Anna - Come Sfuggire Alla Cortina Di Ferro
Carlos Usín
Traducteur Belmira Lucy
Maison d'édition: Tektime
Synopsis
Anna, un’infermiera di riconosciuta professionalità, giunta ai suoi trentaquattro anni, si trova costretta a intraprendere una nuova vita lontano dalla sua patria, la Cecoslovacchia. Dopo quindici anni, il suo matrimonio si è concluso con un divorzio. Ora deve emigrare da un Paese che è stato travolto dai carri armati russi, quando i suoi abitanti anelavano a una più grande libertà. Un Paese che perseguita e incarcera i cattolici come lei. Una terra in cui i militari non esitano a uccidere coloro che tentano di fuggire verso l’Occidente, oltre la cortina di ferro. Ed ecco che si presenta l’occasione di recarsi in Libia, una nazione governata da un colonnello di nome Gheddafi. E laggiù l’attenderanno molte altre avventure.”Anna, come fuggire all'oppressione della Guerra Fredda” è la storia appassionante di una giovane donna nata in un villaggio di un Paese celato dietro il sipario della cosiddetta ”cortina di ferro”, la Cecoslovacchia, che ebbe la fortuna di sottrarsi alla prigione che il destino le aveva preparato. Testimone diretta di eventi storici che lasciarono il mondo attonito, alcuni destando meraviglia, altri profonda tristezza: la disfatta della Primavera di Praga (1968) per mano dei carri armati dell’URSS e la successiva repressione politica; le raffiche di mitra che colpivano coloro che tentavano di fuggire attraverso il Danubio, nel loro passaggio per Bratislava, verso un mondo migliore. Anna fu costretta a emigrare in un Paese come la Libia, allora governata dal colonnello Gheddafi; lì conobbe il terrore del bombardamento di Tripoli, nell’aprile del 1986, da parte degli aerei degli Stati Uniti e del Regno Unito. Fu testimone della fine del comunismo in Cecoslovacchia, con la cosiddetta Rivoluzione di Velluto, della caduta del Muro di Berlino nel 1989 e della successiva scissione pacifica ed esemplare del Paese in due Stati, la Repubblica Ceca e la Slovacchia, nel 1993. Il destino di Anna era segnato fin dalla nascita: era una donna nata in una nazione comunista che perseguitava i cattolici come lei. Si trovava dietro la cortina di ferro. Tutto le era avverso, persino il suo disperato e inappagato desiderio di maternità, infranto da numerosi aborti spontanei. E quando ormai sembrava che nulla potesse andare peggio, sopraggiunse il divorzio, dopo quindici anni di matrimonio. Fu allora, a trentaquattro anni, nel momento stesso in cui toccò il fondo e parve non esservi rimedio, che decise di emigrare in un altro Paese. Una scelta che le avrebbe cambiato la vita per sempre. Questa è anche una rievocazione di costumi, di uno stile di vita e di pratiche sociali appartenenti a un’epoca e a una nazione che non esiste più. Benché ancora oggi sopravvivano alcune tracce degli anni del Comunismo, la Repubblica Ceca e la Slovacchia fanno parte, dal 1º gennaio 2004, dell’Unione Europea.PUBLISHER: TEKTIME
