Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
Kirsten Returns - cover

Wir entschuldigen uns! Der Herausgeber (oder Autor) hat uns beauftragt, dieses Buch aus unserem Katalog zu entfernen. Aber kein Grund zur Sorge, Sie haben noch mehr als 500.000 andere Bücher zur Auswahl!

Kirsten Returns

Anonym

Verlag: PMO Publishing

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Masochistic fairy Kirsten returns to the the heart of the dark forest eager to discover even more fantasy creatures to bite and punish her pussy and clit.
Part three of her kinky adventures.
Verfügbar seit: 23.04.2022.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • L'Ultimo naufrago - Incipit e dintorni - cover

    L'Ultimo naufrago - Incipit e...

    ALESSANDRO MOLTENI

    • 0
    • 0
    • 0
    QUESTO AUDIOBOOK NON E' LA VERSIONE COMPLETA DEL LIBRO OMONIMO, MA SOLO L'INCIPIT!! 
    “Nell’anno XV° dell’Imperatore Tiberio, Dio discese in Cafarnao e insegnò agli ebrei” Così iniziava il Vangelo di uno dei primi eretici della storia. Nato cinquant’anni dopo la Crocifissione di Cristo. Qualche secolo più tardi, da Tatev partì la rivolta. Da lì prese vita la setta che si dotò del Simbolo del Male. Che una volta invocato …«Saraceniiiii!» urlarono dalla collina. Le case le incendiarono, gli uomini li uccisero, donne e bimbi li rapirono. E tra le donne, c’era la sua mamma. Azhar, si chiamava il bimbo. Che vasaio diventò in quel villaggio, a qualche ora di cammino da Al-Mahdiyya. Saraceni. Sotto questo nome c’era di tutto. Ignoto, angosce, paura. Fraxinetum era il centro. Da lì partivano le scorribande. Giannizzeri, per lo più Baschi, Andalusi e “pravi homines” che stanchi di soprusi, si unirono alle bande per depredare. Chiese, monasteri e abbazie. Deciso, Azhar s’incamminò su per le cime. «Dai retta a me monaco, non sfidare la sorte, torna al convento. Lassù è un inferno». Solo rovine. Ripudiate per fatti di streghe e sortilegi. Tragico destino perseguitò quel posto e l’avvolse di un alone tanto misterioso, da sfiorare gli abissi sconfinati del maligno. Che maledizione incombeva su quella chiesetta e quel torrione? Che lassù nel Jura, su quella cima tanto vicina al cielo da poterlo toccare, ti faceva pensare di esserci già in Paradiso. Invece era l’Inferno.«Ha sangue saraceno nelle vene. Porterà sventure». Commentò qualcuno. Arrivarono al tramonto. Picche, forconi, torce e fascine. Li guidava un monaco.....
    Zum Buch
  • La chat che non voleva spegnersi - cover

    La chat che non voleva spegnersi

    Maria Laura Triozzi

    • 0
    • 0
    • 0
    This audiobook is narrated by an AI Voice.   
    La luce al neon del reparto pediatrico dell’ospedale di Milano rimaneva sempre accesa, a qualsiasi ora del giorno e della notte. I corridoi odoravano di disinfettante e di cibo riscaldato al microonde, mentre le stanze erano un intreccio di flebo, bip elettronici e sussurri sommessi. 
    Gabriele aveva quindici anni ed era stato ricoverato per un problema cardiaco congenito che stava peggiorando. Non era nuovo a quegli ambienti, ma ogni volta era come un pugno nello stomaco: vedere i coetanei con i pigiami a righe dell’ospedale, le mamme che cercavano di sorridere anche quando avevano gli occhi rossi, i dottori che parlavano a voce bassa tra loro. 
    Passava molto tempo sul suo telefono. Era l’unico modo per sentirsi ancora collegato a un mondo che fuori continuava a girare. Scorreva TikTok, chattava distrattamente con i compagni di scuola che ormai non vedeva da settimane, e scriveva ogni tanto sul suo profilo WhatsApp frasi criptiche, come se fossero messaggi in bottiglia.
    Zum Buch
  • Fiorella - cover

    Fiorella

    Renato Fucini

    • 0
    • 0
    • 0
    E’ vero che in numerosi passaggi, e più ancora nel rapido precipitare della chiusura, quando la porta del destino si chiude inesorabilmente alle spalle del Matto, di Batone, dei disperati che vanno in Maremma, dell’innamorata Fiorella travolta dalla follia, e degli altri protagonisti maggiori e minori (…) Fucini pare come prendere le distanze, suggerendo l’immagine di un abile burattinaio che si accinge a tirare i fili regolanti i movimenti dei suoi popolareschi eroi. (…) ma proprio dallo scrupolo di restituire la temperie morale di certa provincia avvolta in un mantello di solitudine si avverte nitidamente il cipiglio con cui Fucini racconta le avventure dei suoi stralunati personaggi (…) riuscendo a far scorrere la sorgiva fluidità della sua lingua attraverso il setaccio dei suoi moduli popolari. Fucini ha poi acquistato la disinvoltura del parlato senza cedere a compiacimenti vernacolari.
    Zum Buch
  • The scorecard - cover

    The scorecard

    maren moore

    • 0
    • 0
    • 0
    Fingere di essere fidanzata con il migliore amico di mio fratello – nonché mio più grande nemico – è l'ultima cosa che pensavo avrei fatto; ma il confine tra lussuria e odio è sottile e, dopo essere finita a letto con la nuova stella della NHL, ho scoperto quanto quella linea sia facile da oltrepassare. 
    Prima eravamo nemici di letto, poi due sottili linee rosa hanno cambiato tutto. 
    Ora mi sta portando a casa della sua famiglia e la finzione è diventata realtà… in più di un modo. 
    Graham doveva essere il nemico e innamorarsi di lui significa lasciarlo vincere. 
    Graham 1 − Emery 0
    Zum Buch
  • Čevengur - cover

    Čevengur

    Andrej Platonov

    • 0
    • 0
    • 0
    Cevengur è un romanzo di idee e commozione. È la storia del modo in cui i più poveri e derelitti hanno interpretato e cercato di realizzare il comunismo, l'idea di un rivolgimento radicale, il progetto di "porre fine al movimento dell'infelicità nella vita": un rimedio non solo alla povertà, allo sfruttamento e alla fatica estenuante, ma anche alla solitudine e all'isolamento di ogni uomo dagli altri. E alla fine, nella città di Čevengur, la loro ricerca incerta e tormentosa è coronata da successo: nella tenerezza e nel lavoro dell'uno per l'altro di Saša, Kopënkin, Čepurnij, Pijusja, Gopner e tutti gli altri, persino Serbinov, il sindacalista appena giunto da Mosca, si trova bene. Lavorare per l'utilità come voleva la borghesia "non funziona", infatti: "manca la pazienza di tormentarsi nel corpo per un oggetto". Forse molti ragionamenti di questi personaggi autori di un comunismo fatto di "espedienti casalinghi" vi appariranno bizzarri ed estenuanti, ma cercate ugualmente di arrivare alla fine. Lì Saša ritrova sulla riva del lago Mutëvo la sua canna da pesca di bambino, al suo amo è ancora attaccato lo scheletro di un pesciolino. E voi piangerete.  Con una audio introduzione di Goffredo FofiTraduzione di Ornella Discacciati (c) Giulio Eiunadi Editore 2015 © 2023 tracce srls
    Zum Buch
  • On The Road (To Nirvana) - cover

    On The Road (To Nirvana)

    Lev

    • 0
    • 0
    • 0
    Prologo 
    Fu il freddo a riportarmi nel mio corpo. La prima volta vagai come in un sogno. Mi sono ritrovato a casa dopo aver camminato per oltre due ore. Stringevo una scatola di latta arrugginita tra le mani. Dalle fessure pulsava una tenue luce blu. Tremavo. Non sapevo come ero arrivato davanti quella porta e come ero riuscito a ritornare. Iniziai a vomitare e persi i sensi. 
    Quando ero bambino mio padre mi raccontava la storia del custode delle ombre. Una creatura terrificante dal busto umano, muso di formichiere, ali al posto delle braccia e zoccoli come piedi. Correva e volava lungo un recinto. Custodiva il passaggio tra mondo reale e mondo del sogno. Nel mondo del sogno c`erano tutti i desideri più intimi, le paure più spaventose, i ricordi, le pulsioni dell`umanità che rivivevano nei sogni. Emanavano una luce tanto forte da rendere la creatura quasi cieca. Di tanto in tanto qualcosa da quel luogo sfuggiva, sotto forma di ombra, alla custodia del guardiano, varcava il cancello e giungeva al mondo reale. Così mio padre mi spiegava il risveglio, l`uscita dal mondo dei sogni. Era il suo modo per spiegarmi quelle immagini, quelle parole che non sapevo da dove provenissero. 
    Aprii la scatola e lo vidi per la prima volta. Danzava a mezz`aria. Come un fantasma. Il risveglio di una persona davanti ai miei occhi. Rimasi incollato a quella luce blu che baluginava. Era quello che rimaneva di un sogno, quello che era sfuggito al guardiano. Non sapevo a chi appartenesse né che cosa dovessi farci. Richiusi la scatola e la nascosi.
    Zum Buch