A primavera non pioveva mai
Augusto Galli
Maison d'édition: Youcanprint
Synopsis
Biografia di un ragazzo negli anni 1943/45 con, a riscontro, le poesie del medesimo ragazzo a 90 anni.
Maison d'édition: Youcanprint
Biografia di un ragazzo negli anni 1943/45 con, a riscontro, le poesie del medesimo ragazzo a 90 anni.
Questo libro inizia e finisce con 28 respiri. Un piccolo segreto millenario che ci permette di risvegliare uno stato di benessere, vitalità, lucidità, creatività e allo stesso tempo di raggiungere un duraturo stato di calma e pace interiore, attraverso quella che possiamo chiamare una "mente illuminata". La buona notizia è che chiunque può farne esperienza e scoprire il suo straordinario potere di trasformazione sui processi di salute e qualità della vita. Unendo neuroscienze e antiche tradizioni millenarie, Daniel Lumera traccia un percorso tanto efficace quanto rivoluzionario per riconnetterci con il nostro stato di benessere naturale, ristabilire i ritmi e l'armonia dell'intero organismo e della nostra vita, e tornare così all'origine, all'essenziale, alla via "semplice" che abbiamo dimenticato e che oggi le ultime ricerche scientifiche stanno riscoprendo come la più efficace medicina naturale. Questo libro è un viaggio nelle potenzialità della mente e del respiro, e ci insegna le strategie più efficaci per sperimentare con chiarezza il potere della presenza mentale, risvegliare l'intelligenza del cuore, riconoscere i propri desideri autentici, eliminare i veleni mentali, liberarsi dai codici comportamentali disfunzionali e inconsapevoli, coltivare la propria creatività, vivere esperienze percettive e cognitive straordinarie, che vanno oltre la consueta visione del mondo. Così facendo, creeremo uno stile di vita di pace, armonia, bellezza per accedere a un'esperienza di benessere completa. A cominciare da 28 semplici respiri. contributori GH Diletta Marabini LE Daniel Lumera LE Felicia Cigorescu LE Fabrizio RocchiVoir livre
"Professore, cardinale e papa, Josef Ratzinger-Benedetto XVI è stato un maestro e un pastore straordinario. Il suo amore a Gesù, alla Chiesa, ai credenti e a tutti gli uomini di buona volontà è all'origine di alcune opere che nulla hanno perso della loro densa bellezza. Introduzione al cristianesimo, La mia vita, Gesù di Nazaret sono un'eredità preziosa così come l'intera vita del papa tedesco. A partire da questa premessa Elio Guerriero ricostruisce sinteticamente le svolte clamorose della sua vita proponendo alla fine di ogni capitolo brevi testi scritti dal futuro pontefice nel periodo di volta in volta narrato. Il risultato è un invito ad accostarsi alla vita e alle opere di un grande maestro che nello stesso tempo era un grande scrittore di stampo agostiniano. La sua eredità è un dono per i cristiani e per gli uomini di buona volontà chiamati, in un nuovo cortile dei gentili, a incontrarsi e confrontarsi in amicizia e rispetto."Voir livre
A quasi novant'anni, Corrado Augias è un prezioso testimone del cambiamento. L'Italia di oggi - esclusi gli eterni vizi nazionali - assomiglia poco a quella di ieri. Augias ci racconta l'infanzia passata in Libia al seguito del padre ufficiale della Regia Aeronautica; la guerra e i bombardamenti; l'incubo di una feroce e lugubre occupazione; gli anni in un collegio cattolico, per lui che oggi si confessa ateo. E poi la vita professionale, il giornalismo, i libri, le fortunate circostanze che lo hanno reso partecipe di tre eventi importanti nella vita culturale del paese: la nascita della Direzione centrale programmi culturali della Rai; la fondazione del giornale «la Repubblica» nel 1976, il rilancio di RaiTre nel 1987. L'invenzione di alcuni fortunati programmi televisivi da «Telefono giallo» a «Babele», da «Città segrete» alla piú recente creatura «La gioia della musica», ultimo programma ideato per la Rai prima del passaggio a La7 ancora una volta con un fortunato programma di cultura: «La Torre di Babele». Accadimenti che sono però solo la parte pubblica di un percorso che ha una componente intima ancora piú interessante: il lungo apprendistato a una matura dimensione d'intellettuale. Agli eventi che hanno scandito la sua vita, Augias affianca le letture di cui s'è nutrito e dalle quali ha «imparato a vivere». Da Tito Lucrezio Caro a Renan, da Feuerbach a Freud e poi Spinoza, Manzoni, Beethoven, Nietzsche, Leopardi, i suoi maestri sono pensatori, poeti, narratori, musicisti: una costellazione ampia che non esita a chiamare il suo pantheon, figure che hanno arricchito il suo percorso professionale e, insieme, la sua consapevolezza di cittadino. contributori LE Mattia BressanVoir livre
Grande revisore, teorico della composizione, apologeta della seduzione letteraria, la sineddoche di quattro lettere «Lish» è diventata ormai il simbolo di un approccio perfezionistico al testo votato a una calibratura minuziosa della frase. Riesce perciò difficile non restare abbagliati, se non accecati, dalla cura che emerge dai suoi racconti, cullati dal ritmo variabile della sintassi, stimolati dalla ricorsività dei temi, solleticati dai continui giochi linguistici e dall'uso sapiente di ogni figura retorica. Subito si è portati a considerare la prosa di Lish come l'espressione più alta di una sublime arte dell'ellissi, resa possibile solo grazie a un'intimità febbrile, pluriennale e per niente pacificata con il linguaggio. Ma cosa si cela dietro quest'attenzione per lo strumento letterario, questo perentorio sgomitare della forma in ogni singolo episodio narrativo? Al di là di Lish, è possibile che nessuno come Gordon abbia preso sul serio l'ironia tipica delle parole, la loro irriducibilità a farsi totalmente trasparenti e lasciare che la realtà possa emergere senza farsi trasfigurare. A ben vedere, i racconti di Volevo essere stupefacente restituiscono una quotidianità lontana anni luce dai salotti letterari, fatta di senzatetto rimbecilliti, prostitute alcoliste, interminabili ciance sui vizi dei figli, parchi pubblici, problemi cutanei o intestinali. Momenti di mal-essere, per così dire, di vita vissuta, in cui irrompe sempre qualcosa di impronosticabile, come se l'analogia fosse la cifra del pensiero e della scrittura: riflessioni, fissazioni, interiezioni e ricordi, spiacevoli, disdicevoli o dolcissimi che siano. Evidentemente la persona «che scrive», dietro alla figura autoriale ricamata dalla critica, l'origine di questo tappeto armonico fatto di humor yiddish, sembra dirci che la verità letteraria è qualcosa di solo intuibile in una visione d'insieme, contando gli spazi bianchi fra le righe e fra un racconto e l'altro. Il vero Gordon Lish, il «non-detto», è appunto scorgibile solo dietro a un caleidoscopio fatto di omissioni. Realtà e parola, come vita e finzione, non saranno mai totalmente sovrapponibili. E forse è per questo che sono tanto ingombranti e fruttuose l'una per l'altra.Voir livre
Chi fu davvero la papessa e come tenne in scacco il papato? Quali segreti si celano dietro alle crudeli congiure ai tempi dei romani? Chi è la prima donna laureata della storia? Da dove nasce l'odio ancestrale tra Isabella d'Este e Lucrezia Borgia? Quale vita si nasconde dietro alla dottrina pedagogica di Maria Montessori? In questi ritratti dal 60 a.C. agli anni '60 del Novecento, Daniela Musini ha voluto raccontare le vite fiammeggianti di trentatré donne emblematiche, le loro passioni temerarie, le scelte audaci, la fragilità e l'intensità delle loro anime, ma anche l'inarrendevolezza, il talento e la determinazione che le hanno connotate: un excursus avvincente e suggestivo attraverso la femminilità e lo scorrere del tempo. Donne forti e artefici del proprio destino, ai cui piedi si inchinava tutto il mondo, ma anche donne murate dentro al proprio personaggio e, di conseguenza, irrimediabilmente sole. Da Messalina a Grazia Deledda, dalla regina Margherita di Savoia a Wanda Osiris, passando per colei che ispirò il Manzoni per la monaca di Monza, trentatré donne, diversissime tra loro ma accomunate dalla grandezza del proprio operato. Dal canto alla scienza, dal cinematografico alla guida di uno stato, ognuna di loro ha lasciato il segno nella nostra storia. contributori LE Stefania RusconiVoir livre
Un piccolo libro folgorante sulle migrazioni, geografiche e interiori, che segnano un'esistenza, una meditazione profonda e coinvolgente su come riscrivere sé stessi in un mondo che cambia. A settantasette anni lo scrittore protagonista, emigrato in Svezia all'età di ventisei, sente di aver perduto l'ispirazione. Sfinito dal suo ultimo romanzo, in rotta con le parole che sembrano non corrispondergli più, decide di ritirarsi e di vendere il suo amato studio nel centro di Stoccolma. Ma una volta in pensione fatica ad abituarsi alla nuova vita: rinunciare agli incontri nel tragitto verso la stazione, condividere il giornale mattutino con la moglie, inventarsi una nuova routine. E il pensiero della Grecia natia si fa sempre più insistente…Voir livre