricerca della Grande Dea dall'Età del Bronzo fino al Rinascimento, analizzando le divinità e le religioni preindoeuropee e rifacendosi agli studi di Marija Gimbutas. Il grande mitologo americano riflette sulle origini della cultura europea e patriarcale di oggi, diretta discendente di quei popoli venuti dal Nord e dall'Est durante dell'Età del Ferro, che a più ondate invasero l'Europa cambiandone per sempre i confini mitologici e religiosi.
    Zum Buch
  • Aiutami a ricordare - La demenza non cancella la vita Come meglio comprendere la malattia e assistere chi soffre - cover

    Aiutami a ricordare - La demenza...

    Marco Trabucchi

    • 0
    • 0
    • 0
    La demenza è una malattia del nostro tempo. Gli anziani sono esposti a un maggiore rischio; però, le cause della malattia di Alzheimer non sono ancora note nella loro complessità. Da ciò deriva anche la difficoltà di identificare possibili cure. Marco Trabucchi ricostruisce la storia naturale della malattia, dai primi sintomi alle fasi terminali, e sottolinea l'importanza di una diagnosi precoce. La demenza è una delle principali cause di disabilità e dipendenza nell'età avanzata; richiede quindi particolari attenzioni a casa e nei diversi luoghi di cura. La malattia coinvolge la famiglia, che risponde con generosità e disponibilità, assumendosi il carico di un'assistenza senza soste. In questo momento la ricerca biologica e clinica per migliorare la qualità dell'assistenza e identificare terapie mirate è in grande sviluppo: forti speranze sono quindi possibili.
    Zum Buch