Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
La libertà macchia il cappotto - cover

La libertà macchia il cappotto

Antonello Loreto

Verlag: All Around srl

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Un ragazzo di vent’anni gioca a tennis contro un muro e ripercorre con ironia e sarcasmo la sua difficile adolescenza segnata soprattutto dalla prematura scomparsa dei genitori. Convive con una nonna ingombrante e con un pesce rosso, Emilio Salgari soprannominato il “dadaista”, un amico fidato che lo accompagna nel suo mondo d’evasione. Il ragazzo decide di dare una svolta alla sua scialba esistenza e di abbandonare le certezze di una routine che lo sta consumando giorno dopo giorno e subisce un ulteriore scossone quando incontra per la prima vota l’amore che “gli ribalta la vita”, insomma quando dovrà fare i conti con un cuore che batte.
Verfügbar seit: 09.05.2022.
Drucklänge: 272 Seiten.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • Taccuini - cover

    Taccuini

    Sonny Rollins

    • 0
    • 0
    • 0
    Nella storia della musica jazz, come Sonny Rollins non c'è mai stato nessuno. Leggenda vivente, già presente sulla scena sul finire de gli anni quaranta, quando il jazz si stava rin novando nel bebop, e all'apice della carriera a neanche trent'anni con l'album Saxophone Colossus del 1957, Rollins con ferrea disciplina ha continuato per oltre cinquant'anni a rinno varsi, sperimentare e «inventare» suoni mai sentiti prima, alternandoli a riflessioni teori che ed esistenziali. Di tutta questa esistenza, di tutta questa musica, i Taccuini, finora inediti, trattengono il lavoro mentale che c'è stato dietro: le riflessioni, i dubbi, le impressioni, le poesie, le improvvisazioni. 
    Compilati in modo discontinuo e apparentemente disordinato dal 1957 al 2010, i diari qui raccolti restituiscono invece un ritratto d'insieme di assoluta coerenza, in cui la pratica strumentale di Rollins viene più volte sviscerata e analizzata, con esempi che si affiancano a ragionamenti più ampi sulla teoria musicale. Lo stile di Rollins è immediato e sincero, talvolta oscuro, frutto di una mente vulcanica che si muove dalla cultura indù all'esoterismo, alla politica americana, dall'ecologismo all'anatomia umana. Il cuore pulsante però è sempre la musica, quella antica e quella dei suoi contemporanei, come Thelonious Monk o il «maestro» Miles Davis. 
    I Taccuini di Sonny Rollins non sono solo un prezioso vademecum per musicisti, ma la chiave per chiunque voglia entrare nel laboratorio di un pioniere dell'arte del Novecento, una figura per certi versi ancora misteriosa e sfuggente dopo oltre 60 album pubblicati, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del jazz e della musica tutta. Il testamento artistico, politico e umano di uno dei più grandi sassofonisti di sempre.
    Zum Buch
  • Musica nell'Italia fascista - cover

    Musica nell'Italia fascista

    Harvey Sachs

    • 0
    • 0
    • 0
    Che cosa accade quando un regime decide che anche la musica deve obbedirgli? Musica nell'Italia fascista è il racconto di come il potere entrò nei teatri, nei conservatori, nelle orchestre, trasformando un intero sistema culturale in strumento di creazione del consenso.        
    In queste pagine Harvey Sachs ricostruisce le tappe e le modalità con cui una delle più articolate scene musicali d'Europa si adattò – spesso con sorprendente rapidità – alle regole, alle convenienze e alle menzogne del fascismo: dalla sorveglianza costante cui fu sottoposto Arturo Toscanini – costretto infine all'esilio – al carcere cui fu destinato il musicologo e critico militante Massimo Mila; dalle vicende di compositori come Respighi, Pizzetti, Casella, Malipiero, divisi tra adesione, ambiguità e dissenso, a quelle dei molti funzionari zelanti e mediocri, critici compiacenti, amministratori manovrieri che collaborarono attivamente con il regime. In questo giro di vite, anche le istituzioni, i grandi teatri d'opera e i festival furono investiti dal nuovo corso, portando, fra le altre cose, alla nascita dei sindacati fascisti dei musicisti e alla fondazione del Maggio Musicale Fiorentino come mezzo di propaganda. È una storia di episodi concreti, fatta di lettere servili, decisioni improvvise e piccoli compromessi quotidiani all'ombra della grande macchina burocratica della dittatura. Una storia che conduce fino all'infamia delle leggi razziali, responsabili dell'espulsione e della condanna di centinaia di musicisti ebrei e «non allineati».
    Musica nell'Italia fascista non racconta un'eccezione, ma un meccanismo ricorrente, che riguarda il rapporto tra cultura, responsabilità e potere. Ciò che rimane, al di là di una sequela di direttive, proclami e leggi, sono le vite di chi, davanti a ordini ingiusti, ha scelto di piegarsi, tacere, partecipare, servire, e dei pochi che, invece, hanno cercato di resistere e hanno perso tutto – tranne la propria dignità.
    Zum Buch
  • Kazimir Malevič e la moderna geometria - cover

    Kazimir Malevič e la moderna...

    AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Kazimir Malevic lanciò a Pietroburgo il movimento suprematista, che prese il nome dal progetto che lo ispirava: togliere la supremazia artistica alla percezione e affidarla alla sensibilità. in particolare, smettere di rappresentare figure concrete, per concentrarsi su forme astratte.
    Collana diretta da Piergiorgio Odifreddi
    Zum Buch
  • La mia musica - Quella che ascolto quella che suono quella che vi consiglio - cover

    La mia musica - Quella che...

    Frida Bollani Magoni

    • 0
    • 0
    • 0
    «LA MUSICA È MOLTO PIÙ DI UNA SUCCESSIONE DI NOTE: È UN LINGUAGGIO CHE DIALOGA CON LE NOSTRE IDENTITÀ.»
    
    
    Che cos'è la musica? Per Frida, da sempre immersa nel mondo dei suoni, è molto più di una passione. Presenza fissa e compagna fedele, è diventata nel tempo la cifra della sua vita, un filtro per leggere il mondo: «È la mia essenza più profonda, è ciò che sono».
    
    
    A due anni aveva già le mani sul pianoforte, a cinque era capace di suonare a orecchio e adesso che ne ha venti è un'artista di successo.
    
    
    Curiosa, determinata, appassionata: queste pagine sono un omaggio alla musica, che è per lei un ponte tra le persone, un dialogo che non conosce barriere. Nel suo caso, neanche l'ipovisione ha rappresentato un ostacolo: «Anzi, ascoltare e suonare è stato un aiuto nella crescita. Usare le orecchie al posto degli occhi, le note al posto dei colori è stato fondamentale nel mio rapporto con il mondo». Con uno sguardo giovane eppure lucidissimo, Frida ci racconta la sua formazione musicale, le prime esperienze, il rapporto con il pubblico, il concetto di «genere» e la sua evoluzione, il legame quasi viscerale con i suoni. Aneddoti, consigli musicali (e non), un racconto che dal personale si allarga all'universale: questo libro è una piccola storia della musica, l'arte inclusiva per eccellenza. contributori LE Ilaria Egitto
    Zum Buch
  • Architettare verbo - La nuova lingua del costruire - cover

    Architettare verbo - La nuova...

    Reinier De Graaf

    • 0
    • 0
    • 0
    Che cosa intendono realmente gli architetti quando parlano di «eccellenza», «sostenibilità», «benessere», «vivibilità», «creatività», «bellezza» e «innovazione»? E cosa ci dice tutto ciò sul futuro delle nostre case e del nostro pianeta?
    Reinier de Graaf analizza con acutezza e ironia i continui incroci fra architettura, politica, finanza e potere, approfondendo come la loro interazione ha mutato l'aspetto e il destino delle città. Attraverso lo studio di alcune delle più note e importanti opere contemporanee e non, spunto di piacevoli quadri narrativi, Architettare, verbo affronta domande fondamentali: l'architettura è arte o servizio pubblico? Come diversificare committenza e finanziamenti pubblici e privati? Come affrontare il personalismo nel sistema dei premi?
    
    De Graaf ragiona poi sul valore simbolico del tempo, incrociandolo con il tema della sostenibilità, dagli elementi più generali alle proiezioni dei costi dei lavori che possono durare decenni, in balia di crisi finanziarie e politiche, locali e globali. Perché anche l'architettura è un pezzo della complessità.
    Zum Buch
  • The donizetti theatre - cover

    The donizetti theatre

    Andrea Kluitmann, CASTI

    • 0
    • 0
    • 0
    La Fondazione Teatro Donizetti e la munificenza di un cittadino bergamasco hanno permesso all'Università degli Studi di Bergamo e al Politecnico di Milano di documentare, con nuove ricerche, le relazioni tra la Città di Bergamo e l'edificio pubblico che più eloquentemente la rappresenta.
    
    
    Questo percorso è stato intrapreso mentre i lavori di restauro e di recupero del Teatro Donizetti erano ancora in corso, con il preciso intento di testimoniare come la vicenda di questo complesso architettonico, al contempo maestoso e fragile, si sia retta sulla presenza di un cantiere, per molti aspetti, infinito.
    
    
    Il libro analizza le vicende che hanno accompagnato l'evoluzione della società e della cultura cittadine, documentando la continua sovrapposizione tra scena teatrale e scena urbana
    Zum Buch