Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Tutto quello che abbiamo lasciato - Voci da una guerra dimenticata - cover

Tutto quello che abbiamo lasciato - Voci da una guerra dimenticata

Bushra al-Maqtari

Verlag: LUISS University Press

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

La guerra è la cosa più importante nella vita di una persona. È il tempo della verità estrema, del coraggio, della vigliaccheria, dell’amore, della disperazione”, ha scritto Svetlana Aleksievicˇ. È proprio da una riflessione simile che prende le mosse il racconto di Bushra al-Maqtari, testimone, suo malgrado, del terribile conflitto che ha dilaniato il suo Paese, lo Yemen, terra che ha scelto tuttavia di non abbandonare, bensì di attraversare, raccogliendo le voci dei suoi connazionali. Tutto quello che abbiamo lasciato è una potente raccolta di testimonianze che alterna volutamente i racconti delle vittime delle milizie Houthi e di quelle della coalizione a guida saudita, ed è capace di illuminare le tragiche conseguenze del conflitto in Yemen. Attraverso interviste e storie personali, l’autrice documenta le sofferenze di civili intrappolati in una guerra devastante. Le voci degli yemeniti, spesso ignorate dai media internazionali, emergono con forza, narrando di perdita e disperazione, ma anche di coraggio e resilienza. Al-Maqtari ci invita a riflettere su come in un conflitto, qui raccontato con precisione quanto con compassione, non ci siano mai davvero dei vincitori, e che le semplificazioni fatte talvolta da chi lo osserva da lontano, come la distinzione delle opposte fazioni in “buoni” e “cattivi”, perdano di senso di fronte alla perdita che accomuna tutti. Questo libro è un grido d’aiuto e un atto di resistenza contro l’indifferenza, ricordandoci ciò che resta quando tutto sembra perduto: l’umanità e il bisogno di giustizia.
Verfügbar seit: 02.08.2024.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Narcisismo nelle relazioni: Come riconoscere un narcisista staccarsi da lui e finalmente diventare felici - cover

    Narcisismo nelle relazioni: Come...

    Annika Pütz

    • 0
    • 0
    • 0
    "Mi sento malata, stanca e vecchia. Non ho più energia per nulla. Sto solo aspettando. Aspetto una parola gentile, aspetto che si faccia sentire, aspetto di essere riconosciuta. Non riesco a capire cosa sto facendo di sbagliato, non va bene per me, lo so. Ma non posso farci niente, rimango. È colpa mia. Devo solo impegnarmi di più, diventare più tollerante. Poi tutto andrà bene".Questo è esattamente ciò di cui ci occupiamo in questo libro. Voglio aiutarla a diventare più consapevole delle caratteristiche del narcisismo e la invito a riflettere su quali modelli comportamentali l'hanno portata a incontrare ripetutamente uomini narcisisti. Voglio anche offrirle una guida su come liberarsi dalle relazioni distruttive.
    Zum Buch
  • Genitori e nonni: alleati o rivali? - cover

    Genitori e nonni: alleati o rivali?

    Vittoria Cesari Lusso

    • 0
    • 0
    • 0
    L'arrivo di una nuova generazione in famiglia comporta cambiamenti di ruolo e di rapporti di cui spesso non si tiene abbastanza conto. Se è vero che oggigiorno anziani e giovani genitori di solito non vivono più sotto lo stesso tetto, è anche vero che tale relazione non ha perso di intensità e di spessore, sul piano sia affettivo che materiale. Anzi! Sotto molti aspetti i cambiamenti sociali l'hanno resa più complessa. Come gestirla al meglio? Questo libro fornisce molte idee, esposte con genuina sincerità e simpatici tocchi umoristici, che aiutano a:
    • definire e rispettare i ruoli reciproci, senza rimanere avvinghiati a quelli del passato;
    • accettare i propri limiti e gestire le paure;
    • scoprire come tenere lontane gelosie e rivalità e incrementare gratificazioni e alleanze;
    • fare buon uso della comunicazione orale e scritta per moltiplicare i piccoli e grandi piaceri offerti dalle relazioni tra generazioni.
    
    Rivolto a genitori, nonni, ma anche consulenti in materia di relazioni familiari, il volume si articola in 10 «episodi» nei quali l'autrice alterna e rielabora esperienze di vita, propria e altrui, e conoscenze tratte dalla letteratura; ognuno riporta in chiusura, a titolo di promemoria, sette idee «ecologiche» sulle principali dinamiche della relazione genitori-nonni e sulle risorse da utilizzare per disinnescare inutili rivalità e coltivare floride alleanze.
    
    Un libro accattivante che ogni giovane genitore dovrebbe regalare ai nonni; e ogni nonno ai propri figli diventati genitori.
    
    L'arrivo di una nuova generazione in famiglia comporta cambiamenti di ruolo e di rapporti di cui spesso non si tiene abbastanza conto. Se è vero che oggigiorno anziani e giovani genitori di solito non vivono più sotto lo stesso tetto, è anche vero che tale relazione non ha perso di intensità e di spessore, sul piano sia affettivo che materiale. Anzi! Sotto molti aspetti i cambiamenti sociali l'hanno resa più complessa. Come gestirla al meglio? Questo libro fornisce molte idee, esposte con genuina sincerità e simpatici tocchi umoristici, che aiutano a:
    • definire e rispettare i ruoli reciproci, senza rimanere avvinghiati a quelli del passato;
    • accettare i propri limiti e gestire le paure;
    • scoprire come tenere lontane gelosie e rivalità e incrementare gratificazioni e alleanze;
    • fare buon uso della comunicazione orale e scritta per moltiplicare i piccoli e grandi piaceri offerti dalle relazioni tra generazioni.
    
    Rivolto a genitori, nonni, ma anche consulenti in materia di relazioni familiari, il volume si articola in 10 «episodi» nei quali l'autrice alterna e rielabora esperienze di vita, propria e altrui, e conoscenze tratte dalla letteratura; ognuno riporta in chiusura, a titolo di promemoria, sette idee «ecologiche» sulle principali dinamiche della relazione genitori-nonni e sulle risorse da utilizzare per disinnescare inutili rivalità e coltivare floride alleanze.
    
    Un libro accattivante che ogni giovane genitore dovrebbe regalare ai nonni; e ogni nonno ai propri figli diventati genitori.
    Zum Buch
  • La fine del sogno occidentale - cover

    La fine del sogno occidentale

    Serge Latouche

    • 0
    • 0
    • 0
    Globalizzazione è un termine entrato prepotentemente nel nostro linguaggio che ben esprime lo spirito dell'epoca. Ma in realtà questa sottomissione senza precedenti delle nostre vite al predominio del mercato rientra in un movimento per occidentalizzare e uniformare il mondo in atto da alcuni secoli. Con una lucida analisi delle illusioni e dei limiti della modernità, Latouche suggerisce alcuni modi per resistere a questo «nuovo ordine» (non solo economico) che stende la sua ombra sull'intero pianeta. E lo fa indicandoci le tante modalità informali con le quali gli esclusi del mondo, sempre più numerosi tanto al Nord quanto al Sud, riescono a sfuggire ai criteri e ai valori del pensiero unico. Resistenze che lasciano presagire come la morte dell'Occidente non sia necessariamente la fine del mondo.
    Zum Buch
  • Siria il giorno dopo - Le ferite e le speranze - cover

    Siria il giorno dopo - Le ferite...

    Dachan

    • 0
    • 0
    • 0
    «Sono partita da Ancona di notte, sotto la pioggia, con un treno diretto a Roma. C'è un punto in cui la ferrovia sembra camminare sull'acqua. Al ritorno, da quel punto, avrei rivisto il porto della mia città e il cerchio si sarebbe chiuso. Sono entrata in Siria il 27 dicembre 2024, diciannove giorni dopo la caduta di Assad, quattordici anni di guerra e cinquantaquattro di regime. Nel Paese delle mie origini ho ripreso confidenza con la notte e il valzer dei pensieri che arrivano tutti insieme.»
    
    Con Siria, il giorno dopo, Asmae Dachan fa un viaggio che da Ancona, dov'è nata, la porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, per comporre un mosaico di luoghi e persone. Da Jiza, la città di Hamza al-Khatib, torturato e ucciso a undici anni, a Dar'a; da Darayya a Sednaya, «la macelleria umana di Assad»; da Damasco, dove la guerra sembra non esserci mai stata, a Ghouta, Homs e Hama, Idlib e infine Aleppo, le radici.
    Incontri pieni di dolore si mescolano a incontri di speranza, come quelli con due adolescenti che salvano libri e oggetti d'arte o un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette. Storie di famiglie che riportano in vita i morti e gli scomparsi, i mafqudin, le persone arrestate, allontanate forzatamente dalle loro case, lasciando chi resta in una vita sospesa. Come si scrive la parola fine a tutto questo?
    Zum Buch
  • La narrativa dell'omicidio di Pamela Genini - cover

    La narrativa dell'omicidio di...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    L’omicidio di Pamela Genini, che altri chiama impropriamente “femminicidio” è un atto di inaudita barbarie che grida vendetta. E va da sé che viviamo in uno Stato di diritto e non di vendetta. 
    Come tutto ciò che ci destabilizza e che assurge alle cronache, anche questo delitto è costituito da fatti e da narrativa. 
    I fatti sono noti (chi è stato ad ucciderla, con quante coltellate, in quale contesto e in quale circostanza specifica). La narrativa pure.
    Zum Buch
  • Canta la cicala - Taglia taglia il grano al padrone al contadino la paglia - cover

    Canta la cicala - Taglia taglia...

    Italo Camprini

    • 0
    • 0
    • 0
    "Canta la Cicala" descrive la vita dei contadini romagnoli tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, raccontata con le parole di uno di loro.
    Il libro (prima edizione 1978) raccoglie i frutti di cinquantʹanni di ricerca condotta in prima persona da Italo Camprini, ex bracciante agricolo, e propone un susseguirsi vivissimo di immagini della cultura contadina. Ne viene fuori una Romagna antica e allo stesso tempo nuovissima per il lettore, non turistica né urbana, dove il lavoro più duro assume una dimensione di vita e di sopravvivenza e dove la comunità è sempre presente come fondamentale forza educante.
    Nel presentare a distanza di quasi mezzo secolo questa nuova edizione, Roberto Farné analizza come il "tempo biologico" (il ciclo stagionale dei lavori, la rigida struttura familiare e sociale), descritto da Camprini come immutabile e circolare, sia stato modificato dal "tempo culturale" (una guerra, il Fascismo, un'altra guerra, la Liberazione, la democrazia) che lo ha trasformato in una struttura a spirale aperta verso il cambiamento e un progresso continui. Progresso, nota Farné, che lascia però una domanda in sospeso: fino a quando? Il mondo descritto da Camprini era infatti basato naturalmente sulla sostenibilità, al punto da non conoscere questo termine e i problemi ad esso sottesi. Ma oggi?
    Nessuna nostalgia comunque per un mondo dove «…i bambini non andavano a scuola, lavoravano a otto anni, venivano picchiati, morivano di appendicite e gli adulti, le donne soprattutto, non se la passavano meglio.» «Era necessario che quel mondo finisse per poterlo conoscere davvero, e quindi comprenderlo nella sua complessità». Era necessario guardarlo dalla giusta distanza.
    Zum Buch