Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
La Letteratura del XIX Secolo - Letteratura Francese - cover

La Letteratura del XIX Secolo - Letteratura Francese

Amodio Tortora

Publisher: Sf-Publish

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Una superba carrellata nelle maggiori opere letterarie della narrativa francese del XIX secolo. Le opere prese in esame sono: Corinne o l'Italia di Madame de Staël, Della Germania di Madame de Staël, Atala di François-René de Chateaubriand, Il Genio del Cristianesimo di François-René de Chateaubriand, René di François-René de Chateaubriand, I Martiri di François-René de Chateaubriand, Memorie d'oltretomba di François-René de Chateaubriand, Viaggio intorno alla mia camera di Xavier de Maistre, Adolfo di Benjamin Constant de Rebecque, Jocelyn di Alphonse de Lamartine, Chatterton di Alfred de Vigny, La Leggenda dei Secoli di Victor Hugo, Bug-Jargal di Victor Hugo, Notre-Dame de Paris di Victor Hugo, I Miserabili di Victor Hugo, I Lavoratori del Mare di Victor Hugo, L'Uomo che Ride di Victor Hugo, Il Novantatré di Victor Hugo, Ernani di Victor Hugo, Il Re si diverte di Victor Hugo, Lucrezia Borgia di Victor Hugo, La Commedia Umana di Honoré de Balzac, La Pelle di Zigrino di Honoré de Balzac, Eugenia Grandet di Honoré de Balzac, La Ricerca dell'Assoluto di Honoré de Balzac, Papà Goriot di Honoré de Balzac, Cesare Birotteau di Honoré de Balzac, Mercadet l'Affarista di Honoré de Balzac, Valentina di George Sand, Consuelo di George Sand, Lo Stagno del Diavolo di George Sand, La Piccola Fadette di George Sand, Rolla di Alfred de Musset, La confessione d'un figlio del secolo di Alfred de Musset, Il Rosso e il Nero: Cronaca del XIX secolo di Stendhal, La Certosa di Parma di Stendhal, Sylvie: Souvenirs du Valois di Gérard de Nerval, Colomba di Prosper Mérimée, Carmen di Prosper Mérimée, Fortunio di Théophile Gautier, Il Capitan Fracassa di Théophile Gautier, I Tre Moschettieri di Alexandre Dumas, La Regina Margot di Alexandre Dumas, Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas, Antony di Alexandre Dumas, Kean, ovvero Genio e Sregolatezza di Alexandre Dumas, I Misteri di Parigi di Eugène Sue, L'Ebreo Errante di Eugène Sue, Madame Bovary di Gustave Flaubert, Salammbô di Gustave Flaubert, L'educazione sentimentale di Gustave Flaubert, La Signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio, Le Demi-Monde di Alexandre Dumas figlio, La Femme de Claude di Alexandre Dumas figlio, La Parisienne di Henri Becque, Thérèse Raquin di Émile Zola, Nanà di Émile Zola, Il Paradiso delle Signore di Émile Zola, L’Opera di Emile Zola, Il Sogno di Émile Zola, Una vita di Guy de Maupassant, Bel-Ami di Guy de Maupassant, Thaïs di Anatole France, Il Giglio Rosso di Anatole France, Enigma crudele di Paul Bourget, Menzogne di Paul Bourget, Un Divorzio di Paul Bourget, Michele Strogoff di Jules Verne, Afrodite di Pierre Louys, Psyche di Pierre Louys, Le Demi-Vierges di Marcel Prévost, Amanti di Charles Maurice Donnay, Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand.
Available since: 02/16/2025.

Other books that might interest you

  • Il crollo di Babele - Che fare dopo la fine del sogno di Internet? - cover

    Il crollo di Babele - Che fare...

    Paolo Benanti

    • 0
    • 0
    • 0
    Il racconto biblico della torre di Babele è divenuto un paradigma universale della nostra cultura: un progetto umano che, con la tecnologia, vuole unire gli esseri viventi in un'unica opera, cultura e lingua che, collassando, dà come esito la dispersione dei popoli e l'incapacità di intendersi. Questa immagine sembra ben descrivere le prime due decadi del secolo in cui viviamo. Nel primo decennio abbiamo costruito con Internet e gli smartphone una torre globale, culminata con le Primavere arabe del 2011, dove ci siamo convinti che i mezzi digitali potessero unire e liberare popoli e democrazie. Nella seconda decade, con l'avvento delle grandi platform e con la loro radicale necessità di monetizzare i dati degli utenti, abbiamo assistito al crollo della torre: inquietudini, fake news, esaltazione dell'io e delle contrapposizioni che sfidano oggi il dibattito democratico e il mantenimento della pace culminate con le rivolte di Capitol Hill nel 2021. Cosa ci aspetta dopo il crollo di Babele?
    Show book
  • L'anarchia militare - E la crisi del III secolo - cover

    L'anarchia militare - E la crisi...

    Iole Fargnoli, AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Diciassette imperatori in cinquant'anni, quasi tutti assassinati, rimasti al potere a volte solo poche settimane e mai per più di otto anni. È questo il periodo detto dell'anarchia militare, tra il 235 e l'avvento di Diocleziano nel 285, caratterizzato dal disordine governativo e dalla centralità della componente militare nella gestione del potere e dello Stato. E nel quale, tra un imperatore "ufficiale" e un altro si verificavano ininterrotti tentativi di usurpazione con le armi. Tra gli imperatori che si succedettero, Massimino il Trace, Gordiano III, Filippo l'Arabo, Valeriano, Gallieno, Claudio il Gotico e Decio, quest'ultimo noto per le persecuzioni contro i cristiani e primo imperatore romano a essere ucciso in battaglia. In questo contesto si verificarono saccheggi, epidemie e crisi economiche, queste ultime dovute anche agli aumenti delle tasse necessari a mantenere gli eserciti sempre in azione per motivi interni ed esterni. Gli "imperatori soldato" si impegnarono però strenuamente nella difesa dell'impero e nella salvaguardia della romanità, arrivando a immolare la loro vita e quella dei loro figli contro il nemico o gli usurpatori. Riuscirono a bloccare quindi la forte spinta alla frantumazione del territorio in più aree geografiche sotto diversi dominatori locali, con il risultato in definitiva di mantenere l'unità dell'impero.
    Show book
  • Lo sport è ancora un gioco - Imparare da vittorie e sconfitte - cover

    Lo sport è ancora un gioco -...

    Paolo Crepaz

    • 0
    • 0
    • 0
    Nello sport, la meta è diventata più importante del cammino? Perché chi arriva secondo è considerato perdente? L'errore, le sconfitte, sono alla base del successo? A queste e a molte altre domande risponde Paolo Crepaz, con l'aiuto di storie e di sportivi che hanno saputo vincere e perdere.
    
    Lo sport, per nostra fortuna, quello vero, quello praticato, non quello infarcito di talk show, gossip e spot pubblicitari, continua ad alimentare i sogni di tante ragazze e tanti ragazzi, è fonte di gioia, aiuta a crescere e consente di guardare con speranza al futuro.
    
    Nessun bambino si presenta in palestra o in piscina con una richiesta del tipo: «Vorrei essere inserito in un efficace percorso educativo che mi permetta di sviluppare, in un contesto relazionale, le mie personali qualità fisiche, motorie e psicologiche».
    La sua domanda è molto più semplice e diretta: «Posso giocare?».
    Accanto a questa c'è un'altra domanda, per lo più implicita, carica di speranza, a volte di preoccupazione: quella dei genitori che avvicinano i figli al mondo dello sport per cercare di offrire loro un contesto formativo positivo. Due appelli diversi, che vanno accolti e presi molto sul serio. E che esigono la risposta ad alcune questioni cruciali: lo sport fa bene? Aiuta a crescere? Forma il carattere? Include o seleziona?
    
    Collana Ostacolo obliquo
    La collana Ostacolo obliquo, diretta da Paolo Crepaz, intende l'ostacolo obliquo come simbolo di un'attività sportiva dove ogni persona, in base alle personali abilità, può sperimentare l'adeguatezza e il successo della propria azione. La collana Ostacolo obliquo, rivolta ad atleti, genitori, insegnanti, tecnici e operatori sportivi, mira ad avvicinare allo sport secondo una prospettiva equa e inclusiva.
    Show book
  • Sei vecchio - I mondi digitali della Generazione Z - cover

    Sei vecchio - I mondi digitali...

    Vincenzo Marino

    • 0
    • 0
    • 0
    Cosa fanno i più giovani quando guardano incantati i propri smartphone? Di cosa parlano fra loro? Cos'è che li entusiasma, e quali sono i loro consumi culturali?
    Vincenzo Marino indaga le passioni e i trend della cosiddetta Gen Z – quella che comprende i nati fra i tardi anni Novanta e l'inizio degli anni Dieci – esplorando con sincera partecipazione ma anche con sguardo critico e disincantato i meccanismi dei nuovi media e della celebrità digitale. Meccanismi spesso impenetrabili per le generazioni precedenti, subito retrocesse a "boomer" ("sei vecchio, non puoi capire"). Ed è proprio nell'intrattenimento online e nella costante interazione con i social network – da Instagram a TikTok, da Twitch a YouTube – che la Gen Z trova uno specchio di sé e vede racchiuso il proprio universo contenutistico o meglio il proprio content. Tra chi trasmette in diretta streaming durante il sonno, capre promosse a influencer e panini virali, Sei vecchio racconta una generazione, attraverso storie che colgono lo spirito del tempo più di quanto immaginiamo – e che rischiano, talvolta, di somigliare a distopie grottesche.
    Show book
  • Sensibili - La suscettibilità moderna e i limiti dell'accettabile - cover

    Sensibili - La suscettibilità...

    Svenja Flasspöhler

    • 0
    • 0
    • 0
    La sensibilità è una conquista civile che ha segnato la storia moderna e le sue forme relazionali e comunicative, come mostrano da diverse prospettive disciplinari le riflessioni di Hume, Freud, Elias, Valéry, Lévinas e Butler. La progressiva "sensibilizzazione" del Sé e della società è uno sviluppo legato inestricabilmente alla genesi del soggetto moderno, e investe sempre più a fondo le dimensioni fisiche, psichiche, etiche ed estetiche del rapporto con il mondo: da qui nascono la salvaguardia delle differenze rispetto alle categorie identitarie dominanti, le distanze da tutelare e la ricerca di safe spaces protettivi. Il nodo problematico è che questa reattività, se assolutizzata, può volgere la difesa delle differenze da un piano progressivo a uno regressivo. Nell'odierna discussione pubblica movimenti come MeToo e Black Lives Matter, o questioni come linguaggio inclusivo, libertà di espressione, empatia sociale, rivendicazione dell'appartenenza a collettività vulnerabili, sono contrapposti alla suscettibilità di chi teme, sull'altro fronte, di perdere i propri privilegi, producendo interrogativi ormai inaggirabili: quali sono "i limiti dell'accettabile"? Stiamo vivendo il punto critico di una sensibilizzazione crescente e parossistica? Si possono conciliare resilienza e sensibilità, costruendo una dialettica che eviti la polarizzazione del discorso democratico e la frammentazione sociale che ne consegue? Un libro vivace e rigoroso, di incandescente attualità.
    Show book
  • Seneca - cover

    Seneca

    Roberto Radice, AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Filosofo, politico, drammaturgo e poeta, Seneca è stato il principale pensatore dell'età romana: da duemila anni la sua opera è al centro di innumerevoli riflessioni, superando epoche, mode e tendenze. Considerava la filosofia come «cura dei mali dell'anima» e reinterpretò lo stoicismo introducendo, nella visione di un destino ineluttabile al quale l'uomo si deve adeguare, il concetto di volontà con il quale l'uomo può rendersi però responsabile delle sue decisioni e dei suoi atti, ed essere artefice della sua vita. In questo senso fu un terapeuta-consolatore; un «mediatore tra la vita e il pensiero» che sollecita l'uomo a recuperare i valori di equilibrio etico e psicologico. Predicò bene e razzolò male: fu un uomo di potere sotto Nerone, tacendo davanti alle efferatezze di questi, fu coinvolto in complotti e additato alla pubblica riprovazione. Si difese affermando che anche il Seneca uomo provava a seguire – non sempre riuscendoci – i precetti del Seneca filosofo.
    Show book