La guerra in Ucraina: antefatti eventi protagonisti
Alexander Viktorovich Congiarov
Verlag: Youcanprint
Beschreibung
Sintetica ma esauriente disamina degli ultimi trent'anni di storia ucraina, con particolare riguardo alla guerra in corso.
Verlag: Youcanprint
Sintetica ma esauriente disamina degli ultimi trent'anni di storia ucraina, con particolare riguardo alla guerra in corso.
L'invasione dell'Ucraina ha rimesso in discussione gli equilibri geopolitici in Europa, con conseguenze e riflessi su tutti i paesi del mondo. Un mondo che ora sembra tornare a un futuro sempre più simile a molti "passati" che pensavamo di esserci ormai lasciati alle spalle. Ritorna o sembra tornare la logica dei "blocchi contrapposti" in Europa. La NATO ritrova la propria identità dopo un trentennio di smarrimento. Torna a crescere l'importanza dei paesi "non allineati", in primis Cina e India ma anche molti governi dell'America Latina, alla ricerca di un difficile equilibrio tra i "grandi". Ritorna l'accoppiata di alta inflazione e crisi energetica, che ci proietta agli anni Settanta, l'epoca dei razionamenti e dei tassi a doppia cifra. E poi tornano la minaccia nucleare, la povertà e, forse, il rischio di un mondo meno globalizzato. Tutti questi "ritorni" sono cambiamenti cruciali che impattano sull'Europa e sull'Italia e che il Rapporto ISPI 2023 cerca di tratteggiare. Per offrire ai lettori una bussola per un mondo che cambia.Zum Buch
In queste conversazioni, avvenute poco prima della sua prematura scomparsa, Graeber ci lascia un ultimo geniale mosaico del mondo contemporaneo, in cui miscela sapientemente riflessioni politiche, sapere antropologico ed esperienze militanti. In un fitto dialogo attento a ridisegnare una genealogia anarchica che non si esaurisce nella «cultura atlantica», i tre interlocutori interrogano Graeber non tanto sulla storia o i fondamenti del pensiero libertario quanto sull'importanza di uno sguardo anarchico per interpretare il mondo. Ne esce, come sottolinea Stefano Boni, una visione originale – elaborata sul campo da un pensiero-azione in continua trasformazione – che impedisce il formarsi di una teoria «forte» dell'anarchia intesa come destino o identità. Ed è precisamente la forma dialogica, rivendicata da tutti gli interlocutori, la modalità che consente di costruire questa visione non autoriale ma collettiva, l'unica in grado di far emergere pensieri che nessun individuo da solo potrebbe mai avere. E in definitiva, ci dice Graeber, l'anarchia è proprio questo.Zum Buch
A partire dall'ascesa dell'amministrazione Trump le relazioni fra Cina e Stati Uniti sono entrate in una spirale negativa. Dall'inizio degli anni '20, sono in molti gli osservatori che vedono una relazione sempre più tesa e una competizione che si gioca quasi esclusivamente sul terreno delle tecnologie. Tanto le élite cinesi quanto quelle statunitensi vedono nel progresso tecnologico – sempre più dual use – la ricetta per il primato economico, militare e di politica internazionale. E allora viene da domandarsi: il governo americano sta cercando di dare forma a una lega anti-cinese a stampo democratico? E Pechino sta lentamente forgiando un nuovo reame tecnologico attraente per i leader del sud globale? Per capire meglio questi meccanismi complessi, Somma Zero attraversa i vari ambiti dove la sfida tecnologica si palesa cercando di indagare varie implicazioni: si parte dalla sfera dei semiconduttori e delle auto elettriche passando per il mondo delle infrastrutture tecnologiche e delle criptovalute, fino al digitale e all'intelligenza artificiale.Zum Buch
In un'epoca in cui le conoscenze scientifiche hanno acquisito caratteristiche che non rimandano più alla razionalità scientifica, bensì all'ideologia che l'ha trasformata in un efficace dispositivo di potere grazie alla sua potente retorica della verità, Ibáñez affronta il tema della libertà, o più precisamente delle inedite pratiche di libertà che attraversano senza sosta il mondo contemporaneo. E lo fa innestando la concezione del potere di Foucault nel corpus teorico dell'anarchismo, per poi analizzare i tratti più innovativi dell'azione e della riflessione libertarie contemporanee. Ne esce una visione coerente del mutamento sociale che non solo evidenzia i cambiamenti avvenuti nell'arte del governo e, di conseguenza, nei modi della rivolta, ma che si propone al contempo di tornare ad agitare le ormai placide acque della filosofia radicale.Zum Buch
Economista, filosofo politico, storico e grande divulgatore, Murray N. Rothbard (1926-1995) è stato tra i maggiori allievi di Ludwig von Mises e un originale interprete della Scuola austriaca di economia. Con la sua immensa produzione scientifica ha contribuito a diffonderne i principi negli Stati Uniti e non solo, e a difendere le idee favorevoli al libero mercato in un'epoca in cui tali posizioni non erano né popolari né comprese. Partendo dall'impalcatura dell'economia «austriaca» e dal paradigma liberale classico di uno Stato limitato nei poteri e nelle funzioni, ha teorizzato una società in cui la coercizione non sia solo ridotta al minimo, ma scompaia del tutto. Rothbard può dunque essere considerato il padre fondatore dell'anarco-capitalismo. Il presente volume delinea l'avventura intellettuale di Rothbard come economista, forte oppositore del New Deal e delle politiche economiche keynesiane, storico revisionista della Progressive Era e della Grande depressione, e filosofo politico che attraverso il recupero della grande tradizione giusnaturalista ci mostra lo Stato come l'autentico nemico della libertà individuale. © 2022 IBL LibriZum Buch
In questa originale ricostruzione dello sviluppo urbano, Bookchin ci mostra come le città non siano sempre state quelle concentrazioni utili a facilitare gli scambi capitalistici e il consumo individuale, ma siano piuttosto state il locus della convivenza, del confronto e della democrazia diretta. Non a caso la città, prima di trasformarsi in megalopoli, si è a lungo basata sul mutualismo più che sulla competizione, replicando il modo di funzionare tipico degli ecosistemi. Ed è all'interno di questo paradigma che i cittadini – la realtà vivente della democrazia, il corpo politico tangibile – dovrebbero rivendicare quel cruciale concetto di cittadinanza che lo Stato burocratico e il capitalismo consumista hanno vanificato, trasformandoli così in semplici elettori e clienti. È dunque necessario re-inventare un municipalismo libertario consapevole della sua ricchissima storia e capace di riportare la politica alle sue origini: non «arte di governo» in mano a professionisti e burocrati ma pratica di autodeterminazione quotidiana dei cittadini.Zum Buch